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Peppino Impastato: l’icona e la realta’

  L’antimafia allo specchio. La memoria e lo spot, l’impegno e la vetrina

Di recente abbiamo espresso il nostro disappunto per uno spot pubblicitario in cui veniva usata la figura di Peppino e sono state raccolte migliaia di firme a sostegno della nostra richiesta che venisse ritirato. Il problema che ponevamo è l’uso a fini commerciali di una figura come quella di Peppino che per tutta la vita ha lottato contro ogni forma di mercificazione.

Vogliamo cogliere l’occasione, anche in seguito a scambi di lettere con gli autori dello spot, per un incontro in cui si rifletta su cos’è l’antimafia oggi, per fare un punto sulla situazione.

Per sviluppare una conoscenza adeguata del fenomeno mafioso e dei suoi rapporti con la società e le istituzioni dovrebbe esserci un impegno di istituti, centri, associazioni, per ricostruire un quadro documentato della situazione attuale.

Vogliamo invitare a un incontro in cui le analisi vadano assieme alle testimonianze sul lavoro svolto e in progetto, chiamando a parlare studiosi e operatori.

La sede dell’incontro sarà a Cinisi, nella casa confiscata al boss Badalamenti, nel pomeriggio del 7 Marzo dalle ore 16.00 alle 19.30.

Parteciperranno all’incontro:

Giovanni Impastato; Casa Memoria

Umberto Santino; Centro Impastato Palermo

Danilo Sulis; Rete Cento Passi

Ivan Vadori; Regista

Salvatore Palazzolo; giornalista La Repubblica

Salvatore Barbera; Change. Org

Pasquale Diaferia; Autore spot della Glassing

Dario Riccobono; Addiopizzo

Francesco Citarda; Coop. P.Rizzotto Libera Terra

Claudio La Camera; Osservatorio Sull’Ndrangheta

Massimiliano Comparin; Scrittore e drammaturgo

Salvo Vitale; Ass. Peppino Impastato

 

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Nella stessa giornata verranno inaugurate altre pietre d’inciampo che vanno ad aggiungersi al percorso dei Cento passi su Corso Umberto I.

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Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato

Rete Cento Passi

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15 incontri con la presenza di oltre 2.000 persone

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Si  è chiusa con un successo straordinario la 7° Edizione della “Settimana di incontri e di impegno antimafia” in Liguria con Giovanni Impastato organizzata dal Centro Culturale Felicia e Peppino Impastato di Sanremo.
Tutti gli incontri da Savona a Celle, da Borghetto Santo spirito a Albenga hanno registrato sempre una grande partecipazione.  Giovanni Impastato insieme al presidente del centro Impastato di Sanremo, Claudio Porchia, ha
percorso il ponente ligure incontrando scuole, cittadini, collettivi studenteschi e associazioni di volontariato impegnate a contrastare il fenomeno dell’infiltrazione criminale. Gli organizzatori e Giovanni Impastato vogliono rivolgere un particolare ringraziamento al Comune di Borghetto Santo Spirito, all’Associazione ANAAM, al Liceo di Albenga, a Libera Savona, all’amministrazione comunale di Arnasco, all’associazione culturale no profit kinoglaz di Celle e alla libreria UBik di Savona, che hanno contribuito alla piena riuscita della manifestazione.

Sul nuovo sito di Casa Memoria, raggiungibile al link: www.casamemoria.it  è possibile trovare le foto ed i video dell’intera manifestazione.

Il Centro Peppino e Felicia Impastato di Sanremo, giunto al suo settimo anno di attività, si è così confermato come uno dei soggetti più attivi sui temi della legalità e della lotta antimafia a livello regionale e nazionale.
L’appuntamento è per il prossimo mese di novembre quando è prevista nuovamente la presenza di Giovanni Impastato per un altro ciclo di incontri.

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Il Festival di Sanremo ricorda Peppino Impastato

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In relazione alla citazione di Peppino Impastato, in diretta tv durante il Festival di Sanremo fatta da Luca Zingaretti e tratta dal film “I cento passi”, Casa memoria e la famiglia Impastato ringraziano l’attore per questo omaggio e importante riconoscimento della figura di Peppino.

Ascoltarlo per noi è stata una grande emozione, anche perché avvenuta in prima serata, di fronte a milioni di telespettatori, non solo italiani, ma di tutto il mondo, ed in un contesto apparentemente “lontano” dalla figura di Peppino. Il monologo sulla bellezza di Zingaretti, tratto dal film “I cento passi”, sintetizza efficacemente la sua sensibilità e la sua idea di difesa del territorio. Quelle idee portate avanti, dopo la sua morte, da alcuni suoi compagni, dal Centro di Documentazione Giuseppe Impastato di Palermo e dalla famiglia, sono state il riferimento per tanti uomini e donne impegnati nel rinnovamento della società, nel senso della giustizia sociale, del rispetto dell’ambiente e del territorio, della difesa dei valori costituzionali e democratici. Nelle lotte dei movimenti degli ultimi anni, è ancora attuale la sua idea del territorio e del suo impegno di lotta contro la mafia.

Il ricordo di Peppino e del suo impegno all’interno di una trasmissione popolare come il Festival di Sanremo è avvenuto durante la settimana d’impegno antimafia organizzata dal Centro Impastato di Sanremo e che coinvolge numerose scuole e città della Liguria, regione dove il fenomeno della infiltrazione mafiosa è presente ed ha portato allo scioglimento di due consigli comunali. E’ stato per questo motivo un segnale importante, che ci dà la forza di andare avanti e di impegnarci per mantenere costantemente viva la sua memoria sempre più nei luoghi dell’impegno e dei conflitti sociali, scongiurando qualunque tentazione di mera spettacolarizzazione della sua figura.

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La maglietta realizzata dal Centro Impastato di Sanremo in occasione della veleggiata Antimafia Sanremo-Cinisi del 2008 in occasione del 30° anniversario della morte di Peppino.

 La frase di Peppino è tratta dalla sceneggiatura del film “I 100 Passi”

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In memoria di Guido Orlando

Fondatore di Casa Memoria

guido pietra di inciampo

 

Mercoledì 26 febbraio alle ore 20.30 davanti Casa Memoria sarà posta una pietra d’inciampo dedicata a Guido Orlando in occasione dell’anniversario della sua morte. L’evento rientra nel progetto “Un Ponte per la memoria” che nella stessa giornata prevede due iniziative promosse dai volontari di Casa Memoria e dedicate alla figura dell’albergatore Iannì, ucciso dalla mafia.

Guido Orlando, compagno di Peppino, è stato uno dei fondatori di Casa Memoria insieme alla famiglia Impastato mettendo a disposizione dell’associazione tutta la sua carica umana e la sua grande professionalità di fotografo e il suo impegno militante. Per noi tutti è stata una grave predita, lasciandoci un vuoto incolmabile. La pietra d’inciampo, siamo sicuri, contribuirà a tenere viva la sua memoria in tutti coloro che, provenienti da tutti i paesi del mondo,  faranno il percorso dei cento passi.

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Carmelo Ianni’ un uomo al servizio dello Stato

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Siete invitati a partecipare alla presentazione del documentario dal titolo “Carmelo Iannì: un uomo al servizio dello stato” che si terrà giorno 26 febbraio 2014 alle ore 21:00, presso “Ex Casa Badalamenti” in Corso Umberto 183 a Cinisi.

“ Carmelo Iannì: un uomo al servizio dello Stato” è un documentario realizzato dai volontari di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, che ricostruisce la storia di Carmelo Iannì, un albergatore ucciso dalla mafia, all’interno del suo albergo “Riva Smeralda” il 28 Agosto 1980 a Villagrazia di Carini (Pa).

La realizzazione del documentario si inserisce all’interno delle attività del progetto “Un ponte per la memoria” finanziato da “Fondazione con il Sud” che ha previsto la costituzione di un gruppo di lavoro formato da volontari, per la ricerca di una storia di una vittima di mafia, avvenuta nel territorio della provincia di Palermo e sconosciuta dall’ opinione pubblica.

La scelta di raccontare la storia di Carmelo Iannì deriva dalla commozione e stima nei confronti di un uomo che ha collaborato con lo stato alla ricerca della verità, ma dal quale non ha ricevuto la tutela e la protezione che avrebbe meritato.

Attraverso le confidenziali testimonianze delle figlie e le preziose informazioni di scrittori e storici emerge il coraggio, la sete di giustizia e il senso civico di un cittadino che facendo il proprio dovere, ha sacrificato la propria vita.

 

I volontari di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato:

Lorenzo Randazzo;

Georgia Palazzolo;

Mara Manzella;

Claudia Nigrelli;

Chiara Baiamonte;

Luisa Impastato;

Cristina Cucinella.

 

Interverranno:

Liliana Iannì, figlia di Carmelo Iannì;

Roberta Iannì, figlia di Carmelo Iannì e vice presidente Ass. Familiari vittime di mafia;

Saverio Lodato, giornalista e scrittore;

Francesco Sanfilippo, rappresentante del sindacato SIULP, squadra mobile Palermo;

Collaboratori del sindacato SIULP, squadra mobile di palermo;

Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato;

Claudio La Camera, rappresentante dell’ Osservatorio sulla ‘ndrangheta;

Lorenzo Randazzo e Claudia Nigrelli, portavoci dei volontari dell’ Ass. Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

 

 

 

 

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La mattina del 26 alle ore 10.00, presso l’Auditorium dell’Istituto comprensivo “G. Meli”, ci sarà la presentazione dei video i dei laboratori di musica, teatro e scrittura creativa e del video documentario su Iannì, vittima di mafia, del progetto “Un ponte per la memoria” sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.

Nel pomeriggio, alle ore 18.00 verrà apposta una nuova pietra d’inciampo dedicata a Guido Orlando, fotografo e compagno di Peppino Impastato, in occasione del secondo anniversario della sua scomparsa. La mattonella va ad aggiungersi al percorso dei “Cento passi”che si concluderà a Maggio del 2014.

 

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Liguria “Settimana di incontri e di impegno antimafia”

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Resistere a Mafiopoli: dalla Sicilia alla Liguria” dal 20 al 25 febbraio 2014. Al via la 7° edizione della “Settimana di incontri e di impegno antimafia” in Liguria con Giovanni Impastato e il Centro Culturale Felicia e Peppino Impastato di Sanremo Il Centro culturale Peppino e Felicia Impastato di Sanremo. La manifestazione prevede numerosi incontri con le scuole e dibattiti pubblici con la presenza del fratello di Peppino.

Gli incontri si svolgeranno in diverse località della regione, in particolare a Borghetto Santo Spirito, Albenga, Arnasco e Savona.

Un particolare ringraziamento al Comune di Borghetto Santo Spirito,
l’Associazione ANAAM, il Liceo di Albenga, Libera Savona e la libreria UBik,
che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.

Il Centro Peppino e Felicia Impastato di Sanremo, di cui è Presidente il
giornalista Claudio Porchia, è  giunto al suo settimo anno di attività,
mantenendo la sede a Sanremo a Portosole sulla barca Martinez, messa a
disposizione dal circolo VelaFlash,  e confermandosi come soggetto
particolarmente attivo sui temi dellalegalità e della lotta antimafia a
livello regionale e nazionale.



Programma incontri

Venerdì  21 febbraio

Borghetto Santo Spirito

Ore 9.00 incontro con le scuole

Ore 21.00 incontro con la cittadinanza palazzo Pietracaprina in p.za Libertà

Sabato 22 febbraio

Albenga

Aula Magna Liceo in via Dante due incontri con gli studenti:

il primo dalle 9.00 alle 10.50  (poi c’è intervallo);

il secondo dalle 11.00 alle 12,50

Lunedì 24 febbraio

Savona

incontro con le scuole ore 8.00 / 13.00

ore 18.00 libreria Ubik incontro con la cittadinanza

per maggiori informazioni www.casamemoria.it

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IMMAGINA PALERMO,ADESSO SCEGLI TU!

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IMMAGINA PALERMO, ADESSO SCEGLI TU!

Addiopizzo ha una nuova strategia per vincere le organizzazioni criminali e cambiare il volto della nostra città.

Il primato dei Beni comuni su Cosa Nostra, il bene collettivo sull’interesse privato e mafioso.

Vogliamo insieme a te e ai cittadini della rete “Pago chi non paga” realizzare un sogno comune indirizzato al recupero e alla valorizzazione di spazi pubblici e Beni Comuni. Per fare ciò abbiamo individuato diversi strumenti per la creazione di un fondo comune e trasparente, finalizzato a realizzare in città un investimento collettivo. Desideriamo che tu esprima le tue priorità. Fai la tua scelta compilando il questionario su www.addiopizzo.org/immaginapalermo/.

Dalle tue risposte, saranno selezionati luoghi e tipologie d’intervento prioritari su cui saranno elaborati, in collaborazione con le associazioni già attive sul territorio, i progetti definitivi. Saranno realizzate iniziative concrete ma soprattutto sarà ribadito da una Comunità sempre più forte che Palermo non è di Cosa Nostra, ma è un bene di tutti e di ciascuno, della Repubblica e dei suoi cittadini.

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Corto illustrato Munnizza

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Un corto illustrato su Peppino Impastato e sua madre Felicia

8 Febbraio 2014 h10:00

Belìce/EpiCentro della Memoria Viva_CRESM Viale Empedocle 7a – Gibellina (TP)

A distanza di un anno dall’incontro “La Mafia uccide anche i bambini”, all’interno della rassegna invernale “Solstizi e Memorie d’Inverno 2013-2014”, si inaugura Sabato 8 Febbraio nei locali di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva_CRESM l’installazione della mostra “Munnizza” che verrà ospitata a Gibellina per un’intera settimana per poi spostarsi a Camporeale.

Da un’idea di Licio Esposito, Marta Del Prato, in collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e a cura di Belìce/EpiCentro della Memoria Viva_CRESM, la mostra “Munnizza”, dedicata a Peppino Impastato e a sua madre Felicia, nasce dal corto illustrato omonimo realizzato da Licio Esposito e Marta Dal Prato e ispirato dal racconto di Andrea Satta.

L’esposizione è composta da cinque sezioni che vedranno susseguirsi selezioni di tavole e fotogrammi dello storyboard del corto, gli sguardi che dalle finestre socchiuse si percepiscono invadenti e sospettosi, le cento parole, come i cento passi, che ricordano le azioni dell’attivista di Cinisi da parte di scrittori, attori, poeti e giornalisti, poi ancora la biografia di Peppino Impastato illustrata da fotografie e didascalie, ed infine la sezione delle quindici tavole illustrate e originali che hanno dato vita al cortometraggio.

All’inaugurazione della mostra, in presenza dell’autore, di Giovanni Impastato, di Salvo Ruvolo, del Sindaco di Gibellina Rosario Fontana, del Vicesindaco di Camporeale Vita Sciortino e dello storico Pier Luigi Basile si parteciperà ad un dibattito sul tema al cui termine verrà proiettato il cortometraggio “Munnizza”. A chiusura dell’esposizione, Sabato 15 Febbraio, verrà presentato il libro “Quando c’era il futuro” di Daniele Barbieri. Il libro ripensa l’educazione come sfida utopica per generare uomini che possano cambiare il mondo mettendo in contatto la letteratura fantascientifica e la riflessione pedagogica. Che lo sguardo al futuro possa generare persone migliori sulla base delle esperienze del passato?{jcomments on}

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Papa Francesco, i senza casa e la chiesa di Palermo

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Un intervento di Umberto Santino, presidente del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”, pubblicato su Republica Palermo il 4 Febbraio 2014.

 

Papa Francesco con le sue parole e i suoi gesti in pochi mesi è riuscito a dare un volto nuovo alla chiesa cattolica, cominciando con l’affrontare problemi spinosi, come l’IOR e la pedofilia. Riuscirà a trasformare in chiesa dei poveri un’istituzione che è un’icona bimillenaria di potere e ricchezza o le sue intenzioni, scontrandosi con prassi sedimentate, rischiano di dissolversi come bolle di sapone? Un esempio, locale ma significativo.

Da alcuni anni a Palermo si è sviluppata una nuova ondata di lotte per la casa che, grazie anche alla collaborazione di pochi che hanno cercato di dare una mano, sono riuscite a conseguire risultati significativi, come l’assegnazione di decine di case confiscate ai mafiosi. E’ la prima volta che accade in Italia. Si è costituito un Comitato per il diritto alla casa che ha organizzato manifestazioni e occupazioni, prima quella simbolica della cattedrale, poi di palazzi vuoti e abbandonati. Il Comitato ha proposto l’autorecupero di costruzioni cadenti. Potrebbe essere una strategia per il restauro del centro storico, che non può limitarsi agli immobili di pregio, ma finora la proposta non ha avuto l’accoglienza che merita. Recentemente è stato elaborato un documento sulla situazione attuale e ci sono state altre occupazioni. Sono stati occupati un palazzetto di proprietà della Curia, un istituto contiguo alla chiesa della Pietà, abbandonato e saccheggiato dagli instancabili guastatori cittadini, e un convento, lasciato da pochi anni da suore famose più che per la loro devozione per le loro arti pasticciere, capaci di dispensare, assieme ad altre storiche colleghe, dolci irresistibili, come il trionfo della gola e le deliziose e impudiche minne di vergini. Il convento, imprevedibilmente, è in buone condizioni e si potrebbe facilmente trasformare in alloggio per parecchie famiglie.

Alcuni del Comitato hanno incontrato il cardinale Romeo e altri prelati e, da quello che mi hanno raccontato, hanno ricordato le parole di papa Francesco che invitano a dare ospitalità ai senza casa nei conventi deserti e in altri locali di proprietà ecclesiastica. Dal loro racconto immagino che la reazione dei prelati non sia stata dissimile da quella di un coinquilino del papa nel residence di Santa Marta che, dovendosi recare a San Pietro, attendeva l’auto blu. Papa Francesco gli ha detto: “perché non ci vai a piedi?”. Comunque, qualunque sia stata l’espressione del volto dei prelati palermitani, la risposta è stata: no. Con varie scuse: la chiesa è povera, ha mille problemi, i senza casa debbono cercare altrove e smetterla con le occupazioni. Qualche giorno fa anche la comunità dell’Albergheria, che fa capo alla chiesa di San Francesco Saverio, pur condividendo il documento del Comitato, ha preso le distanze dalla parte che ripropone le occupazioni come metodo di lotta. Sono illegali e la legalità va rispettata. Don Cosimo Scordato, rettore della chiesa, aveva invece sottoscritto il documento e i parrocchiani non sono d’accordo con lui. Per il Comitato risponde Nino Rocca: ma di quale legalità parlano? Di una legalità che ignora e calpesta i diritti umani e civili? E propone di discuterne. Se ci sarà, sarà un confronto interessante. Nonostante la beatificazione di padre Puglisi (il cui culto pare che abbia imboccato la strada tradizionale della venerazione delle reliquie), l’impegno di alcuni sacerdoti, sembra che le gerarchie ecclesiali e le comunità parrocchiali, anche le più impegnate, siano concordi nel ritenere che le parole di papa Francesco siano soltanto delle bolle di sapone. Per evitare che facciano questa fine, i senza casa di Palermo hanno scritto una bellissima lettera al papa. Risponderà? Intanto chiedono di leggerla nelle chiese della città e non so quanti saranno i preti che accoglieranno la loro richiesta.

 

Pubblicato su “Repubblica Palermo” del 4 febbraio 2014, con il titolo: La Chiesa che ignora il Papa e nega i conventi ai senzatetto.{jcomments on}

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Solidarieta` a Laura Boldrini

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Casa Memoria Impastato esprime la propria solidarieta` nei confronti di Laura Boldrini per le infamanti e volgari offese, subite da parte di Grillo e Casaleggio (personaggi squallidi e poco affidabili), espresse con un linguaggio proveniente dai bassi fondi dei Social Network e con metodi tipicamente maschilisti e fascisti tentando di infangare e colpire la dignita` di una persona da sempre impegnata nel sociale, all’ interno delle istituzioni e al servizio della democrazia.

Ciao Laura

Ti siamo vicini.

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