Tobia Giordania 2015-104

Ripartire ‘Non Dalla Guerra’

 

Tobia Giordania 2015-104

La Rotta dei poeti racconta il progetto di alcuni ragazzi e ragazze di Vicenza che hanno scelto di attivarsi per far conoscere il contesto dei profughi siriani e iracheni in Giordania

Ripartire “Non Dalla Guerra”. E’ un “No” deciso, entusiasta, colmo di speranza quello di questi giovanissimi che mi ritrovo davanti.
Uno di loro l’ho conosciuto due anni fa, in un campo anti – mafia, proprio a Cinisi. Si chiama Tobia e scrive canzoni. Canzoni che inneggiano alla pace, alla libertà, alla giustizia, alla verità.
Giovanni, Tommaso, Massimiliano, Matteo, Enrico, Davide, Chiara… Sono solo alcuni dei nomi di questi ragazzi tra i 18 e i 25 anni che nella provincia di Vicenza hanno dato vita al progetto “Non Dalla Guerra”.
Tutto è nato spontaneamente, nell’estate del 2014, dopo il primo viaggio in Giordania di Giovanni e Tommaso, i fondatori del progetto. Ad Al Mafraq, nel nord del paese, a 20 km dal confine siriano e a dieci chilometri dallo Zaatari Camp, il più grande campo profughi al mondo dopo quello di Dadaab in Kenya, che ospita 90 mila siriani. Un’altra meta è stata Madaba, 35 km a sud ovest della capitale Amman, una città che negli ultimi anni ha accolto molti profughi iracheni.
Nel 2015 Giovanni e Tommaso si sono portati dietro altri compagni e compagne, oggi sono in trenta a credere e ad attivarsi per questo progetto che ha l’obiettivo di far conoscere alle realtà quotidiane di questi giovani il contesto della guerra e la situazione dei profughi in Giordania.
Sono tutte scelte spontanee quelle che seguono i viaggi. “Dopo aver visto – raccontano – non si può tonare alla propria vita e far finta di niente. E’ importante calarsi nei panni dell’altro e pensare a cosa si può fare per rendere il mondo migliore”.
Ognuno mette a disposizione quello che ha e quello che sa fare, come Matteo, che cura il sito, i social network e il blog dei racconti legati ai viaggi. Laggiù, in Giordania, insieme ai suoi compagni, di storie ne ha sentite molte. Storie che appaiono così lontane, ma che entrano nel cuore e creano vicinanza. E allora ritorna quella inevitabile conseguenza di mettersi nei panni dell’altro: “noi siamo stati solo più fortunati, ma potremmo essere noi quel ragazzo che cade sotto le bombe, quella donna che perde il marito una mattina qualunque per un colpo diretto alla testa o quelle migliaia di profughi che arrivano con i barconi sulle rive del nostro Mediterraneo”.
E’ una responsabilità poco comune, forse anche nei più adulti, quella che vedo negli occhi di questi ragazzi, che hanno deciso di sensibilizzare, soprattutto ragazzi e ragazze come loro, portando le loro testimonianze nelle scuole, mostrando documentazioni fotografiche, attivando percorsi legati al tema della non violenza, raccogliendo fondi tra i giovani per i progetti di scolarizzazione in Giordania… Una strada un po’ difficoltosa, ma il loro pensiero è che il cambiamento debba partire dai luoghi educativi e culturali.
C’è bisogno di ricostruire. C’è bisogno di ripartire…
Ripartire dai valori della pace e della fratellanza, dall’istruzione… ma “Non Dalla Guerra”.
Perché la lotta è anche pace – sottolinea Tobia – la lotta per i diritti, per l’uguaglianza a favore di tutte le persone che questi diritti li hanno persi. La forza della loro voce è l’arma non violenta di questi ragazzi e ragazze – ci tiene a precisare Massimiliano.
Dai loro viaggi, dai volti, dalle storie, dai vissuti hanno capito che la libertà non è scontata e che i muri, le guerre, le bombe sono a un passo da persone che come noi – ricorda Matteo in uno dei suoi post – hanno un sogno nel cassetto, uno scopo…
Ecco perché risvegliare le coscienze è diventata la missione di questi giovani con la poesia nel cuore e la bellezza negli occhi.

Mimma Scigliano

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100 anni di Aldo Moro

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A Roma una serata speciale per la ricorrenza del centenario della nascita dello statista italiano promossa da Casa Memoria e dalla libreria L’Altracittà

“100 anni di Aldo Moro” è intitolata in questo modo la serata speciale organizzata per la ricorrenza del centenario della nascita di Aldo Moro, che si svolgerà a Roma presso la libreria L’Altracittà, venerdì 23 settembre alle ore 21.
Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, insieme alla libreria, promuove l’iniziativa, che, in compagnia della figlia di Aldo Moro, Agnese, ripercorrerà ricordi e memorie della vita pubblica e, soprattutto privata, del grande statista, accademico e giurista italiano, ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978.
Lo stesso giorno di Peppino. Ma Moro e Peppino non sono accomunati solo da una data di morte. Anche se apparentemente distanti, appartenenti a compagini politiche opposte, le loro vite si assomigliavano per l’impegno civile, la dedizione e la volontà di lottare per il cambiamento del nostro paese. Similitudini già messe in luce dal convegno svoltosi a Cinsi durante le celebrazioni del 38mo anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino. Evento che, per la prima volta in Italia, ha accostato le due figure tracciandone, grazie anche all’intervento di Agnese Moro, i profili politici e umani, passando per le contraddizioni processuali e i depistaggi delle due vicende.
In questo quadro, si colloca anche la serata speciale di Roma, un appuntamento sulle tracce della storia del Novecento. In una giornata importante, che si aprirà con la cerimonia per i cento anni dalla nascita di Aldo Moro al Quirinale, alla quale anche Casa Memoria sarà presente.
L’iniziativa “100 anni di Aldo Moro” aprirà la manifestazione “Aziona la Memoria!”, un contenitore di workshop per ragazzi, che tra le mura della libreria rifletteranno e si attiveranno intorno alla parola memoria, e di incontri aperti al pubblico, che vedranno come ospiti, oltre ad Agnese Moro, Edith Bruck, poetessa e scrittrice reduce di Auschwitz, Riccardo Guido, autore del libro “Salvo e le mafie”, e Giovanni Impastato. Una manifestazione in linea con il nostro impegno per la memoria, un patrimonio da vivere e sperimentare per le nuove generazioni.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

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Discarica SS 113: nuovi sviluppi

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Ieri mattina Anas e Comune di Cinisi hanno iniziato a collocare guardrail sulla strada e recinzioni sui terreni adiacienti

Qualcosa si muove… Dopo la nostra denuncia sul disagio ambientale provocato dalla discarica a cielo aperto sulla SS 113, ieri mattina, Anas e Comune di Cinisi si sono mobilitati. Sulla strada si sta procedendo al posizionamento di guardrail e alla collocazione di recinzioni di protezione sui terreni adiacenti. Sperando che tutto questo scoraggi gli atti incivili di alcune persone, altrettanto incivili.
Riteniamo che queste iniziative vadano nella direzione di un intervento strutturato che possa risolvere il problema dello scarico abusivo dei rifiuti sul nostro territorio.
Anche se ancora molto c’è da fare. La volontà di salvaguardare la bellezza delle nostre zone e la salute dei loro abitanti non deve venire solo dalle istituzioni e dagli enti coinvolti, ma anche da tutti noi.
Lancio, quindi, un appello a tutti i cittadini di Cinisi, ma anche a tutti coloro che nelle nostre zone vengono a trascorrere le vacanze estive, affinché si facciano promotori di comportamenti rispettosi dell’ambiente e collaborino con l’amministrazione comunale, che in questo momento sta facendo uno sforzo per avviare e far funzionare il metodo della raccolta differenziata. A tal proposito, mi preme ringraziare gli operatori ecologici di Cinisi che continuano a portare avanti seriamente il loro lavoro.
Da parte nostra, ribadiamo la disponibilità a collaborare sulle problematiche dell’ambiente attraverso le nostre attività e le nostre iniziative. Continueremo, comunque, ad aggiornarvi sugli sviluppi della situazione della SS 113 e a denunciare tutti i disagi ambientali che potrebbero sorgere in altre zone del nostro territorio.

Giovanni Impastato

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immondiziadinuovo

Basta immondizia!

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La discarica a cielo aperto sulla SS 113 a Cinisi è un problema di tutti. Occorrono interventi risolutivi con la collaborazione di istituzioni, enti e cittadini

Lo scarico abusivo dell’immondizia nel nostro territorio è un problema molto serio, che sta raggiungendo livelli di gravità preoccupanti per la salute e la sicurezza di tutti i suoi abitanti.
Anche di coloro che, non curanti di divieti, telecamere e denunce, continuano a perpetuare questo comportamento incivile.
Dopo la mia denuncia di qualche giorno fa riguardo la situazione venutasi a creare sulla SS 113 a due passi dalla storica pizzeria della mia famiglia, la discarica a cielo aperto è tornata a “rifiorire”.
A poco meno di ventiquattro ore dall’intervento di ripulimento del comune, i soliti ignoti si sono ripresentati puntualmente nelle ore più diverse e – come vedete nella foto – i rifiuti sono ritornati a comparire in maniera esponenziale.
Anche se dobbiamo riconoscere la buona volontà da parte del sindaco e dell’amministrazione  comunale di Cinisi, non possiamo non denunciare che questi interventi arrivano sempre con ritardo e sempre e solo quando l’emergenza è ormai palese.
Nel periodo estivo questo problema ha assunto dimensioni impressionanti mettendo a rischio la salute dei cittadini, la sicurezza stradale e l’ordine pubblico. Dopo una serie di disagi e di difficoltà, anche per la mia attività che, stando accanto a questo scempio, non ha potuto non avere ripercussioni, non potevamo più stare in silenzio.
Quello che sta succedendo è grave e, allo stesso tempo, paradossale.
Basta elencare una serie di avvenimenti.
Le telecamere installate dal comune di Cinisi sono state distrutte per ben due volte. Le nottate sono state movimentate da uno scarico continuo di moto –ape guidate da “scagnozzi” assoldati da chissà quale ristorante o altra struttura ricettiva vicina.
Il padrone della proprietà al confine con la nostra si è trovato di fronte a una catasta di rifiuti tanto da avere difficoltà ad aprire il cancello per entrare in casa sua.
Per tutta l’estate una persona da noi incaricata si è dedicata esclusivamente alla rimozione dei sacchetti di immondizia davanti alla pizzeria. Senza tralasciare l’operato dei cani randagi che fanno festa lasciando scarti vari dappertutto e la presenza ormai fissa di topi che scorrazzano tra i rifiuti.
Questo stato di cose mina molto la salute dei cittadini, anche perché tra gli scarti ci sono materiali nocivi e la puzza comincia a infondersi nell’aria.
Ma l’emergenza riguarda anche la sicurezza stradale, i rifiuti stanno invadendo la corsia della SS 113 costituendo un pericolo per gli automobilisti.
Di fronte a tutto questo riteniamo che non siano necessari interventi spot, ma interventi strutturati che abbiano l’obiettivo di risolvere il problema e non di tamponarlo.
E’ venuto il momento di fare sul serio, intensificando i controlli da parte delle forze dell’ordine, punendo quella parte di cittadini senza scrupoli che continuano ad alimentare questo disagio ambientale, verificando il tasso d’inquinamento, bonificando la zona utilizzando muri e recinzioni.
Nessuno si può esimere. Comune di Cinisi, Regione Sicilia, Anas e Asl devono prendere provvedimenti in questo senso prima che diventi troppo tardi.
E neanche noi cittadini che abbiamo la responsabilità di innescare un circolo virtuoso di atteggiamenti e di comportamenti civili e non possiamo tacere.
La mia denuncia non è finalizzata a difendere la pizzeria della mia famiglia, che negli anni è diventata un punto di riferimento per attività antimafia e per personaggi importanti che operano in questo mondo, grazie alle iniziative realizzate in collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.
Se fosse così richiederemmo dei danni, causati alla nostra attività da tutta questa situazione. Ma non è il nostro stile.
Il nostro obiettivo è salvaguardare i diritti fondamentali degli abitanti di questo territorio e difenderne la bellezza.
E per raggiungerlo saremo in prima linea, ci rimboccheremo le mani, insieme a Casa Memoria e a tutti coloro che hanno a cuore la salute pubblica, la sicurezza e il decoro del nostro paese, che siano istituzioni o singoli cittadini.

Giovanni Impastato

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EVIDENTEMENTE…

 

 

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Guardate queste foto…

 

Guardate queste foto e scoprite che: a Cinisi sulla SS 113 al km 288,800, accanto alla pizzeria storica della famiglia di Peppino Impastato, è stata aperta una discarica.

Visto che la cosa si prolunga da diversi mesi e nessuno interviene, EVIDENTEMENTE sta bene a:

 

COMUNE DI CINISI, che tiene molto al decoro della città

 

REGIONE SICILIIA, che accoglie turisti da tutto il mondo

 

ASL, che difende e salvaguardia la salute dei cittadini

 

ANAS, che opera per la sicurezza stradale. 

 

Come sta bene ai cittadini di “Mafiopoli” e “Porciopoli” che continuano a deturpare il territorio.

 

EVIDENTEMENTE, però, a noi salute, sicurezza, decoro, accoglienza turistica interessano davvero!

 

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

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Musica contro le mafie ai nastri di partenza

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Online il bando della manifestazione. Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato tra i partner dell’iniziativa

 

E’ online il bando della settima edzione del Premio Musica contro le mafie” (musicacontrolemafie.it/7edizione). “Musica contro le mafie” è un importante premio musicale che coniuga la musica all’impegno sociale, ideato, organizzato e sviluppato dall’Associazione “Musica contro le Mafie”  sotto l’egida di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie) con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Mk Records, Acep, Unemia, Banca Etica, Bcc.

Tra i partner dell’iniziativa quest’anno anche Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato che si unisce a Casa Sanremo, Club Tenco, I-Company, Narcomafie, Muzi Kult, Gruppo Eventi. Il Premio è un progetto presentato a valere sul piano d’azione e coesione – Eventi Culturali 2016 della regione Calabria. 

L’associazione, negli ultimi anni, ha realizzato un libro/cd (Mkrecords/Rubbettino), un Documentario dal titolo “L’Alternativa”, con proiezioni e presentazioni in tutt’Italia e all’estero, contenenti le testimonianze di artisti, scrittori, operatori, giornalisti e testimoni di giustizia. Tra i tanti artisti che hanno deciso spontaneamente di mettere la propria voce  amplificando il messaggio di responsabilità e di diffusione di “buone prassi”, ci sono: Fiorella Mannoia, Simone Cristicchi, Paolo Rossi, Samuel dei Subsonica, Roy Paci, Mario Venuti, Lo Stato Sociale, Marlene Kuntz, Sergio Cammariere, Modena City Ramblers, Bandabardò, Teresa De Sio, Raiz, Piotta, Apres La Classe, Sud Sound System, Frankie Hi Nrg, Paolo Belli, Nuju, Kiave, Eugenio Finardi.

Accedendo al portale musicacontrolemafie.it/7edizione, i musicisti di ogni genere ed età possono iscriversi e partecipare al concorso che premia composizioni originali che usano la musica come linguaggio universale capace di creare e generare “Bellezza” unendo forma e contenuto.

La musica può essere un’arma non violenta ed efficace per la sensibilizzazione e diffusione di messaggi profondi, per cantare e suonare desideri di giustizia, per scuotere dall’indifferenza, dall’apatia e dalla rassegnazione.

L’ obiettivo del “Premio Musica contro le mafie” è quello di premiare artisti che diffondano messaggi positivi, brani che abbiano contenuti a favore della memoria, denuncia, giustizia sociale, resistenza e libertà. Artisti che con la forza della loro musica preservino e tramandino la memoria, diventando testimoni di un messaggio di impegno e consapevolezza, di riflessione e invito alla “cittadinanza attiva”.

Dopo una prima fase, tre giurie (Facebookiana, Responsabile e Studentesca) decreteranno i dieci finalisti che si esibiranno nelle due finali nazionali, che da quest’anno saranno inserite in una lunga kermesse ricca di incontri, concerti, seminari, showcase, spettacoli e piena di momenti di riflessione e azione concreta. 

Successivamente saranno decretati i due vincitori della settima edizione che saranno premiati (con opera realizzata dal maestro orafo Michele Affidato e borsa di produzione o studio di mille euro) presso la Casa del Jazz di Roma con la presidenza di Libera e si esibiranno a Casa Sanremo tra il 5 e l’ 11 febbraio 2017.

Verranno inoltre assegnate due menzioni speciali, una su segnalazione del Club Tenco e l’altra dell’Associazione “Musica contro le mafie”; targa SIAE e borse di studio per giovani autori (un riconoscimento concreto per la costruzione della carriera artistica dei nuovi talenti). E  ancora, un premio per il testo più coerente con l’obiettivo e premi speciali dai partner: Casa Sanremo, Acep, Unemia, Mk Live, I-Company, Muzi Kult, On Mag Promotion.

Se vuoi essere uno dei nuovi artisti Testimonial del progetto “Musica contro le mafie” e vuoi che la tua musica diventi la nuova “Musica contro le mafie” basta andare su internet e con tre soli click potrai essere il nuovo vincitore del “Premio Musica contro le mafie”

Per informazioni e iscrizioni: musicacontrolemafie.it/7edizione

 

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato


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