Locandina

Conta e Cammina

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Da domani fino all’8 aprile a Macomer (Sardegna) il Festival della legalità per sensibilizzare le nuove generazioni

Da domani a sabato 8 aprile a Macomer in provincia di Nuoro, ritorna il Festival Conta e Cammina. “La legalità appartiene al tuo sorriso” è il claim del Festival della legalità promosso dalla Cooperativa sociale Progetto H e dal Centro Servizi Culturali UNLA con la collaborazione di otto partner (tra cui le Libreria Emmepi). Sulle orme di Peppino, bambini e ragazzi si confronteranno in una settimana ricca di attività, letture, laboratori e spettacoli teatrali. Venti le scuole che hanno aderito al progetto.
Diversi i temi: mafia, caporalato, immigrazione.
Con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sulla legalità come senso di responsabilità di tutti nel costruire una società fondata su giustizia, libertà di pensiero, integrazione. Tanti gli ospiti: Tina Montinaro, Piera Aiello, Pino Manzella, Michele Ferri, Aleksandros Memetaj, Leonardo Palmisano.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

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9 Maggio: ai blocchi di partenza

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Ecco una bozza del programma non definitivo. Presto gli aggiornamenti

I diritti negati saranno il filo conduttore del 39mo anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino Impastato. Un tema che ci sta a cuore e che porteremo avanti fino al 2018, quando ricorrerà l’importante anniversario del 40mo. Nel frattempo, siamo al lavoro per l’organizzazione del 9 Maggio 2016. Tante, come al solito, le iniziative sociali, culturali, musicali e sportive. Qui sotto trovate una bozza di programma, non ancora definitivo. Vi terremo aggiornati su novità e variazioni.

E non dimenticate: vi aspettiamo a Cinisi numerosi!

GIOVEDI’ 4 MAGGIO

Ore 17 presso il campo sportivo. Presentazione torneo di calcio Memorial Peppino Impastato e presentazione libro calcio a cura di Andrea Lo Faso e Giovanni Impastato.

SABATO 6 MAGGIO

Ore 9.30 presso ex Casa Badalamenti. Progetto teatrale partecipativo “Parole e Sassi” con Simona Malato, Ex Casa Badalamenti (bando pubblico -20 ragazzi-) Letizia Quintavalla

Ore 12 inaugurazione della mostra “Diritti Negati” (Asadin)

Ore 16.30 presso la sala polifunzionale dell’ex casa Badalamenti. Presentazione del libro “L’incantesimo delle Civette” di Amedeo La Mattina edizioni e/o a cura dei giovani democratici di Cinisi

Ore 17.30 Collettivo Progetto Antigone “I diritti Negati nell’Italia un paese per donne”, presentazione progetto “Parole e Sassi”

DOMENICA 7 MAGGIO

Ore 16 presso l’ex casa Badalamenti. Presentazione del Progetto “Ulissi” di Routes Agency – Ricerche e pratiche artistiche sugli immaginari mafiosi nelle culture contemporanee. Proiezione del video sul campo sperimentale “Dimenticato a memoria” svoltosi nel bene confiscato di Fiori di Campo.

Ore: 17.30 presso Aula Civica. 40° anniversario del CSD Giuseppe Impastato

Finale Campionato di Calcio Memorial Peppino Impastato (svoltosi nei tre giorni precedenti)

 

LUNEDI’ 8 MAGGIO

Ore 10 presso corso Umberto I Cinisi Inaugurazione delle ultime mattonelle del percorso dei cento passi e inaugurazione mostra dei Licei Artistici aderenti al progetto delle pietre della memoria

0re 16 Presentazione progetto “Mappatura Beni confiscati” Osservatorio sulla Ndrangheta e Nuova Carini

Ore 17 presso ex Casa Badalamenti Convegno Diritto allo studio promosso da AfricaSi presso ex casa Badalamenti

Ore 18:30 Premiazione Memorial Peppino Impastato

Ore: 20.30 Serata presso l’atrio comunale : Monologo di Annalisa Insardà
Reading musicale “Mafia caporale” a cura di Leonardo Palmisano
Premio Fotografico “Guido Orlando’ con presenza del fotoreporter Tano D’Amico e del Fotografo Francesco Seggio

 

MARTEDI’ 9 MAGGIO

Ore 10 presidio al Casolare -Presidio

Ore 17 Corteo storico da Radio Aut a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Ore 20.30 Assegnazione del Premio Musica e Cultura, giunto alla sua VII° edizione, ad Annalisa Insardà e Flavio Oreglio

A seguire concerti Matilde Politi (vincitrice del “Premio speciale Musica contro le Mafie” assegnato da Casa Memoria) e del rapper Kento (partecipante alla rassegna cantautori “Premio Tenco”.

Mostre da visitare:

Diritti negati, mostra dell’Associazione Asadin al cui interno saranno presenti i progetti dei finalisti del Concorso fotografico 2017 e delle edizioni passate. Presso la sala polifunzionale dell’ex casa Badalamenti dall’8 maggio al 30 settembre

Polemos II° edizione – Mostra dei Licei Artistici della provincia di Palermo, Liceo Artistico Damiani Almejda di Palermo, Liceo Artistico Regionale Renato Guttuso di Bagheria e il liceo Artistico Diego Bianco Amato di Cefalù, presso la sala civica del Comune di Cinisi dall’8 al 14 maggio.

“Io non RITRATTO.Peppino Impastato, una storia collettiva”, compagne, compagni, amici e familiari di Peppino ritratti oggi dai fotografi dell’Associazione AsaDin. Sala dell’Ex Antiquarium del Palazzo Municipale di Terrasiniin Piazza Falcone e Borsellino, a pochi passi dalla sede storica di Radio Aut. Visitabile fino 14 maggio

Dal 4 all’8 Maggiopresso il Campo sportivo di Cinisi, Memorial Peppino Impastato, categorie (2004/2005 – 2006 – 2007 – 2008 – 2009 – 2010/211) (verranno premiate le prime 5, la categoria 2010/2011 non verrà premiata, poiché troppo piccoli).

Dirette e interviste su Radio 100 passi

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Carmelo Pecora

Un libro… inno alla liberta’

Carmelo Pecora

 

Sabato 1 aprile al Margaret Cafè a Terrasini, la presentazione del libro di Carmelo Pecora “Tre ragazzi in cerca di avventure e sette racconti”, organizzata dall’associazione Asadin. Conosciamo già Pecora per il suo libro “9 maggio ’78 – Il Giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato”, da cui è stato tratto il reading teatrale L’Urlo di Maggio, rappresentato anche a Cinsi

“Tre ragazzi in cerca di avventure e sette racconti”. E’ questo il titolo del libro scritto da Carmelo Pecora e pubblicato da CartaCanta Editore che sarà presentato sabato 1 aprile, alle ore 17, presso il Margaret Cafè a Terrasini (Pa), in Via Madonia 93.
L’evento è promosso dall’associazione Asadin con la collaborazione di Evelin Costa, che coordinerà l’incontro. Alla presentazione interverrà anche l’artista Pino Manzella.
Carmelo Pecora arriverà in Sicilia dall’Emilia Romagna dove adesso vive, durante l’incontro racconterà anche alcuni passaggi del suo libro “9 maggio ’78 – Il Giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato”, da cui è stato tratto il reading teatrale L’Urlo di Maggio.

 

carmelo pecora locandinar

 

Il libro “Tre ragazzi in cerca di avventure e sette racconti” si svolge Enna, nel cuore della Sicilia. Tre ragazzini di tredici anni, un po’ per gioco un po’ per scommessa, scappano di casa e decidono di intraprendere un viaggio che possa portarli lontano, magari in America. Tra mille peripezie arrivano a Palermo, una città mai vista e all’apparenza lontanissima, da dove cercano di imbarcarsi su una nave e dare così inizio a un’avventura ancora più incredibile. Molti anni dopo, uno dei tre, diventato responsabile della Polizia scientifica si trova di fronte a una situazione simile: Margherita, una sedicenne pugliese, abbandona la sua famiglia e parte alla volta di Milano per rincorrere un sogno. Durante le procedure d’identificazione, i ricordi, inevitabilmente, si faranno spazio nella mente del capo della Polizia scientifica e tutto sembrerà tornare, per qualche ora, a quel lontano 1971.
Un romanzo breve e sette racconti che sono un inno alla libertà e al senso di responsabilità che nel corso della vita accompagnano le nostre scelte, al desiderio di un mondo più giusto che alberga nel cuore di chi ogni giorno si impegna per un futuro migliore.
Carmelo Pecora, nato a Enna nel 1959, è un ex ispettore capo della Polizia scientifica. In ambito letterario ha al suo attivo diverse pubblicazioni. Oltre a “9 maggio ’78 – Il Giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato” (Editrice Zona, 2007) che ha ricevuto il Premio speciale al concorso Com&Te e dal quale è stato tratto il reading teatrale L’Urlo di Maggio, “Polvere negli occhi” sulla strage alla stazione di Bologna (Editrice Zona, 2009), “Ustica, confessioni di un angelo caduto” (Editrice Zona, 2011) e “Gli infedeli – storie e domande della Uno bianca” (Editrice Zona 2014).

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

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Basta dibattiti sterili

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Tante le parole spese in questi giorni sullo scambio del sindaco di
Cinisi e i ragazzi di Moncalieri. Daniela Pizzo, volontaria di Casa Memoria,
presente quel giorno, chiarisce i fatti

Sono rimasta a guardare da spettatrice davanti alle tante parole che si
sono scritte in questi giorni sulla vicenda dello scambio tra il sindaco
di Cinisi e  gli studenti di Moncalieri, sul quale abbiamo già espresso
il nostro pensiero come Casa Memoria.
Annesse a questo episodio, però, si sono spese ulteriori e straripanti
parole: c’è chi ha espresso opinioni, pensieri e congetture su cose
di cui non sa nulla, per giunta non essendo presente quel giorno.
Chi, tra l’altro, non ha la minima idea di cosa facciamo quando
accogliamo i gruppi presso Casa Memoria.
Riguardo la vicenda accaduta di fronte al gruppo di Moncalieri mi preme
chiarire meglio la questione.
Da anni le utenze dell’ex casa Badalamenti sono a carico dell’Associazione
Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, di cui faccio parte.
Da qualche mese si verificano disagi inspiegabili, dalla mancanza
di energia elettrica nonostante il contatore attivato fino all’allarme, installato nello spazio da noi gestito, andato in tilt.
Quella fantomatica mattina – ero io a guidare i ragazzi nel nostro percorso – non sono riuscita a disattivare in nessun modo l’allarme, perciò mi sono  scusata con i ragazzi dicendo che avrei chiamato per l’ennesima volta l’ufficio tecnico per capire dove stava il problema.
Ovviamente come succede spesso nei comuni, se chiedi informazioni
nessuno sa mai niente.
Così sono andata in comune insieme ai ragazzi, ma poi, appena il sindaco
ha telefonato agli addetti per andare a vedere cosa fosse successo,
sono ritornata a ex Casa Badalamenti, lasciando i ragazzi con il sindaco.
Ma neanche quel giorno sono riuscita a risolvere, ho dovuto chiamare
il nostro elettricista per farmi spiegare dove stava il problema e resettare
l’allarme impazzito.
Oggi, dopo giorni, pare che questa sia la spiegazione: nel corso dei lavori
a ex Casa Badalamenti per l’installazione dell’ascensore, qualcuno
ha staccato i fili del nostro impianto, dal nostro contatore e li ha
collegati al contatore in comune con tutto l’immobile, installato di recente.
In quei giorni alcuni tecnici facendo il collaudo dell’ascensore,
hanno acceso e spento ripetutamente il contatore facendo saltare
l’allarme e con il rischio di danneggiare anche l’attrezzatura della sala
registrazione di Radio 100 passi.
Abbiamo risolto contattando personalmente un operaio comunale,
spiegandogli il problema. Così il pasticcio è stato risolto.
C’è un’altra questione che vorrei affrontare che riguarda le tante visite
che riceve Casa Memoria.
Vorrei rispondere, soprattutto, a chi in questi giorni ha scritto articoli
e post su Facebook e a chi li ha condivisi, esprimendo opinioni poco
informate senza mai essere stato a Casa Memoria, sperimentato
la nostra accoglienza o ascoltato le nostre testimonianze.
A Casa Memoria cerchiamo di smontare gli stereotipi e i luoghi comuni
sulla mafia e sulla figura di Peppino Impastato che dopo l’uscita del film
‘I cento pasi’ è diventata un’icona dell’antimafia.
Accompagniamo i ragazzi a riflettere sul concetto di coscienza critica,
di scelta responsabile, di legalità e diritti negati. Quando li portiamo
a visitare l’ex casa Badalamenti non lo facciamo per fargli vedere
la casa del boss ma quella che è diventata, spiegando cos’è un bene
confiscato e come è stato riutilizzato.
I viaggi di turismo etico e responsabile organizzati da Libera o
da Addiopizzo hanno l’obiettivo preciso di far conoscere una Sicilia
diversa da quella che immagina chi viene a visitare i luoghi della
nostra storia. E tutte queste persone, soprattutto giovani,
alla fine della loro permanenza sono felici di aver visto una
realtà totalmente diversa da quella che pensavano o che si erano
costruiti attraverso luoghi comuni e stereotipi.
Tutti vanno via con la consapevolezza che la mafia non va cercata
in una Sicilia tra coppole e lupara, ma, principalmente, nei luoghi da
dove loro stessi provengono, visto che da decenni in tutta Italia è
presente una mafia che si è trasformata e che possiamo definire
“finanziaria”.
Chiarito tutto ciò, il mio augurio è che si chiuda questo inutile e sterile
dibattito.
Invito tutti coloro che hanno pensato di dire qualcosa sulla vicenda
a venire a trovarci a Casa Memoria per comprendere qualcosa in più
della nostra attività. La nostra porta è sempre aperta a tutti.

Daniela Pizzo

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casa badalamenti 749 x 999

La memoria: un valore non un problema

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La nostra risposta allo sfogo del sindaco di Cinisi davanti a un gruppo di studenti di Moncalieri

E’ stato per tutti noi di Casa Memoria un fulmine a ciel sereno lo sfogo del sindaco di Cinisi, Gian Giacomo Palazzolo, di fronte a un gruppo di studenti dell’Istituto Majorana di Moncalieri, riportato anche da La Repubblica Torino di mercoledì 15 marzo.
Lo sfogo ci lascia stupefatti, soprattutto in virtù della disponibilità che, in alcuni frangenti, il sindaco di Cinisi ha mostrato nei nostri confronti e nei confronti della nostra attività.
Partendo dall’articolo de La Repubblica, segnaliamo un’inesattezza: la persona che ha accompagnato i ragazzi a ex casa Badalamenti non era una guida di Libera, ma una nostra volontaria. I gruppi scolastici organizzati da Libera vengono spesso a visitare i luoghi in cui Peppino è vissuto e morto. Con l’associazione guidata da don Luigi Ciotti collaboriamo da tempo, proponendo ai gruppi organizzati la visita a Casa Memoria e a ex casa Badalamenti, bene confiscato che gestiamo insieme ad altre associazioni, e la testimonianza della Famiglia Impastato e dei nostri volontari.
Un’attività nella quale crediamo fortemente soprattutto per la trasmissione di quella memoria che il sindaco Palazzolo nel suo sfogo ha etichettato come “un problema”.
La memoria di fatti ispirati dalla conquista della libertà e dalla difesa della dignità umana è una base fondamentale per costruire un futuro migliore in un Paese come il nostro, dove il problema non è la memoria, ma la distorsione e la dimenticanza di valori e di fatti che ne costituiscono il patrimonio. La memoria di fatti tragici e violenti, invece, ci ricorda quello che non deve più succedere ed esistere.
I beni confiscati alla mafia hanno proprio il fine di restituire luoghi, che ieri erano fulcro di illegalità e violenza, alla collettività con lo scopo di trasformarli in luoghi di vita, di cultura, di legalità e di lavoro.
In entrambi i casi che citiamo la memoria si fa azione. Ed è su questa memoria che il nostro impegno si fonda, un impegno che dura da quasi quarant’anni e che anche i cittadini di Cinisi hanno potuto costatare e apprezzare.
Un impegno che continuiamo a portare avanti non per ricordare eventi tragici, che ci riguardano da molto vicino e che suscitano ancora in noi un dolore profondo – non siamo tanto masochisti – ma per trasmettere una storia che ha sovvertito la “logica criminale e mafiosa” in nome di una giustizia sociale, per affermare la quale tutti siamo chiamati in causa. 
Un messaggio che è fondamentale infondere nelle nuove generazioni. Il nostro lavoro con tutti i ragazzi che arrivano numerosi a Cinisi è in nome di una memoria dalla quale partire per costruire un mondo migliore, dove al centro ci sia la dignità umana e il rispetto dei diritti umani, contro ogni sopruso e violenza.
Una memoria che, aldilà delle polemiche, consigliamo di preservare e difendere anche al nostro sindaco, in quanto amministratore pubblico di una collettività, ribadendogli la nostra disponibilità a collaborare perché essa non sia considerata da nessuno un problema, ma piuttosto sia fondamento di valore e ricchezza per un percorso di trasformazione e di cambiamento.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

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gemellaggioscuole

Un gemellaggio ricco di valore educativo

gemellaggioscuole 

 Tra la Scuola Media Giovanni XXIII di Terrasini e la Scuola Media Daniela Mauro di Pessano con Bornago (Mi), una tappa importante all’interno di un percorso promosso da Casa Memoria e la Cooperativa sociale Solidaria

Costruire reti relazionali e forme variegate di collaborazione è essenziale per ogni processo di promozione sociale finalizzato alla crescita di senso civico e all’affermazione di valori di democrazia e giustizia sociale. E’ questo il senso del progetto didattico culturale di turismo responsabile “tra il dovere della memoria e l’impegno sociale antimafia” della Cooperativa sociale Solidaria che ha consentito a tanti giovani di tutta Italia di prendere contatto con la Società siciliana che – nonostante pervasa da un gravissimo fenomeno mafioso come “cosa nostra”, inevitabilmente in cointeressenza con ambiti deviati del mondo politico-istituzionale ed economico-finanziario – ha sempre presentato movimenti e figure fulgide votate al riscatto civile ed etico di una terra tante volte ferita, ma mai del tutto rassegnata. In questo solco si arricchisce sempre di più l’ormai lunga collaborazione tra la Cooperativa sociale Solidaria e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato voluta dalla famiglia Impastato come baluardo etico e “altare” civile per rinnovare la memoria straordinaria di Peppino Impastato, un faro particolarmente luminoso per tutti coloro che credono nella possibilità di affermare una società basata sulla libertà, la giustizia sociale e la bellezza universale data dalla cultura e dalle relazioni sociali solidali.
L’ultimo tratto di questo percorso comune tra Casa Memoria e Solidaria nei giorni scorsi – il 2 marzo – si è arricchito di un’altra tappa significativa con la collaborazione con la Scuola Media di Terrasini Giovanni XXIII che ha consentito di ospitare un entusiasmante gemellaggio con la Scuola Media Daniela Mauro di Pessano con Bornago, in provincia di Milano, con quasi un centinaio di alunni e insegnanti, che hanno dato vita ad un incontro tra le due scuole di grande impatto educativo e notevole slancio emotivo.
Accurata e ricca l’accoglienza della Scuola Giovanni XXIII con interventi dei responsabili didattici, una suggestiva rassegna musicale presentata dai giovani alunni del territorio, diretti dal loro insegnante di musica e l’omaggio di Solidaria alle due scuole di una targa in ricordo della bella, comune esperienza.
L’incontro è culminato nell’intervento – apprezzatissimo – di Luisa Impastato – nipote di Peppino – che con un linguaggio familiare ai giovani partecipanti, oltre a tratteggiare la figura dello zio, sia sul piano storico che degli affetti, ha evidenziato l’importanza del contributo dei giovani nel riscatto e nella prevenzione di ogni forma di manifestazione di cultura mafiosa.
Il viaggio era iniziato con la visita in un agrumeto confiscato alla mafia nel territorio palermitano di Ciaculli , condotto dall’Associazione Acunamatata, in collaborazione con Solidaria, dove, tra l’altro, si è svolto un incontro didattico- esperenziale sulla mentalità di tipo mafiosa o assimilabile, coordinato dall’insegnante Adriana Saieva e dal filosofo Augusto Cavadi.
Altre due tappe hanno riguardato il territorio Partinicese e della Valle dello Jato, in particolare nei luoghi di Danilo Dolci, intellettuale e operatore sociale, punto di riferimento ideale e politico di Peppino Impastato, e la visita al mausoleo di Portella della Ginestra, luogo storico dove avvenne la strage politico-mafiosa del I Maggio del 1947, con l’incontro di grande significato e suggestione emotiva con Serafino Petta, reduce della suddetta strage.
Importante anche l’incontro finale a Corleone con la Cooperativa Lavoro e non solo, attiva su beni confiscati alla mafia e impegnata nella promozione sociale e culturale di un territorio, tradizionalmente ad alta densità mafiosa, e da anni impegnato in un faticoso e difficile processo di riscatto e liberazione.
Infine, al di là dei momenti particolarmente significativi del viaggio in Sicilia degli amici della Lombardia, tutta l’esperienza – nei momenti ufficiali e conviviali – ha assunto una grande importanza per rafforzare relazioni e rapporti all’interno e all’esterno del nostro territorio.
Per questo grazie a tutti per avere collaborato e partecipato.

Giovanni Abbagnato – Cooperativa sociale Solidaria

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tourgiovanni

Un patrimonio importante

 

tourgiovanni

Tante le attività e gli incontri svoltosi in tutta Italia con il filo conduttore dei diritti negati. Un coinvolgimento prezioso verso il Quarantennale della morte di Peppino

Sono stati giorni molto intensi per Casa Memoria quelli del mese di febbraio e di questo inizio marzo.
Avendo come filo conduttore il tema dei “Diritti negati”, scelto come fulcro delle nostre attività da qui al 2018 dal gruppo di lavoro di coordinamento nazionale, ci siamo concentrati su argomenti inerenti i diritti umani, i diritti civili e la giustizia sociale in diversi incontri svoltosi in tutta Italia e durante l’accoglienza a Cinisi di tante persone proveniente anche dall’estero.
In prospettiva del 39mo anniversario della morte di Peppino, che si svolgerà a maggio, Giovanni Impastato ha viaggiato dalla Sicilia al Piemonte, toccando diverse zone: Venezia, Sanremo, Milano, Verona. Grazie alla collaborazione con Afrikasì Onlus, con il Centro Impastato di Sanremo, con l’Anpi e Rifondazione Comunista a Milano, dove si è svolto un interessante incontro con Claudia Pinelli, Vittorio Agnoletto, Franco Calamida e Gino Marchitelli.
E quella di scuole e comuni, la partecipazione degli insegnanti e degli studenti è stata rilevante e importante a livello di contributo al nostro impegno.
“Si tratta di un patrimonio politico e culturale prezioso – commenta Giovanni Impastato – del quale bisogna fare tesoro, base per azioni di lotta per i diritti negati e la giustizia sociale nel periodo che ci separa dal Quarantennale della morte di Peppino, con l’obiettivo di coinvolgere in queste azioni più gente possibile che potrà unirsi a noi a Cinisi”.
Questo giro significativo per l’Italia è continuato con il Tour Italiano del cantautore Pippo Pollina che ha attraversato la Toscana e l’Emilia Romagna fino ad arrivare a Roma. Oltre al Concerto sono state organizzate iniziative culturali con le scuole e la società civile.
E, infine, ma non meno importante la tappa a Rosarno, in Calabria per la seconda edizione del Premio Valarioti-Impastato (entrambi, militanti comunisti, morti per mano delle mafie).
La manifestazione è stata organizzata e voluta dal Liceo R. Piria di Rosarno, diretto da Maria Rosa Russo, con il coinvolgimento di migliaia di studenti, insegnanti e delle istituzioni.
Un bel lavoro con una presenza capillare in tutto il territorio nazionale. Quelli che ci attendono nel prossimo futuro sono giorni intensi e molto impegnativi che ci accompagneranno fino al 9 maggio e ci prepareranno per il traguardo successivo che sta a cuore a tutti. Quarant’anni sono tanti, una storia lunga e significativa che abbiamo condiviso con molti e che speriamo di condividere con tanti altri ancora.

Casa Memoria Felcia e Peppino Impastato

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