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"La mafia uccide, il silenzio pure."

La rotta dei poeti

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Un grande successo

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Più di 1200 studenti e docenti al Festival della Legalità e delle Idee svoltosi al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo

Più di 1200 studenti e docenti hanno partecipato al Festival della Legalità e delle Idee svoltosi al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo dal 13 al 15 febbraio. Alla tre giorni di incontri organizzati per ricordare gli “Uomini della Legalità” hanno partecipato gli istituti scolastici Cassini, Marconi, Colombo, Amoretti di Imperia e Sanremo.
L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione grazie alla collaborazione tra il Casinò e il Centro Impastato di Sanremo, ha reso omaggio ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita al servizio dello Stato.
A chiudere il Festival con successo sono stati Giovanni Impastato, Donata Bergamini, sorella di Denis, calciatore della squadra del Cosenza, morto nel 1989 in circostanze ancora avvolte nel mistero, e il rapper Kento.
Due storie quella di Peppino e di Bergamini dai tratti comuni. Per Peppino si è arrivati a una verità giudiziaria, dopo venti lunghi anni, per Bergamini ancora nulla è chiaro e la sua famiglia sta ancora lottando per ottenere giustizia.
“La storia di Peppino e quella di Denis Bergamini – ha spiegato Giovanni Impastato - si accomunano per tutta una serie di depistaggi, insabbiamenti, di fughe di notizie e di ingiustizie, anche se erano due persone diverse. Peppino era un militante politico, antimafia, mentre Bergamini era un calciatore, sicuramente molto scomodo nel suo ruolo, nella sua onestà e ha pagato con la vita così come l'ha fatto Peppino”. Testimonianze importanti che hanno ribadito ancora una volta il valore dell’iniziativa di Sanremo. “Credo – ha concluso Giovanni Impastato - che questo Festival sia stato un momento davvero importante. Sono ritornato volentieri e sono molto soddisfatto per la grande partecipazione che riscontro ogni anno”.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

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