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Cartoline per la liberta’

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L’iniziativa nasce con lo scopo di solidarizzare con il giovane attivista di Partinico Emiliano Puleo e con altri quattro ragazzi italiani che dal 7 luglio si trovano ingiustamente reclusi nel carcere di Amburgo in Germania, dopo il G20.

 

In questi giorni da Facebook è partita una campagna che unisce l’arte, la libertà e l’amicizia, in contraddizione con il clima d’odio che dilaga ultimamente sui social network.
Questa iniziativa intitolata: “Cartoline per la libertà, #emilianolibero #liberitutti”, nata spontaneamente e per spirito di amicizia, ha coinvolto finora 50 tra pittori, fotografi e poeti che hanno dato un proprio contributo di solidarietà in nome della libertà di espressione.
Molti tra i partecipanti sono artisti di Palermo e provincia, nomi noti del panorama culturale siciliano, ma anche tante persone comuni che amano esprimersi attraverso le arti visive o la scrittura. Hanno partecipato anche artisti non siciliani, tra cui una pittrice messicana che da così lontano ha voluto contribuire con uno splendido dipinto. Anche due bambine hanno partecipato inviando un proprio disegno.

In questo caso facebook è stato utilizzato per creare una Community positiva di persone che si stanno unendo con lo scopo di solidarizzare con il giovane attivista di Partinico Emiliano Puleo e con altri quattro ragazzi italiani che da giorno 7 luglio si trovano ingiustamente reclusi nel carcere di Amburgo in Germania, dopo il G20. Tanti, tra amici e familiari di Emiliano, in questi lunghi due mesi e mezzo, hanno cercato in diversi modi di chiedere la libertà del loro amico e non solo, proclamandone a gran voce l’innocenza. Sono stati realizzati presidi a Partinico, Palermo, Roma, Amburgo.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi ha dato la sua solidarietà esponendo uno striscione dalla casa che fu di Peppino e di sua mamma e che oggi rappresenta un luogo di giustizia e legalità.
Tra le tante iniziative si è aggiunta anche questa iniziativa delle “Cartoline per la libertà”, degna di nota perché ha mobilitato persone al di là dei colori politici, per una semplice partecipazione umana verso una storia che appare davvero incomprensibile ed inaccettabile.
A parlare è l’arte. La bellezza ed i colori si oppongono all’asetticità incolore di una cella ingiusta.
Lo scopo della campagna, avviata tramite un appello rivolto ad artisti e poeti, è quello di creare delle cartoline d’artista, sul tema della libertà, da inviare ad Emiliano ed agli altri ragazzi per alleviare la solitudine della prigionia. Tante cartoline sono già state spedite.

La storia di Emiliano ha colpito molto chi ne sta venendo a conoscenza. Emiliano si è recato ad Amburgo, dove si riuniva il G20, per esprimere il proprio dissenso contro le politiche internazionali. E’ stato arrestato, non durante i tumulti, ma mentre si incamminava per fare ritorno nell’ostello in cui alloggiava. Come leggiamo su La Repubblica del 18 settembre, Emiliano ed altri 4 giovani italiani sono: << accusati di tentata violenza, “ma le prove sono inconsistenti” >>. Il legal team che difende Emiliano afferma infatti che, agli atti, contro Emiliano c’è solo la testimonianza del poliziotto che lo ha arrestato indicandolo come uno tra coloro che si trovava nel gruppo dei “violenti e facinorosi”, ma non esistono video o foto che provino questo ed Emiliano da allora si è sempre dichiarato innocente.
Nelle carceri tedesche sono reclusi tanti altri ragazzi fermati durante il g20, i tedeschi sono usciti in attesa del processo, gli stranieri invece, tra cui i 5 italiani, sono in carcere, la motivazione è il pericolo di fuga.
I ragazzi italiani sono: Emiliano Puleo, Alessandro Rapisarda, Riccardo Lupano, Orazio Sciuto e poi c’è anche Fabio Vettorel che, essendo appena diciottenne, si trova in un carcere per minorenni e come si apprende da La Repubblica: <<i media tedeschi parlano di un arresto avvenuto mentre Fabio prestava soccorso a una ragazza che si era fratturata una gamba e cercava di evitare che venisse travolta dalla folla.>>.
Chi ha potuto conoscere queste notizie, circolate inizialmente solo nei giornali locali e, dopo due mesi e mezzo, raccontate finalmente da La Repubblica nazionale, non ha potuto che indignarsi per la sorte di questi giovani che in attesa di giudizio sono in carcere ormai da moltissimo tempo. Da qui la tanta partecipazione umana a questa vicenda.
Da questa iniziativa nascerà una mostra a cui speriamo possano partecipare anche Emiliano e gli altri ragazzi, una mostra per la libertà di espressione e di partecipazione, per la libertà di sognare un mondo migliore, intitolata #liberitutti.
La pagina facebook è https://www.facebook.com/cartolineperlaliberta/

 

Gli artisti partecipanti sono: Antonella Affronti, Claudio Alessandri, Anna Balsamo, Alberto Bilardo, Caterina Blunda, Caterina Cardinale, Luigi Pio Carmina, Paolo Chirco, Evelin Costa, Angelo Denaro, Rosalia Di Maggio, Naire Feo, Giovanna Fileccia, Rosalia Gatto, Lupo Gingardi, Alessio Incatasciato, Piera Ingargiola, Felice Internicola, Caterina Lala, Maria Pia Lo Verso, Pino Manzella, Antonietta Mazzamuto, Ornella Mazzola, Emilia Merenda, Lia Misuraca, Angela Occhipinti, Anna M. Palazzolo, Gabriella Palazzolo, Lorenzo Passanante, Loredana Pennino, Belen Perez, Susanna Perna, Simona Pistoia, Daniela Pizzo, Mariella Ramondo, Francesca Randazzo, Giacomo Randazzo, Emilia Ricotti, Massimo Russo Tramontana, Cinzia Romano, Angela Sarzana, Antonino Schiera, Zeudi Termini, Aranì Selene Torres, Sebastian Torres, Sergio Tripodi, Tiziana Viola Massa, Caterina Vitale, Lidia Vitale, Giuseppe Viviano, Caterina Zaffora.

Evelin Costa

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Al via il Premio Musica contro le mafie

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Online il bando del concorso nazionale, giunto alla sua ottava edizione

Ritorna il “Premio Musica contro le mafie”, il concorso nazionale che premia e sostiene realmente la musica socialmente impegnata, giunto alla sua ottava edizione.
Quest’anno in palio per il vincitore assoluto c’è un’importante novità: il Premio Winner Tour, 15.000 euro destinati all’organizzazione di un tour di concerti (progetto realizzato con i fondi dell’Art. 7 L93/92 Nuovo IMAIE).
Altre borse di produzione o studio e prestigiosi riconoscimenti per gli artisti in gara saranno messi a disposizione dai vari partner, rendendo così sempre più interessante e davvero utile il “Premio Musica contro le mafie”, il quale mira anche a valorizzare il lavoro del musicista, intervenendo concretamente a sostegno delle attività di produzione e promozione musicale.
Dal 4 settembre è online su www.musicacontrolemafie.it/8edizione il nuovo bando.
Accedendo direttamente al portale, musicisti e gruppi di ogni genere ed età possono iscriversi gratuitamente e concorrere con le proprie composizioni originali, a condizione che esse siano capaci di diffondere messaggi positivi e di tenere viva la memoria con la forza della musica per trasformarla in strumento di impegno e di cittadinanza “attiva, critica e responsabile”
. Infatti, la finalità principale del Premio Musica contro le mafie consiste nel premiare brani che mettano al centro la speranza nel futuro nel segno del Noi e del fare insieme, promuovendo e diffondendo un modello culturale da contrapporre a quello mafioso.
Fino al 6 novembre 2017 si raccoglieranno le iscrizioni online. Dopo una prima fase di giudizio popolare tramite social network (Facebook) nel mese di novembre, tre differenti giurie (social, studentesca e tecnica) stabiliranno i dieci finalisti, che andranno ad esibirsi dal vivo alle finali nazionali a Cosenza nel mese di dicembre in una kermesse ricca di incontri, ospiti importanti, concerti, seminari, showcase, spettacoli, momenti di riflessione e azione concreta insieme a migliaia di studenti.
Il vincitore assoluto e gli altri artisti premiati saranno annunciati dopo la conclusione delle finali per essere insigniti dei vari premi a “Casa Sanremo” durante il Festival di Sanremo a febbraio 2018.
Anche Casa Memoria Felicia e Peppino, che firmerà una delle menzioni speciali, è tra i partner dell’iniziativa.
Ideato e organizzato dall’Associazione Musica contro le Mafie sotto l’egida di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, il Premio è un progetto culturale che si realizza con il supporto di preziosi contributi di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Acep, Unemia, Acqua Leo, Legacoop Calabria, Smartit, Omnia Energia e con la partnership di Casa Sanremo, Club Tenco, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, I-Company, Michele Affidato, Avviso Pubblico, Legambiente.

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