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"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

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Il caso Eni a Gela raccontato da Andrea Turco a Cinsi - presentazione del libro "La citta' a sei zampe"

città a sei zampe

 

Giovedì 6 Giugno 2019, ore 18.00 Andrea Turco presenterà il suo libro intitolato "La citta a sei zampe", Villaggio Maori Edizioni, presso il bene confiscato ex Casa Badalamenti in Corso Umberto I, 183 a Cinisi. L’iniziativa è a cura dell’ass.ne RADIO AUT in collaborazione con l’Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

L’incontro sarà aperto da Luisa Impastato (Casa Memoria). Coordina la serata Elio Teresi (Ass. RADIO AUT), sarà presente l’autore Andrea Turco.

Seguirà un aperitivo rinforzato.

Alle 21.00 Andrea Coco, fotografo 24 mm Studio Collective ed il movimento NO MUOS presentano "Turi Vaccaro, immagini e parole di un pacifista ribelle".

In una terra che ogni giorno viene devastata da speculazioni mafiose e desertificazione industriale, ancora oggi qualcuno ha il coraggio di raccontarle ed il racconto significa resistere, proprio come scriveva Sepulveda.

In Italia esiste un antico e controverso rapporto tra industria, territorio e popolazione, e il caso Eni a Gela ne rappresenta la pietra miliare. Reportage e inchiesta sul territorio, per il territorio, il testo trasuda passione civile e rigore giornalistico, e una completezza d'indagine che non si lascia sfuggire nessuna delle questioni interessate: la storia della presenza Eni a Gela e le politiche industriali, l'impatto ambientale e gli "omissis" in materia di prevenzione e risanamento, la trasformazione urbana e simbolica della città, la retorica delle istituzioni e le promesse mancate, le memorie personali, la vita operaia e l'emergenza sanitaria. Storia pubblica e privata al contempo, attuale e paradigmatica, che racconta come l'azienda di Mattei abbia affondato le sue zampe nella città siciliana, modernizzandola e intrappolandola al tempo stesso.

"Per me è il libro di una vita – ci racconta l’autore - nel senso che sentivo un'esigenza personale e collettiva insieme. Quella collettiva è dovuta al fatto che con la chiusura della raffineria nel 2014 terminava un ciclo, quello di Enrico Mattei, basato sul concetto che le risorse del territorio devono rimanere al territorio. In questo modo, invece, di quel sogno a Gela sono rimaste solo le scorie. Personalmente, poi, volevo raccontare le vicende industriali attraverso l'ottica working class, cioè da figlio di operaio che prova a contestualizzare gli effetti sulla popolazione di politiche industriali calate dall'alto. E mi fa ancora più piacere parlarne a casa Badalamenti, in una storia di antimafia che è stata anche ribellione al padre e a un destino già scritto".

Andrea Turco è nato a Gela nel 1985. Si diploma come perito chimico. Dopo tre anni di peripezie in giro per l’Italia, nel 2012 si laurea in Giornalismo per Uffici Stampa all’Università di Palermo con una tesi sul gioco d’azzardo in Sicilia che diverrà un libro, pubblicato a ottobre 2014 per la casa editrice Sicilia Punto L, dal titolo Fate il loro gioco. Ha collaborato per anni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali: da I Quaderni de L’Ora a radio100passi fino a la Repubblica Palermo. Da tre anni scrive per il sito di informazione Meridionews e dal 2016 è entrato a far parte della redazione palermitana.

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