Casa Memoria Impastato riapre dal 10 Giugno!

Giovedì 10 Giugno 2021, dalle ore 9.30, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, dopo i lunghi mesi di chiusura causati dalla pandemia, riapre le porte per accogliere i visitatori e le visitatrici che verranno a conoscere la storia e i luoghi di Peppino Impastato, attivista che ha lottato per più di 15 anni contro mafia, sopraffazione, oppressione, sfruttamento, corruzione e malaffare, ucciso da mano mafiosa il 9 Maggio del 1978 a Cinisi.

Casa Memoria è la casa dove Peppino ha vissuto insieme alla sua famiglia, che sua madre Felicia apre al pubblico dopo l’omicidio del figlio, intraprendendo un importante e significativo percorso di giustizia e di verità. Dopo la morte di Felicia, i suoi familiari, a partire dal figlio Giovanni e da sua moglie Felicetta, mantengono la promessa di continuare a tenere aperta la casa, che oggi è diventata una Casa-Museo, da molti anni punto di riferimento per migliaia di studenti, luogo di divulgazione culturale, avamposto della resistenza contro l’oppressione e la mafia, gestita dall’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, la cui presidente è Luisa Impastato, nipote di Peppino che fin da bambina ha ascoltato i racconti di nonna Felicia, prendendo il testimone di questa storia, per continuare a farla conoscere alle nuove generazioni, coadiuvata da un gruppo di attiviste/i.

Da giovedì 10 Giugno Casa Memoria Impastato sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30, l’ingresso è libero (esclusi i gruppi per cui è previsto un contributo – vedi sito www.casamemoria.it). Saranno rispettate le norme anticovid. Per i gruppi (più di 8 persone) è necessario prenotare alla mail casamemoriaimpastato@gmail.com.

Felici di incontrarvi, vi aspettiamo!!! Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo.

Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

 

 

Dona il 5×1000 all’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Chiediamo il vostro sostegno donando il 5×1000 all’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Un supporto che ci aiuterà a mantenere la promessa fatta a mamma Felicia:  tenere aperte le porte di Casa Memoria, presidio di libertà e democrazia, simbolo di lotta alla mafia e punto di riferimento per tanti.

Finalmente dopo questa lunga chiusura, causata dalla pandemia, siamo pronti a ripartire!

Come useremo il vostro 5 per mille:

  • Per finanziare i costi di mantenimento di Casa Memoria, non usufruendo l’associazione di nessun contributo pubblico e privato.
  • Per garantire il percorso dei 100 passi e raccontare la storia di Peppino alle nuove generazioni.
  • Per organizzare le iniziative del 9 maggio in occasione dell’anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino Impastato: dibattiti, incontri, musica, arte, teatro, corteo.
  • Per organizzare le iniziative del 7 dicembre in memoria di mamma Felicia.
  • Per potenziare i nostri mezzi di comunicazione, migliorare l’organizzazione e il fundraising.

 

Grazie di cuore a tutte e tutti voi!

Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CU, Unico) trovate il riquadro per la SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF.

Firmate e inserite il codice fiscale dell’Associazione 97253040824 nello spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc”.

Aperte le iscrizioni ai corsi di formazione per i giovani del territorio!

Aperte le iscrizioni ai Corsi di formazione in sostegno dei giovani del territorio lanciati dall’ass.ne “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, vincitrice dell’Avviso Pubblico “Giovani per il sociale 2018”, tramite il progetto LA MEMORIA RITORNA AL PRESENTE promosso dal “Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale”. 

Lo scopo è sostenere i giovani (dotandoli di strumenti formativi) nella realizzazione di attività culturali ed economiche, per costruire una rete e un sistema locale di sviluppo sostenibile e rendere il luogo in cui vivono una meta “viva e memore” per circuiti di turismo responsabile, promuovendo l’aspetto naturalistico, storico e di memoria civile dei luoghi. 

I tre Corsi di formazione sono rivolti a giovani di 18/35 anni. Saranno svolti a “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, “Ex Casa Badalamenti” (bene confiscato)  e  “Casa Felicia”, il bene in contrada Uliveto confiscato alla famiglia Badalamenti.

Corsi:

  1. Turismo responsabile – docente Chiara Utro: come organizzare percorsi turistici che abbiano un certo appeal per i visitatori ma che rispettino l’eco-sostenibilità, che sappiamo valorizzare la cultura e le tradizioni, nonché l’identità del territorio; date (2, 8, 16, 23, 30 Luglio ore 9/13).
  2. Progettazione e opportunità europee – docente Valeria Vilardo: come accedere ai finanziamenti, come rintracciare e leggere i bandi europei e come redigere progetti europei nei temi di interesse: sviluppo giovanile, comunicazione e turismo. Conoscere le opportunità europee (studio/lavoro); date 26, 27 Agosto (pomeriggio) – 28, 29 Agosto (mattina).
  3. Agricoltura biologica – docente Francesco Marino: come curare in maniera eco-sostenibile nel rispetto della natura le colture tipiche del microclima di Cinisi e le produzioni tipiche; date 21, 23, 28, 30 Settembre, 5 Ottobre (orario da definire).

Le date dei corsi possono subire modifiche che verranno comunicate prima possibile.

Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Onlus 

Corso Umberto I 220 CAP 90045 Cinisi (PA)  www.casamemoria.it                                                                   

per info e preiscrizioni cell. 3341689181; tel 0918666233; mail formazionecasamemoria@gmail.com

Per maggiori dettagli vai al post qui

Riflessioni dopo la scarcerazione di Brusca

La notizia della scarcerazione di Giovanni Brusca è una notizia che ci ripugna perché inevitabilmente ci fa pensare alle vittime che hanno perso la vita per mano della brutalità mafiosa, come quella che ha contraddistinto la sua carriera da “uomo d’onore”. Per quanto difficile ci risulti pensare a una sua riabilitazione e moralmente abbia il sapore di una sconfitta, la sua scarcerazione è il risultato di una legislazione voluta e pensata per arginare e contrastare il fenomeno mafioso, il “frutto di un compromesso odioso utile per ricostruire delitti e stragi”, come dice Umberto Santino. La nostra speranza, è che la magistratura continui a non abbassare la guardia e che le istituzioni, come quelle  che si dicono indignate, traducano questa indignazione in pratica di mutamento e discontinuità e soprattutto in un impegno che non sia solo celebrativo, anche con una seria riapertura del dibattito sull’ergastolo ostativo, senza il quale non avremmo avuto vantaggi nella lotta alla mafia. Ma oggi il nostro pensiero va soprattutto ai familiari delle vittime della sua brutalità, di cui comprendiamo il dolore e l’auspicio che non venga vanificato continuando a ricercare verità e giustizia.

Luisa Impastato

Casa Memoria Impastato

Badalamenti scarcerato, noi ci impegneremo affinché il bene confiscato di Contrada Napoli resti alla collettività

Abbiamo appreso che Leonardo Badalamenti, figlio di Don Tano, è tornato in libertà, perché la seconda sezione penale della Corte d’Appello ha accolto il ricorso dei suoi legali contro la richiesta di estradizione in Brasile. Era stato arrestato dalla Dia lo scorso agosto su un mandato di cattura internazionale emesso nel 2017 dall’autorità giudiziaria di Barra Funda (Brasile) per associazione criminale finalizzata al traffico di stupefacenti e falsità ideologica, con una condanna definitiva di 5 anni e 10 mesi.

I suoi legali hanno fatto sapere che a breve presenteranno un’ingiunzione affinché il Badalamenti rientri in possesso del bene di contrada Napoli, confiscato, assegnato al Comune di Cinisi, ristrutturato con fondi europei ottenuti attraverso il GAL Castellammare del Golfo e dato da alcuni mesi in uso a Casa Memoria Felicia Peppino Impastato; lo stesso bene nel quale, prima dell’arresto, Leonardo Badalamenti aveva tentato di rientrare con prepotenza, rompendo la serratura. Abbiamo accettato la richiesta del Comune di Cinisi di gestire questo bene confiscato per usarlo per fini sociali e legati allo sviluppo del territorio e continueremo a mantenere questo impegno, per dare un forte segnale alla collettività contro i metodi mafiosi e la sopraffazione. Ringraziamo il Sindaco Giangiacomo Palazzolo che si oppose al gesto di Leonardo Badalamenti, il quale addirittura lo denunciò, accusa poi archiviata. Il Caseggiato in contrada Napoli è stato poi denominato “Casa Felicia”, abbiamo già programmato tante iniziative. Non ci fermeremo e continueremo ad impegnarci per svolgervi attività che diano opportunità ai giovani di Cinisi, per la giustizia, per dire no alla mafia, per difendere il bene comune.

Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

 

Luisa Impastato racconta la visita del Presidente della Camera Roberto Fico nei luoghi della memoria di Peppino

Ieri a Casa Memoria per la prima volta abbiamo ricevuto la visita di un Presidente della Camera in carica, che ha deciso di passare da Cinisi a conoscere e onorare i luoghi di Peppino. Abbiamo accompagnato il Presidente Roberto Fico, insieme alla moglie, in quei luoghi in cui risiede la nostra storia, dove si incontrano passato e presente, memoria e continuità, da Casa Memoria all’ex Casa Badalamenti, lungo quei cento passi in cui sono passate migliaia di persone nel corso degli anni. Per noi è stato un momento importante, un grande riconoscimento alla storia di Peppino e all’impegno dei 43 anni successivi alla sua morte, sancito con una targa che il Presidente ci ha consegnato a nome della Camera dei Deputati. Il Presidente Fico ha voluto concludere la visita al casolare dove è stato ucciso Peppino, in cui, sinceramente commosso, ha ascoltato i compagni raccontargli quei momenti che hanno segnato la loro vita per sempre. Abbiamo molto apprezzato la volontà del Presidente della Camera di venire a trovarci per ribadire l’importanza della vicinanza delle istituzioni, soprattutto alla vigilia del 23 maggio, data in cui la mafia ha colpito al cuore lo stato uccidendo il giudice Giovanni Falcone e gli uomini della sua scorta. Abbiamo attraversato anni caratterizzati da rapporti ambigui e contigui di alcuni uomini delle istituzioni con la mafia, come testimonia la stessa storia di Peppino, con il depistaggio e l’assenza delle istituzioni per tanti anni. Per questi motivi abbiamo ritenuto questa visita storica e preziosa, perché per noi è stato un ulteriore momento di riscatto e legittimazione della memoria di Peppino e Felicia.

Luisa Impastato

Foto di Francesco Cipriano

 

 

Visita del Presidente della Camera Roberto Fico a Casa Memoria Impastato

Siamo lieti di annunciare che domani 22 Maggio 2021, alle ore 16.30, verrà a trovarci, in visita informale, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, che sarà ricevuto dalla famiglia Impastato, dai compagni di Peppino e dagli attivisti/e di Casa Memoria Impastato.

Il Presidente della Camera visiterà Casa Memoria, la casa-museo che fu la reale abitazione della famiglia Impastato, aperta al pubblico da mamma Felicia dopo l’omicidio mafioso del figlio Peppino, oggi punto di riferimento di migliaia di studenti e visitatori, luogo di memoria e divulgazione culturale contro mafia e oppressione. Sarà accompagnato poi nei luoghi della “memoria di Peppino”, quelli dove ha vissuto, lottato ed è stato ucciso ed oggi simbolo di riscatto, libertà e impegno per l’affermazione dei valori democratici.

La visita si svolgerà in assenza di pubblico nel rispetto delle norme anti covid.

Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Discorso di Luisa Impastato – 9 Maggio 2021

Anche quest’anno è stato un anno di rinunce. Ognuno di non ha dovuto rinunciare a qualcosa. In tanti hanno perso una persona cara, altri la vita, tutti gran parte della nostra libertà individuale, molti hanno perso il lavoro, altri la speranza.

Abbiamo perso la possibilità di vivere pienamente la nostra vita, di fare esperienze, di vivere la socialità.

Anche per noi è stato un altro anno di rinunce. Questa casa, tenuta aperta per volontà di mia nonna Felicia, prima custode della memoria di Peppino, per la prima volta l’anno scorso è stata chiusa, a causa delle restrizioni, e lo è ancora adesso.

Neanche quest’anno abbiamo potuto accogliere tutta la gente, soprattutto gli studenti, che vengono a incontrarci permettendoci di onorare quel testamento morale lasciatoci da lei.

Nonostante questo, anche quest’anno, in cui ricorre il 43 esimo anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino, abbiamo deciso comunque di esserci, anche se non fisicamente, almeno virtualmente.

Abbiamo lanciato un appello in cui chiedevamo, a quanti condividono e si riconoscono nelle idee di Peppino e volessero ricordarlo, di aiutarci a realizzare un’intera giornata nazionale di corteo diffuso, dedicato alla memoria e all’impegno. L’anno scorso abbiamo avuto l’unica possibilità di realizzare un evento online, ma quest’anno abbiamo voluto provare ad organizzare delle piccole attività in presenza, nel rispetto delle norme di sicurezza: dai presidi fisici nei luoghi di Peppino, qui a Cinisi, ad altri luoghi significativi per la memoria, la cultura e l’attivismo.

Con grande emozione abbiamo accolto centinaia di adesioni, da ogni parte d’Italia, e non solo, da cui oggi sono partite altrettante iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di ricordare Peppino e far sentire quanto ancora forte sia il valore del suo messaggio. Un ampio e diffuso momento di condivisione che ci ha fatto sentire realmente più uniti.

Ad ognuno di voi va il nostro più sincero e sentito grazie.

Questo ci permette di comprendere quanto ancora oggi, nonostante siano passati 43 anni, tanti di più di quelli che Peppino stesso ha vissuto perché barbaramente ucciso a soli 30 anni, la sua storia di impegno politico e sociale e contro l’oppressione mafiosa sia non solo ampiamente condivisa, ma soprattutto ancora attuale.

Oggi chi guarda a Peppino come esempio e come punto di riferimento lo fa riconoscendosi nel suo percorso di militanza, in quelle battaglie per l’ambiente, per la giustizia sociale, per la difesa dei diritti umani.

Peppino Impastato oggi rappresenta un ideale verso cui tendere per chi crede in una società libera dalle ingiustizie e dall’oppressione mafiosa.

L’attualità delle sue battaglie però è purtroppo legata a delle condizioni pressoché invariate, nonostante siano passati tanti anni e per quanto siano stati fatti numerosi passi avanti.

A partire dalla lotta alle mafie che sembra stia subendo alcune battute d’arresto, nel quasi totale silenzio mediatico, compromettendo capisaldi del contrasto alla mafia e alla sua riorganizzazione, come l’ergastolo ostativo. Si sta correndo il rischio di non considerare più la criminalità organizzata un’urgenza da contrastare prioritariamente, nonostante non sembrerebbe essersi conclusa la stagione dei depistaggi e malgrado la contingenza economica conseguente alla pandemia, con l’indebolimento delle fasce più deboli, permetterà alla criminalità organizzata di infiltrarsi, soprattutto in mancanza di misure adeguate da parte delle istituzioni, perché la lotta alla mafia si fa

anche e soprattutto costruendo condizioni sociali favorevoli a partire dalla tutela dei diritti.

Come il diritto al lavoro, oggi ancora più drammaticamente compromesso dalla situazione sanitaria.

 

Per questo siamo vicini a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che hanno perso il proprio lavoro e che lottano contro una condizione a cui non si è saputo rispondere adeguatamente. Lavoratrici e lavoratori che ancora oggi, nel 2021, non vedono salvaguardati i propri diritti, a partire dalla loro sicurezza. I morti sul lavoro sono ancora incredibilmente numerosi, una vera strage che si consuma ogni anno sotto i nostri occhi, da parte di un sistema produttivo e capitalistico, che la pandemia ha contribuito a peggiorare.

 

Ed è al mondo del lavoro che quest’anno abbiamo deciso di dedicare il Premio Musica e Cultura, assegnandolo simbolicamente alle lavoratrici e ai lavoratori del mondo dello spettacolo e della cultura, settore tragicamente penalizzato eppure fondamentale, anche nel percorso di impegno politico di Peppino, per cui la cultura e la musica erano strumenti di emancipazione “dallo sfruttamento materiale e da un modo repressivo e reazionario di concepire i rapporti umani e sociali” per citare proprio un documento del circolo.

 

Oggi chi si riconosce in Peppino condivide la sua lotta per la salvaguardia dei diritti, per la volontà di contrastare le disuguaglianze e le discriminazioni, per la libertà d’espressione, in favore della solidarietà, in difesa delle donne, ancora oggi nel 2021, costrette a difendere la loro credibilità da una cultura troppo pregna di maschilismo.

 

oggi ognuno di noi è chiamato ad assumersi la responsabilità di mettere in atto prospettive di rinascita, soprattutto dopo questo periodo storico che stiamo vivendo.

Una responsabilità che deve essere insieme individuale e collettiva.

Questo secondo me è quello che ci lascia Peppino, che ha fatto dell’esperienza aggregativa uno strumento di lotta. Soprattutto adesso, in cui la socialità è compromessa, per quanto fosse già da tempo iniziata l’era dell’individualismo, si dovrebbe cominciare a pensare a un ritorno alla politica dal basso che parta dall’azione spontanea e condivisa di tutti, un ritorno all’umanità che non si può costruire se non in rapporto con gli altri.

La nostra esperienza ci ha insegnato, grazie al lavoro iniziato da mia nonna, quanto oggi sia fondamentale la custodia e la trasmissione della memoria, come quella di Peppino, che a distanza di 43 anni è ancora viva e sentita. Un passaggio di testimone che non deve essere solo possibile, ma necessario per salvaguardare e difendere quanto ottenuto in questi anni, anche dalle minacce di chi vuole cancellare o alterare la memoria storica del nostro paese.

Una staffetta generazionale che non si limiti al ricordo ma che diventi continuità, producendo pratiche di mutamento.

Il nove maggio quest’anno, coincide con la festa della mamma.

Vogliamo dedicare questa giornata a tutte le madri che resistono, alle madri che in questo periodo hanno dovuto rinunciare al lavoro per seguire i figli nello studio, alle madri che li crescono con sacrificio, alle madri che lavorano. A Luana, morta a 22 anni mentre lavorava. E non possiamo non pensare a Felicia, mamma di Peppino, che ha fatto della resistenza un modello di vita, e della richiesta della giustizia una missione. E ad Augusta, ad Angela, a Graziella, e a tutte le madri che dalla morte dei propri congiunti hanno trovato la forza di trasformare il proprio lutto in volontà di riscatto, chiedendo a gran voce una giustizia che purtroppo stenta ad arrivare.

 

Rinnoviamo la nostra gratitudine nei confronti di quanti hanno risposto al nostro appello, organizzando in tutta Italia presidi, commemorazioni, intitolazioni di luoghi dedicati a Peppino, letture, momenti di condivisione e riflessione anche virtuali, alle scuole che hanno sposato numerose il nostro percorso didattico-educativo, ai sindaci che hanno risposto all’appello del Primo cittadino di Cinisi, a tutti voi, compagne e compagni che ci accompagnate e sostenete da anni, condividendo le idee e le lotte di Peppino, in attesa di poterci riabbracciare il prossimo 9 maggio.

Premio Musica e Cultura 2021 – ai lavoratori e alle lavoratrici del mondo dello spettacolo

Il Premio Musica e Cultura quest’anno verrà simbolicamente assegnato a tutto il mondo dello spettacolo (arte, musica e cultura), i cui lavoratori sono stati fortemente colpiti dalla pandemia. Con la speranza che venga realizzata presto la riforma del settore, che possa garantire i diritti di tutti i lavoratori dello Spettacolo.

Il premio Musica e cultura è un riconoscimento istituito da “Casa Memoria Felicia e Peppino impastato”, “Musica e Cultura” e “Centro Felicia e Peppino Impastato di Sanremo”, che ogni anno viene consegnato durante le manifestazioni del 9 maggio, data dell’uccisione di Peppino Impastato.

E’ nato in continuità con lo spirito originario del Circolo Musica e Cultura, che a Cinisi nel ’76, dava valore a tutte le espressioni artistiche, dal cinema alla poesia, dalla musica al teatro, dalla pittura alla scultura, ritenendo la cultura fondamentale per lo sviluppo della coscienza antimafiosa.

Il premio, che ha il fine di valorizzare quegli artisti che si impegnano contro le mafie, per i diritti umani e per la libertà, è già stato assegnato nelle precedenti edizioni a Roy Paci, Pippo Pollina, Moffo Schimmenti, Tete de Bois, Stefano “Cisco” Bellotti e Modena City Ramblers, Daniele Sepe, Francesco Impastato, Cassandra, Carmen Consoli, Vauro, Flavio Oreglio, Ascanio Celestini, Yo Yo Mundi, Maurizio Capone e Mimmo Lucano. Lo scorso anno è stato assegnato ad Alessio Lega e Melino Imparato, ma purtroppo per la sopraggiunta pandemia non è ancora stato consegnato, appena avremo la possibilità di realizzare un’iniziativa pubblica saremo felici di incontrarli e dare finalmente il premio.

#peppinoimpastato #9maggio2021peppinoimpastato

foto da internet (https://jamtv.it/primo-piano/bauli-piazza-1300-alla-manifestazione-piazza-duomo-milano#.YJJlC7UzbIU di Francesco Prandoni)

Iniziative delle SCUOLE per Peppino (in tutta Italia) e presidio al Casolare

Giorno 9 Maggio alle 10:00 presso il Casolare dove è stato ucciso Peppino Impastato, realizzeremo un presidio con familiari, compagne/i ed attiviste/i ed un momento dedicato alle SCUOLE ed alle giovani generazioni. Come in tutti gli altri presidi non invitiamo alla pubblica partecipazione per il mantenimento del distanziamento e delle norme anti covid, trasmetteremo in diretta sui canali social delle associazioni promotrici per permettere a tutti di seguire questa iniziativa.

Il momento dedicato alle scuole sarà coordinato da Daniela Pizzo, del Direttivo dell’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, che presenterà il Progetto per le scuole ideato da Casa Memoria: PERCORSO DIDATTICO-EDUCATIVO “CON LE IDEE E IL CORAGGIO DI PEPPINO NOI CONTINUIAMO”, interverranno alcuni insegnanti di Cinisi/Terrasini che hanno realizzato progetti finalizzati al contrasto alla mafia e alla conoscenza e valorizzazione del territorio. Pubblicheremo alcune immagini dei progetti sia lo stesso giorno (secondo le possibilità che avremo) e nei giorni a seguire. Successivamente interverranno, leggendo delle poesie da loro scelte, alcuni bambini che fanno parte del Progetto Radio Aut Young ideato da Cristina Cucinella, Vice presidente di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, e della squadra di calcio dell’A.C.D. città di Cinisi coordinata da Andrea Lo Faso (che negli anni passati ha organizzato il torneo di calcio Memorial Peppino Impastato), i ragazzi porteranno il loro pallone per dare simbolicamente un “calcio alla mafia”.

Le scuole che hanno partecipato al nostro PERCORSO DIDATTICO, realizzando uno striscione con uno slogan per Peppino, sono:

Giuliana Saladino Palermo CLASSI IIB IIC I.C., I.C. Principessa Elena di Napoli Palermo CLASSE IIC, I.C. Boccadifalco Tomasi Di Lampedusa Palermo III F, I.C. Giovanni XXIII Terrasini (PA) CLASSI III C e IIIA, I.C. Cicagna – Genova III B, I.C. R. Guttuso – Carini IV A Plesso Vanni Pucci IV B Bivio Foresta IIIA Scuola secondaria primo grado, Finocchiaro Aprile Palermo, Istituto Scopelliti Girifalco Piccoli Classe V A,  Classe 1 A secondaria dell’I.C.S. Alberico  Gentili di Palermo, I.C. Settanni Manzoni – Rutigliano (Bari) IIB IIIC (con il presidio in via Peppino Impastato a Rutigliano ed  un elaborato intitolato “ONDA PAZZA…SIAMO NOI” e l’intervento del Sindaco Giuseppe Valenzano).

Altri Progetti in tutta Italia:

L’I.C., Istituto Comprensivo Statale Cinisi (PA) ha realizzato il progetto “Il territorio della legalità” a cura del Prof. A. Vitale; il Progetto “Fotografia e territorio” a cura della Prof.ssa G. Cammilleri e del Prof. G. Cassarà. La classe IV F  presenta il video dal titolo “PASSI IN-VERSI”. Il filmato, realizzato dagli alunni sotto la guida delle maestre Caterina Cusumano, Marina Maltese e Domenica Carollo si avvale della collaborazione dell’attore Lorenzo Randazzo. Il Laboratorio “Storia del territorio” seguito dalla Prof.ssa Rossella Bommarito con gli alunni di due classi della scuola media, in seno al quale ampio spazio è stato dedicato alla figura di Peppino, alla riflessione sul valore sempre attuale del suo esempio, e all’attività preziosa di Casa Memoria per la crescita del nostro territorio. Due alunni del Laboratorio hanno realizzato un prodotto multimediale dedicato a Peppino, Casa Memoria e alla Biblioteca Comunale di Cinisi.

 

I.C. Peppino Impastato Palermo (PA) partecipa con le iniziative del giorno 7 Maggio ore 9:00/13:00: 1) restauro del Murales del piano terra dedicato a Peppino effettuato dalla professoressa Alessandra Zavattieri, 2) Recital di poesie estratte dal libro “lunga è la notte” di Peppino Impastato. Classe V D (primaria) a cura della maestra Francesca La Russa, ore 9,15/10.15; 3) Canzone “I Cento Passi”. Classe ll D (secondaria di primo grado), alunni guidati dalla professoressa Elisabetta Colombo, ore 10,30/ 11,30; 4) Realizzazione di uno striscione e presentazione di un video a cura della classe lll. Ore 11,45/12,45.

Scuola Verde, Centro di Educazione ambientale – San Pietro di Isola del Gran Sasso (TE), Istituto Comprensivo I – Giulianova, Liceo artistico per il Design “F. A. Grue” di Castelli (TE), Istituto Omnicomprensivo “Mattioli – D’Acquisto” – San Salvo (CH) hanno partecipato al progetto “I fiori della memoria” a cura della Compagnia dei Merli Bianchi, in collaborazione con Casa Memoria Impastato.

ITIS Paleocapa Bergamo, realizzerà un’iniziativa in due tappe: la prima davanti all’albero dedicato a Peppino, e poi davanti al Murale. Gli studenti leggeranno poesie e scritti di Peppino Impastato.

ISS Agrario Alberghiero Basile Caramia Locorotondo (BA) parteciperà all’iniziativa online del 9 Maggio ore 11.15 a cura di Legalitria, Radici Future e Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, con la lettura di brani di Peppino Impastato.

IC Confalonieri, plesso R. Govone (MI). Con la classe 2C (scuola secondaria di primo grado) è stato svolto un percorso didattico nell’ambito dell’Educazione Civica dedicato a Peppino Impastato, riflettendo sul suo attivismo. La classe ha realizzato come elaborato finale un video durante il periodo di DAD, ripercorrendo idealmente quei 100 passi che dividevano l’abitazione di Peppino da quella del mafioso locale, come metafora della lotta alla mafia e contro ogni forma di sopruso.

Liceo scientifico Galileo Galilei Palermo con un presidio alle ore 12 al Circolo musica e cultura Radio 100 passi.

Liceo scientifico statale di Bernalda-Ferrandina classi 5A-4B-4D-3B.

Scuola di formazione Euroform di Partinico ha aderito con disegni ed uno striscione dedicato a Peppino.

L’I.C. Aristide Gabelli di Bari, plesso Domenico Vacca, parteciperanno all’iniziativa organizzata dall’Associazione Giovanni Falcone di Catino Bari con Progetto Bari ed il Comune di Bari presso il Giardino Peppino Impastato durante la quale verrà deposta una corona di alloro sotto la targa e lette alcune poesie.

IISS L.Russo di Caltanissetta partecipa all’iniziativa di Onde donne in movimento di Caltanissetta ha aderito  con un video realizzato davanti alla scuola del quartiere Santa Barbara che sarà intitolata a Felicia Bartolotta Impastato su proposta dell’ associazione (iter già avviato) e ricorderà Peppino.

Liceo scientifico Buonarroti di Monfalcone (Gorizia) 5 Asa visionerà il film I 100 passi con la Prof. Cristiana Lubini.  Attività di incontri sulla vita di Peppino Impastato con le classi  III ALISS, III ALS, III ALS, I CLL, I BLS,  II ALISS, V ALISS, V ASA, I ASA, I ALL, V ALS, II BLS, I BLL, I BSA con Don Marco Zaina ed il giornalista Ivan Vadori  dal 10 maggio al 31 maggio.

I.C. Valentini Dipignano (COSENZA) classe IA SECONDARIA DI PRIMO GRADO  ha realizzato un lavoro musicale tratto dalla poesia vincitrice del Concorso Nazionale Peppino Impastato, NEL CASTELLO DI CORAGGIO

Liceo Danilo Dolci Palermo