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"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

    • Un passo che non trema

      La Rotta dei Poeti racconta la storia di Movimento Tellurico, un’associazione in cammino per la...

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Progetto Scuole per il 9 maggio 2018

 

 

peppino-impastato ok

C'è ancora tempo fino al 31 dicembre per aderire al progetto scuole e al bando di concorso indetto da Casa Memoria per il 40mo anniversario della morte di Peppino Impastato

In occasione del 40mo anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino Impastato, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ha promosso un progetto per le scuole organizzato in varie tappe fino all’evento finale del 9 maggio e un bando di concorso sul tema dei diritti negati, organizzato in collaborazione con l'associazione Asadin.

Le scuole potranno partecipare raccontando, con i mezzi di comunicazione e di narrazione che preferiscono, la storia di un diritto negato.

Molte scuole hanno già aderito all’intero progetto.
Per le scuole che non lo hanno ancora fatto, pubblichiamo i file scaricabili del progetto e del bando. Per aderire al progetto c’è tempo fino al 31 dicembre, occorre inviare una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Per la partecipazione delle scuole alle giornate del 9 maggio, il tour operator Palma Nana ha organizzato un pacchetto (in allegato). Per qualsiasi informazione, le scuole possono contattare Palma Nana al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamare allo 091303417.
Casa Memoria, inoltre, sta lavorando a convenzioni con diverse strutture ricettive per garantire una migliore accoglienza ai tanti che parteciperanno all’anniversario. Presto saranno date tutte le informazioni necessarie attraverso i nostri canali.

 

Ciao 'sindaco' ci mancherai

 

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Il nostro saluto a Loris Ropa, ex sindaco di Anzola, ma soprattutto un amico, un compagno, un uomo pieno di ideali.. parte integrante della nostra storia

A nome della famiglia Impastato e dell’associazione Casa memoria Felicia e Peppino Impastato ci stringiamo con affetto alla famiglia Ropa, esprimendo il nostro cordoglio per la scomparsa del caro compagno Loris. Loris, che per noi sarà sempre “il Sindaco", anche se non ricopriva più da tempo questa carica,  verrà ricordato da tutti noi per la stima e l'amicizia che ci legava e per l' impegno e la profonda condivisione della nostra storia, della storia e delle idee di Peppino e Felicia, espressi anche attraverso la sua costante, puntuale e sempre certa presenza per le ricorrenze del 7 dicembre e, soprattutto, del 9 maggio, quando capitava pure che venisse scambiato per il sindaco del nostro paese, perché era tra i primi a percorrere insieme a noi, indossando la fascia tricolore, il corteo in memoria di Peppino.
Il sindaco Ropa ha inoltre dato continuità alla cittadinanza onoraria, conferita dal precedente sindaco di Anzola, Anna Cocchi, il 24 aprile 2002, dedicando proprio a Felicia, durante il suo mandato, un giardino nel suo paese, fortificando ancora di più, con il suo impegno, il legame tra la lotta antimafia e l'antifascismo.
Lo ricorderemo con grande affetto e con profonda gratitudine, perché Loris fa parte della nostra storia, della parte sana e pulita, delle persone oneste che credono nell'impegno civile. Il prossimo anno, in occasione del quarantesimo anniversario dell'assassinio mafioso di Peppino, sentiremo la pesante assenza di questo grande uomo che, nonostante la sua malattia, ha voluto esserci sempre.
Il nostro pensiero e il nostro più sincero affetto va alla sua famiglia e a quanti hanno condiviso con lui la sua intensa vita, piena di ideali. Quelli veri. Buon viaggio, Sindaco. Ci mancherai.

Famiglia Impastato

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

 

Emergenza in Kenya

 

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Un'ennesima tragedia ha colpito lo slum di Nairobi, dove da quasi 20 anni opera Afrikasì Onlus, con la quale collaboriamo nel progetto "Diritti Negati". Contiamo su tutti voi per un sostegno e un aiuto

I nostri amici di AfrikaSì Onlus, associazione con la quale collaboriamo da qualche anno per un progetto di diritto allo studio e legalità in Kenya e in Italia, ci hanno dato la triste notizia che nella notte tra il 27 e il 28 novembre un incendio ha devastato la baraccopoli Deep Sea di Nairobi, dove Afrkasì opera da quasi 20 anni.
E' l'ennesima tragedia. Ancora una volta la comunità è in ginocchio, ancora una volta il fuoco ha tolto loro tutto, ancora una volta ha bisogno di ripartire da zero... Nell'incendio è morta bruciata viva una bimba di tre anni. Pubblichiamo una lettera inviatici dalla presidente di Afrikasì Onlus, Alessandra Tiengo, per l'emergenza in Kenya. Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato accoglie l'appello dell'associazione e si mette a disposizione per ogni necessità. Confidiamo nell'aiuto di tutti voi!

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Carissimi Amici e Sostenitori,

da anni attraverso il progetto di AfrikaSì Onlus - Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato "Diritti Negati" sostenete e condividete gli obiettivi ad oggi realizzati nella baraccopoli Deep Sea - Nairobi- Kenya.Avete condiviso le battaglie contro le ingiustizie sociali, dolori e gioie che riguardano i bimbi, i giovani e la comunità della baraccopoli Deep Sea, dove operiamo da quasi vent'anni attraverso programmi sanitari ed educativi.Giovanni Impastato, recatosi con noi a Nairobi, ha potuto conoscere personalmente " l'inferno dei vivi". La tragedia avvenuta il 28 novembre è un'apocalisse
Un'apocalisse.
Credo ci sia poco da aggiungere se non l'ulteriore riflessione di un mondo che penalizza e colpisce i più miseri ed indifesi della terra.
Unincendio che ha falciato con violenza, per l'ennesima volta, tutto il poco che possedevano.
Un nostro bimbo è morto carbonizzato.
Molti altri versano in condizioni indescrivibili.
I nostri straordinari giovani kenioti, nati nella baraccopoli, che avete visto laureati e continuare la collaborazione con la comunità stessa, si sono organizzati per cercare immediatamente generi di prima necessità.
Acqua, latte, coperte e quant'altro possa essere utile per la sopravvivenza.
In azione senza sosta notte/giorno. 

Rabbia, indignazione, impotenza e dolore sono i sentimenti che accomunano AfrikaSì Onlus.
Ma non basta.
Occorre immediatamente rimboccarsi le maniche e reagire con azioni concrete.
Ci attende un altro periodo difficile per ricostruire ed andare avanti.
Dobbiamo far sentire alla comunità del Deep Sea che TUTTI NOI li sosteniamo con forza e determinazione.

Sicuramente un conforto significativo per non rassegnarsi e continuare il cammino che ci ha fatto realizzare concreti cambiamenti nella vita di molti.
A gennaio, quando, come consuetudine, ci recheremo a Nairobi, insieme alla comunità e allo staff educativo del nostro progetto, vedremo come intervenire per i bisogni fondamentali.
Vi attendiamo in tanti, TANTISSIMI, per gridare con tutte le nostre energie che questo mondo ingiusto non lo vogliamo e che siamo in prima fila in difesa dei diritti umani. 

Certa che anche questa volta ce la faremo, attendiamo la vostra collaborazione e sostegno con infinita gratitudine.
La raccolta fondi sarà finalizzata all'emergenza incendio.
Anche un piccolo aiuto sarà determinante.

1 EURO = 2 PACCHETTI DI LATTE PER DUE BAMBINI  

Un URLO di indignazione e contemporaneamente di solidarietà che deve invadere e coinvolgere tutti coloro che credono che il FARE sia più importante del DIRE.
Uniamoci per FARE.
 
TUKO PAMOJA ( TUTTI INSIEME)!!!!!! 
ASANTE SANA ( GRAZIE MILLE)!!!

 

 

Ricordando Felicia

 

 locandina Felicia

 Il 7 dicembre, a tredici anni dalla sua morte, una giornata dedicata all'impegno e coraggio di madre e di donna 

Giovedì 7 dicembre, a tredici anni dalla morte di Felicia Bartolotta Impastato, Casa Memoria, il Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato ed altre realtà associative del territorio, le dedicano a Cinisi una giornata di cultura e impegno.
Alle ore 17 presso l'ex casa Badalamenti l’incontro dal titolo: "Le donne parlano. Prima di Francesca Serio e Felicia", sul ruolo delle donne nelle inchieste e nei processi al centro del libro di Umberto Santino, La mafia dimenticata. La criminalità organizzata in Sicilia dall'Unità d'Italia ai primi del Novecento. Le inchieste, i processi. Un documento storico, Melampo, Milano 2017.
A seguire la proiezione del video di Paolo Chirco Autobiografia postuma, quasi un testamento di Felicia Bartolotta Impastato e poi letture di testi su Felicia a cura di Francesca Randazzo, Vera Abbate, Cristina Cucinella, Mara Manzella, Stella Ciullo, Evelin Costa, Maria Concetta Biundo, Luisa Impastato, Felicia Vitale Impastato.
Interverrà poi Padre Armando Zappolini con una lettura tratta dal suo libro Un prete secondo Francesco. Concluderà Ines Schembri alunna dell’ IC Giovanni XXIII – Piazzi che reciterà la poesia di Umberto Santino “La matri di Pippinu”.
Felicia Bartolotta è una donna autenticamente siciliana, il cui principale merito è stato quello di aver reagito positivamente e con una forza inimmaginabile al terribile e doloroso sopruso subito, l’uccisione del figlio.
Da “donna vittima” ha saputo ribaltare la propria condizione divenendo “donna libera e protagonista”. Non è infatti ricordata soltanto per essere la madre di Peppino Impastato, ucciso perché combatteva la mafia, ma perché, ripercorrendo i passi del figlio, ha lottato per cambiare l’esistente, con coraggio, a viso aperto, tramite gli strumenti della giustizia e della legalità e soprattutto lo ha fatto aprendo la propria casa a tutte le persone, soprattutto i giovani che volessero conoscere la storia di Peppino e la sua lotta per la libertà e la giustizia sociale. Tra le frasi che mamma Felicia, fino agli ultimi suoi giorni di vita, rivolgeva ai ragazzi, la più importante è stata: “tenete la schiena dritta”. Il suo costante invito era quello a studiare e ad opporsi alla mafia non con le armi, ma con la cultura.
Felicia ha sfidato secoli di consuetudini, si è ribellata a un sistema schiacciante e oppressivo portato avanti da legami familiari e comunitari, è fuoriuscita da un vortice di violenza, omertà e paura, si è opposta a chi ha fondato il proprio potere con la prepotenza, ma anche a chi col silenzio se ne è da sempre reso complice o connivente.
Felicia ha creato un nuovo modo di fare comunità, una comunità fondata su valori di scambio, comunicazione, conoscenza, dialogo, amore, cultura e impegno. Il suo è stato un cambiamento concreto e dirompente che va preso da esempio.

Evelin Costa

2017  Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato