29 Agosto 2020, un incontro sorprendente

Raccontare una storia iniziata a Cinisi nel ’76, quale può essere quella della conquista di noi ragazze di allora di parità, coscienza, diritti e consapevolezza, è stato emozionante.  Raccontarla a giovani che volevano sapere, lo è stato di più. A prescindere dall’appellativo con il quale è stato intrapreso quel percorso, di certo per chi l’ha vissuto è stato un risveglio, personale e sociale, un no che partiva dalla persona e che come un’onda si propagava nella società, a inondarla di suoni e colori quali erano i vestiti a fiori delle ragazze che manifestavano nelle piazze e le canzoni di denuncia con cui accompagnavano quelle manifestazioni. Il risveglio dava forza e coraggio, il coraggio necessario per contrastare chi voleva riportarle nel mondo conosciuto. Da allora quell’onda ha invaso la società, quella occidentale almeno, e la consapevolezza delle donne di essere si manifesta oggi, nei mille aspetti attraverso cui la loro creatività riesce ad esprimersi, ma anche nella loro serietà di ricoprire ruoli, nella loro capacità di raggiungere risultati in tutti quei settori che in passato erano loro preclusi. L’onda che parte dal passato e arriva al presente ci ricorda però che spesso viene ostacolata da uno scoglio, una cultura maschile di repressione e di potere che non riesce a dialogare con le donne. Importantissimo è stato sentire l’altra voce, quella maschile che diceva: ma quanto avrebbero da guadagnare gli uomini a riuscire a vivere emozioni e sentimenti e a non reprimerli per mostrarsi duri, forti ed aggressivi quando si sentono feriti. Ed ecco che l’onda che viene dal passato ed arriva al presente si allarga ed oltre a volere continuare a lambire la coscienza delle donne per non farle desistere dal loro volersi sentire persone, coinvolge anche gli uomini, che con la frase maschile plurale ci dicono che anche loro come noi possono essere persone in crescita ed in ricerca di dialogo e comprensione. È stato un momento quasi irreale, dopo tanti anni  in cui al Circolo Musica e Cultura alcune ragazze intraprendevano un percorso di consapevolezza di sé stesse e del proprio essere donne e dei ragazzi che timidamente cominciavano ad intuire che anche loro si dovevano mettere in gioco , in quel giorno, 29 agosto 2020, in quel luogo, l’atrio del palazzo comunale, si riparlava  di donne, di uomini, di diritti negati, di violenza, di oppressione, con uno spirito forse nuovo e diverso e con la speranza che quell’onda  partita da lontano,  potesse arrivare ai più giovani e suscitare in loro quell’entusiasmo  e desiderio di un mondo nuovo come è avvenuto in quei lontani anni ’70.

Le allora ragazze del ’76

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“Storia del femminismo cinisense” e presentazione del libro “L’ arte di essere maschi libera/mente. La gabbia del patriarcato” di A. Cavadi, a Cinisi

Sabato 29 Agosto 2020 alle ore 19.00, a Cinisi presso l’atrio del Palazzo dei Benedettini, si terrà una iniziativa sulla “Storia del femminismo cinisense” in memoria di Fanny Vitale, una delle fondatrici del Collettivo Femminista, scomparsa prematuramente da vent’anni. Seguirà la presentazione del libro “L’ arte di essere maschi libera/mente. La gabbia del patriarcato” di Augusto Cavadi, Di Girolamo Editore.

Coordina l’incontro Luisa Impastato, Presidente dell’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, saranno presenti l’autore del libro e le compagne del collettivo femminista del 1976 di Cinisi. Saranno esposte le opere di Pino Manzella dedicate a Fanny Vitale.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Cinisi insieme all’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ed all’associazione Peppino Impastato.

Il collettivo femminista di Cinisi nacque nel 1976 in seno al “Circolo Musica e Cultura”, fu una straordinaria esperienza di lotta e di trasformazione culturale, in cui le donne trovarono voce, portando avanti importanti battaglie sociali e di autodeterminazione, sfidando la cultura mafiosa e patriarcale dominante. In quegli anni ed in quel contesto queste ragazze e ragazzi si resero protagonisti del tentativo di costruire un’alternativa di società ed un nuovo modo di impegnarsi insieme.

Augusto Cavadi (Palermo, 1950)

Vive e opera a Palermo dove svolge sia attività professionale (docente di filosofia, storia ed educazione civica nei licei; pubblicista per “Repubblica- Palermo”; filosofo consulente per singoli e gruppi) sia attività di volontariato culturale.

L’attività di volontariato culturale la realizza, principalmente, tramite la Scuola di formazione etico-politica ‘G. Falcone’ da lui fondata nel 1992 per offrire – ai cittadini interessati ad impegnarsi contro la mafia e per la partecipazione democratica – delle occasioni di maturazione intellettuale e morale.

“L’ arte di essere maschi libera/mente. La gabbia del patriarcato” di Augusto Cavadi, Di Girolamo Editore.

Quando il pregiudizio è più importante del giudizio Gli atti di violenza contro le donne costituiscono la spia rossa di un retroterra culturale e sociale più ampio: il sistema patriarcale, maschilista, in cui gli uomini godono di posizioni privilegiate rispetto all’altra “metà del cielo”. Lavorare per equilibrare diritti e doveri fra i due generi è interesse delle donne, ma anche dei maschi. In un mondo in cui il modello maschile è unico (l’uomo duro, combattivo, produttivo, cacciatore, dominatore…), essi rinunciano alla ricchezza di tante potenzialità intellettive, affettive, sessuali. Ecco perché in Italia è nato il movimento “Maschile plurale”: gruppi di uomini che si riuniscono periodicamente, in varie città, per incontri di autocoscienza e per progettare interventi formativi nel sociale. In queste pagine, per la prima volta, a raccontare la propria esperienza sono maschi meridionali.

 

La propaganda contro gli immigrati non aiuterà i siciliani.

Riteniamo che l’ordinanza del 22 Agosto 2020 del Presidente della Regione Sicilia, con “l’ordine immediato di sgombero degli hot spot e dei centri di accoglienza dei migranti” ed il “divieto di ingresso, transito e sosta nel territorio della Regione Siciliana di ogni migrante con imbarcazioni di grandi e piccole dimensioni” al fine di “tutelare e garantire la salute e la incolumità pubblica”, sia solo una mossa propagandistica che rischia di rendere più grave l’attuale situazione di crisi sociale, economica e sanitaria.  L’ordinanza, secondo quanto ha anche affermato il Viminale, non ha validità perché è lo Stato a decidere in merito all’immigrazione e le istituzioni locali possono avere voce in capitolo solo di comune accordo con lo Stato centrale.

In un momento di grande crisi economica, sociale e sanitaria ci appare inopportuno cercare consensi politici alimentando nella società odi e paure ed anche una confusione sulle ragioni di aumento dei contagi da covid 19, che non si possono attribuire agli immigrati, ma piuttosto ad un turismo poco responsabile ed ai pochi controlli nei luoghi di svago o di assembramento. E se, durante i mesi di lock down in cui il nostro Paese è stato colpito duramente da migliaia di lutti, il tema dell’immigrazione è stato messo da parte, adesso è ritornato ad essere centrale, forse per far dimenticare le notizie di cronaca che ci raccontavano di chi, anche illecitamente, ha tratto profitto da questo virus.

Chiediamo quindi che, più che gesti di inutile provocazione, ci si impegni concretamente a migliorare la situazione economica, sociale e sanitaria che si vive nella nostra Isola, con una maggiore attenzione all’ambiente, al lavoro, al sociale, all’istruzione ed alle condizioni della sanità pubblica.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Giovanni Impastato

Umani-Fest realizzata da Cinisi Solidale – Foto di Nicola Palazzolo

Tanto Vale: Immagini e parole di Valentina Di Mercurio – Poesie di Peppino

La nostra vignettista di Casa Memoria, Valentina Di Mercurio, ha illustrato una delle più intense poesie di Peppino Impastato.

 

“Seduto se ne stava

e silenzioso

stretto a tenaglia

tra il cielo e la terra

e gli occhi vuoti

fissi nell’abisso.”

Peppino Impastato

 

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Incontro a Casa Memoria con Loredana, mamma di Paolo La Rosa ed i ragazzi di Radio Aut Young

Giorno 17 Agosto è venuta a trovarci a Casa Memoria Loredana Zerbo, la mamma di Paolo La Rosa, il ragazzo di soli 21 anni accoltellato a Terrasini a fine febbraio di quest’anno. Questa vicenda, oltre che provocare un immenso dolore nei familiari, ha sconvolto tutta la comunità di Cinisi e Terrasini e soprattutto moltissimi giovani che conoscevano Paolo, un ragazzo allegro e solare, amico di tutti. Grandissima la solidarietà e vicinanza alla famiglia, da subito l’obiettivo è stato quello di ottenere giustizia per Paolo e cercare di sensibilizzare i giovani affinché non accadano più fatti simili. La mamma di Paolo, già durante i funerali, aveva speso parole molto toccanti lanciando un messaggio di legalità e fiducia nelle forze dell’ordine e soprattutto una ferma posizione contro ogni forma di vendetta, ribadendo che “con la violenza non si va da nessuna parte”. Il coraggio, la determinazione, la compostezza e soprattutto la capacità di rivolgersi ai giovani hanno reso questa madre un esempio per tutti, le sue parole hanno assunto un significato universale dinanzi ad una società allo sbando ed in forte crisi, dove le nuove generazioni hanno sempre meno speranze nel futuro, vivono spesso alla giornata, perché non trovano sbocchi di realizzazione etica e personale in una realtà dove prevalgono messaggi superficiali ed è sempre più difficile parlare di grandi ideali e valori costruttivi. Ma sono e continuano ad essere tanti i giovani che vorrebbero scegliere percorsi differenti e non sempre trovano punti di riferimento. Nei nostri due paesi, tantissimi ragazzi e ragazze hanno avviato un processo di riflessione successivo a questa dolorosa vicenda ed oggi Paolo, raffigurato anche in un grande murale a Terrasini (realizzato da Beny Vitale), è diventato un simbolo di giustizia, speranza e gioia di vivere.

La mamma di Paolo è stata invitata a Casa Memoria e soprattutto ad incontrare i ragazzi di Radio Aut Young che, il giorno dopo l’omicidio, erano giunti a Casa Memoria e proprio per affrontare il dolore avevano scritto alcuni pensieri dedicati a Paolo.

Ieri i nostri bambini finalmente hanno avuto la possibilità di leggere a Loredana le frasi che avevano scritto in alcuni cartelloni e che poi non avevano più potuto portare alla fiaccolata che non fu più realizzata a causa dell’emergenza covid-19, che esplodeva proprio durante quei tristi giorni. La mamma di Paolo ha invitato a pregare per il figlio, affinché possa avere pace e giustizia ed ha invitato a partecipare alle tante iniziative in memoria di Paolo per sensibilizzare i giovani.

Questo incontro, a cui ha partecipato anche Giuliana la sorella di Paolo, è stato molto emozionante per tutti, i ragazzi hanno ricevuto tantissimo da questa madre così forte, che ringraziamo con tutto il cuore per quello che sta facendo per i giovani e per il dono prezioso fatto a noi ed ai nostri ragazzi venendoci a trovare a Casa Memoria, una casa di una grande madre, Felicia, che ha difeso il figlio cercando giustizia e non violenza e vendetta; noi crediamo che il suo esempio abbia cambiato un sistema culturale che sembrava immutabile e un modo comune di pensare, oggi vediamo che nuove donne e nuove madri si fanno portatrici di valori positivi stimolando le nuove generazioni.

A conclusione dell’incontro, Luisa Impastato ha regalato a Loredana Zerbo un ritratto di Paolo e la promessa di continuare insieme percorsi per i giovani del nostro territorio.

Prenotate il TOUR dei “100 PASSI”, Scruscio 2020

Giorno 21 Agosto alle 17.30, il tour dei “100 passi” nei luoghi della memoria di Peppino Impastato, promosso dal Festival “Scruscio”, condotto e diretto da Massimo Minutella. Sarà presente Giovanni Impastato.

L’iscrizione è gratuita, ma è necessario prenotare perché il numero di posti in pullman è limitato, potete telefonare o inviare un messaggio whatsapp al 3311490946 (Mara).

Potete trovare il Programma del Tour “100 passi” nella locandina in basso. Il tour è una delle tappe del Programma di Scruscio, che si svolgerà dal 19 al 21 Agosto a Terrasini presso il Palazzo d’Aumale e che comprende incontri, conversazioni con artisti e spettacoli musicali.

La vignetta è stata disegnata da Valentina Di Mercurio.

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Ricordiamo le vittime dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema compiuto dai nazisti. In questo luogo di memoria assegnata la cittadinanza onoraria a Peppino.

Oggi ricordiamo le vittime dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, un crimine commesso dai soldati nazisti, iniziato all’alba del 12 agosto 1944. Si trattò di un atto terroristico con l’obiettivo di distruggere il paese, sterminare la popolazione e per rompere il collegamento tra i civili ed i partigiani presenti nella zona.

I nazisti rastrellarono i civili, li chiusero nelle stalle o nelle case, li uccisero con colpi di mitra, bombe a mano, colpi di rivoltella. Vennero uccisi centinaia di civili, di cui solo 350 furono identificati. Tra le vittime 65 erano bambini minori di dieci anni, la vittima più giovane una bambina di soli 20 giorni.

A Sant’Anna di Stazzema è stato istituito un Parco Nazionale della Pace per mantenere viva la memoria storica ed educare le nuove generazioni ai valori della pace, della giustizia, della collaborazione e del rispetto fra i popoli e gli individui.

Il 4 marzo 2020 Il sindaco ha consegnato una pergamena a Giovanni Impastato, per la cittadinanza benemerita al fratello di Peppino, erano presenti anche Don Armando Zappolini e Sandro Ruotolo, per ricordare che è importante tramandare la memoria storica contro ogni forma di oppressione quali mafia, fascismo, nazismo e ogni forma di dittatura.

Tanto Vale: immagini e parole di Valentina Di Mercurio – OGNI GIORNO TANTE PERSONE A CASA MEMORIA

Oggi la nostra vignettista e volontaria di Casa Memoria Valentina Di Mercurio ci racconta la vita di questi giorni estivi a Casa Memoria, siete in tanti a venirci a trovare e questa vicinanza ci dà la forza di continuare!

Tour dei 100 Passi nei luoghi della memoria di Peppino. Scruscio 2020

Siamo pronti, il 21 Agosto alle 17.30, al tour dei “100 passi” nei luoghi della memoria di Peppino Impastato, promosso dal Festival “Scruscio”, condotto e diretto da Massimo Minutella. Sarà presente Giovanni Impastato, fratello di Peppino.

Lo scorso anno il tour ha avuto un grande successo di partecipazione e soprattutto ci ha dato tante emozioni, quest’anno dopo la riapertura di Casa memoria seguita al lockdown per il covid-19, siamo pronti a ripartire anche con questa nuova esperienza, seguiremo tutte le norme per il rispetto della salute collettiva e non vediamo l’ora di poter trascorrere insieme a tutte e tutti voi una giornata di memoria ed impegno.

Vi invitiamo ad iscrivervi e partecipare, l’iscrizione è gratuita, ma è necessario prenotare perché il numero di posti è limitato.

Programma Tour “100 passi”

Aperte le iscrizioni per il tour “100 passi” nei luoghi della memoria di Peppino Impastato, che si svolgerà giorno 21 Agosto 2020 pomeriggio con la presenza di Giovanni Impastato e degli attivisti di Casa Memoria. Per info e prenotazione gratuita posto pullman telefonare o inviare un messaggio whatsapp al 3311490946 (Mara).

Il tour è una delle tappe del Programma di Scruscio, il Festival sulla Sicilia e i siciliani diretto e condotto da Massimo Minutella, che si svolgerà dal 19 al 21 Agosto a Terrasini presso il Palazzo d’Aumale e che comprende incontri, conversazioni con artisti e spettacoli musicali.

  • Il Tour nei Luoghi di Peppino Impastato partirà il 21/08/2020 alle ore 17.30 (puntuali) da Palazzo D’Aumale, sede del Museo Regionale Interdisciplinare, che si trova nel Lungomare Peppino Impastato a Terrasini.
  • Dopo un momento di incontro con Giovanni Impastato e gli attivisti di Casa Memoria Impastato, con un pullman si procederà tutti insieme verso quella che fu la sede di Radio Aut a Terrasini, da cui Peppino ed i suoi compagni contestavano lo strapotere mafioso e le sue collusioni con la politica. Dalla radio veniva trasmessa anche Onda pazza, “Trasmissione satiro-schizo-politica sui problemi locali”.
  • Si ripercorrerà l’ultimo presunto tragitto di Peppino dalla radio verso casa a Cinisi.
  • Ci si fermerà dunque al Casolare, luogo dell’omicidio di Peppino, che oggi è diventato una tappa importante per tanti ragazzi e ragazze durante la mattina del 9 Maggio dedicata alle scuole, in memoria di Peppino.
  • Dopo un momento di raccoglimento, dal Casolare si procederà verso il bene confiscato alla mafia Eco-villaggio solidale Fiori di Campo, gestito dalla Cooperativa sociale Libera-mente.
  • Dopo una visita all’eco-villaggio, dove tanti ragazzi durante l’anno svolgono campi di formazione, si arriverà a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato per una visita all’interno della casa dove visse Peppino Impastato e la sua famiglia, aperta a tutti i visitatori per volontà di mamma Felicia, che voleva raccontare le lotte del figlio contro la mafia e la verità sul suo assassinio. Nella primavera del 2005, poco dopo la scomparsa di Felicia avvenuta il 7 dicembre 2004, la casa è diventata un Museo di giustizia e verità, luogo di cultura, memoria, arte e impegno, punto di riferimento per tanti giovani e non solo.
  • Conclusa la visita a Casa Memoria si camminerà insieme lungo il percorso dei cento passi, simboleggiato dalle “Pietre d’inciampo”, un’opera d’arte a cielo aperto che segna la distanza tra Casa Memoria e quella che era l’abitazione del Boss mafioso Gaetano Badalamenti, mandante dell’omicidio di Peppino. Questa casa adesso è stata confiscata e restituita alla collettività.
  • Si visiterà l’ex casa Badalamenti. Un salone è affidato a Casa Memoria per incontri, conferenze e come sala espositiva per mostre, il resto dello stabile è sede della Biblioteca Comunale “Francesco Paolo Abbate” di Cinisi.
  • Dopo la visita, i saluti e la speranza di continuare anche in futuro un percorso di verità, libertà, impegno e giustizia, con le idee e la voce ed il coraggio di Peppino che ancora dopo quarantun anni continuano a farsi sentire.

Chiediamo la massima puntualità (ore 17.30) per la partenza del tour per permettere ai partecipanti di essere presenti anche ai successivi eventi della serata che si svolgeranno all’interno del Palazzo d’Aumale.

Per il resto del programma di Scruscio si potranno trovare tutti gli eventi elencati in locandina.

 

Solidarietà a Claudio Fava

Come Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato diamo la nostra solidarietà e vicinanza a Claudio Fava a cui, all’interno del suo ufficio all’Ars, è stata fatta trovare la cravatta che usa per le sedute d’Aula tagliata a metà. Solitamente la stanza è chiusa a chiave e nessuno può accedervi. La polizia, in seguito alla denuncia, ha aperto un’indagine.

Claudio Fava, Presidente della Commissione regionale Antimafia, vive sotto scorta, non è la prima volta che purtroppo riceve una minaccia.  Fava si è occupato di diverse inchieste di rilievo come quella sul depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio e sul caso Montante.

Chiediamo che sia fatta presto luce su quanto avvenuto, non accettiamo che possano avvenire queste forme di intimidazione e minacce con metodi mafiosi.

Invitiamo la società civile ad impegnarsi affinché venga superata una mentalità che alimenta questo tipo di azioni e ad impegnarsi quotidianamente per costruire una società libera dalla mafia e da ogni forma di oppressione.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato