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Studenti americani in visita a casa memoria, una bella promozione per il nostro territorio

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Oggi, 27 giugno, è arrivato un altro gruppo di studenti americani in visita a Casa Memoria Impastato, accompagnato dalla docente di Storia della mafia: Natalia Piombino della Syracuse University per incontrare Giovanni Impastato e gli attivisti di casa Memoria.

Altri gruppi erano già stati a Cinisi e altri ancora verranno per tutto il periodo estivo.

I ragazzi sono rimasti entusiasti nel visitare la stanza di Peppino, nel visionare i suoi documenti e ammirare le opere dei compagni, in particolare il murales di Pino Manzella e le pietre d’inciampo che segnano il percorso dei cento passi.

Ad emozionarli è stato inoltre il racconto diretto di Giovanni che con grande capacità comunicativa ha ripercorso la storia  di Peppino e della madre Felicia che, insieme ai compagni ed amici, con grande coraggio e determinazione hanno cambiato il corso della storia.

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Addiopizzo diventa tour operator e inaugura la nuova sede a Peppino Impastato

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ADDIOPIZZO TRAVEL DIVENTA TOUR OPERATOR E INAUGURA LA NUOVA SEDE DEDICATA A PEPPINO IMPASTATO NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI ISOLA DELLE FEMMINE PALERMO 12.06.2014.

La nuova sede legale di Addiopizzo Travel, al primo piano della stazione ferroviaria di Isola delle Femmine, è frutto dell’accordo con Rete Ferroviaria Italiana.

È l’ex abitazione del capostazione ormai in disuso e sarà intitolata a Peppino Impastato, il giovane militante di Democrazia Proletaria assassinato dalla mafia il 9 maggio del 1978 a Cinisi, proprio su quella linea ferrata che da Palermo conduce a Trapani.

È presente alla conferenza stampa il fratello di Peppino, Giovanni Impastato che ha fondato Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

Presenti anche Alessandro Rais, Direttore Generale dell’Assessorato Regionale al Turismo, Pietro Di Miceli Direttore Sicilia Film Commission, Anna Pedroncelli del Programma Sensi Contemporanei – Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, Filippo Parrino di Legacoop Palermo e l’ing. Arturo Spataro di Rete Ferroviaria Italiana.

Dopo alcuni anni di rodaggio col supporto del tour operator A.L.I., Addiopizzo Travel, diventata dapprima cooperativa nel 2013 iscritta a Legacoop, ottiene adesso la licenza di tour operator. 

“Intitolare la sede a Peppino è un gesto doveroso oltre che ovvio – afferma Dario Riccobono, presidente di Addiopizzo Travel – È stato il primo a legare il concetto di bellezza a quello di lotta alla mafia e per questo per noi è un modello. Facendo crescere quotidianamente la rete di imprenditori che hanno detto no al pizzo, proviamo infatti a promuovere la vera bellezza della Sicilia”.

Tratto da Palermo Today

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lettera al Comune di Ponteranica

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Gent.mo Sig. Sindaco,

Gent.mi Sigg. Amministratori

Comune di Ponteranica

E’¨ con vivo piacere che abbiamo appreso della vostra vittoriaalle elezioni per amministrare il Comune di Ponteranica nei prossimi anni.

Come sapete siamo stati sempre vicini a quei cittadini e quelle Associazioni di Ponteranica che lottavano contro la decisione della precedente Amministrazione di revocare l’intitolazione della biblioteca a Peppino Impastato; intitolazione che era stata fortemente voluta dalla Giunta Pagano a seguito di un percorso educativo e didattico con le scuole.

La questione ha avuto una risonanza nazionale tanto che a Giovanni Impastato nei suoi frequenti incontri in tutta Italia spesso, ancora oggi, viene espressa solidarietà e vicinanza per sostenere questa lotta.

In questi anni abbiamo cercato di sensibilizzare la popolazione con varie iniziative, con la partecipazione del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo; in particolare lo scorso mese di novembre Giovanni Impastato ha incontrato gli studenti delle scuole medie del vostro Comune, i quali hanno espresso la volontà di lavorare ancora insieme sulla figura di Peppino e sulla lotta alle mafie.

Alla luce di questo, ci farebbe piacere che la nuova Amministrazione raccogliesse queste richieste e riconsegnasse a Peppino la dignità che gli è¨ stata tolta; certamente non reintitolandogli la biblioteca imitando certe bassezze leghiste, ma dedicandogli un nuovo spazio altrettanto significativo.

Nel ringraziarvi per l’attenzione e in attesa di conoscerci presto, ci è gradita l’occasione per salutarvi cordialmente e per augurarvi un buon lavoro.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato – Cinisi

Tavola della Pace Vallebrembana-circolo Peppino Impastato e don Andrea Gallo

Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato” – Palermo

Associazione Culturale onlus Peppino Impastato – Cinisi

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Tre giorni a Cinisi per ricordare

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Peppino Impastato: luce, verità e coraggio.
Tre giorni a Cinisi per ricordare

Parte prima

“La Luce è per i ricercatori di fessure, di soglie segrete, di bellezza spesso invisibile agli occhi…”

Dall’8 all’11 maggio ho partecipato alle iniziative organizzate a Cinisi (PA), da Casa Memoria e dal Forum sociale Antimafia per il 36mo anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato. Volevo esserci, volevo dare una mano, volevo conoscere più da vicino questa realtà che da anni mi affascina.

Non bastano poche righe per raccontare tutte le emozioni vissute durante queste giornate dense di eventi e iniziative davvero uniche; ma non è di questi che vorrei scrivere, è possibile trovare sul sito www.casamemoria.it il programma, tutti i particolari, resoconti e le immagini relative.
Voglio raccontare degli INCONTRI.

Il primo con Peppino. L’ho visto. L’ho sentito vivo nella sua casa, tra i suoi oggetti, il suo letto, i suoi libri, i dischi …. mi pareva che fosse lì, con il suo cappello e il suo palloncino, a piedi scalzi…un’emozione forte mi assale, un tuffo al cuore. Un colpo di fulmine quest’incontro con colui che io ritengo un giusto, lungimirante e rivoluzionario, cresciuto in mezzo a una società retrograda, mafiosa, deprivata forse da troppi secoli, nella sua storia di sopraffazione, sottomissione, dominio, anche maschilista…
Sono rimasta parecchio tempo nella casa della memoria. Lì ho percepito pienamente lo sforzo enorme, importante, incredibile di Giovanni e Felicetta che, con un gruppo di pochi amici volontari e tanta, tanta fatica, portano avanti fedelmente ogni giorno, continuando a tenerla APERTA, ACCOGLIENTE, DIALOGANTE, VIVA…. in una Cinisi poco collaborativa e, in certi aspetti, lontana mille miglia.

Fare memoria …. è un verbo che nella mia mente si declina spontaneamente e in situazioni diverse… Allo stesso tempo, sento che questa “casa” è oggi essenziale per la violenta deriva di impoverimento culturale, senso civico e vuoto politico nei quartieri, nella città, la morsa della delinquenza organizzata e della moltitudine dei corrotti, complici e collusi, ma anche dei conniventi silenti …. deriva che non lascia spazio a posizioni neutrali, ma a scelte nette, pro o contro, al nord come al sud del nostro paese.
“Coraggio e schiena dritta”, diceva sempre mamma Felicia alle migliaia di studenti che ogni anno visitavano e continuano ancor oggi, sempre più numerosi, a visitare Casa Memoria.
Questo tipo di coraggio non è una questione di eroismo, ha dimensioni pubbliche, ma anche intime, private. La sua radice etimologica è “cor-habeo”: ho cuore. Proprio il cuore è l’organo che segna la differenza tra ciò che è vivo e ciò che è morto, tra ciò che è animato (ha un’anima) e ciò che è statico, fermo, rigido, involuto, retrogrado.

Peppino è vivo, recita anche una scritta nello striscione che sfila nel corteo pieno di giovani. Nessuno pensa che Peppino fosse perfetto, nemmeno suo fratello Giovanni. Ma ciò che è importante, specie per le giovani generazioni, è sapere e sentire che Peppino era VERO, integro, pulito, che appena sedicenne, ha giurato u impegno al quale è rimasto fedele fino alla morte. Ha provato a immaginare e a realizzare, nonostante i limiti di quel tempo e i difetti di quel contesto retrogrado e statico, totalmente controcorrente, un mondo migliore possibile; ha affrontato sicuramente molteplici ostacoli e paure, ma ha saputo esprimere tutte le sue potenzialità con coraggio e creatività.
E’ la VITA a che aveva dentro che ha fatto la differenza.
“Ciò che è inanimato si muove verso il basso e ciò che è VIVO, segue direzioni diverse …. la vita consiste in una prodigiosa violazione di tutte le leggi del mondo fisico” scriveva Luigi Vannucci, mistico toscano.

Peppino “pensava col cuore” , aggancia il concetto di positività e coraggio anche alla filosofia della pace e della non-violenza, La scelta della guerra, come quella di sottomettersi alla mafia è sempre dettata, suggerita e alimentata da forme di paura.

Il coraggio, forse, consiste proprio quella ostinata scelta della direzione contraria (come scriveva De Andrè) a quella che ci viene imposta e preparata dalla sorte, nell’opposizione ferma alla forza di gravità che ci tiene in basso, ci appiattisce, ci rende apatici, indifferenti, cupi, rassegnati, incurvati, servi viscidi del potere di turno….

Peppino propone un modo di vedere noi stessi e gli altri completamente diverso, allarga orizzonti, fugge la piccineria. Non sopporta pecoroni, rassegnati, corrotti, opportunisti, ingannatori, approfittatori, mercenari, storditi dal delirio di potere e dalla vanità del proprio ego.
Ci fa capire che quando ci liberiamo da queste pesantezze e varie forme di paura, la nostra presenza, automaticamente, libera altri. Da queste stanze di Casa Memoria, Peppino mi bisbiglia nell’orecchio: “E’ tempo di disarmare la paura e di riprenderci il diritto di sognare” …. Un balzo al cuore …. Ti voglio bene Peppino!
“Le cose vere della vita non si studiano né si imparano, ma si incontrano” Oscar Wilde.

Tiziana Bonora