Ritorno al Medioevo. Ddl Pillon, Congresso mondiale delle famiglie a Verona, diritti a rischio

Quello che si sta delineando attualmente è un nuovo Medioevo oscurantista. Diritti acquisiti dopo anni di lotte sono messi in discussione. C’è un attacco costante nei confronti di donne, LGBTQI, e di tutte quelle persone che tentano di vivere le proprie scelte senza subire discriminazioni o repressione.

Atti di bullismo o violenza vengono quotidianamente perpetrati nei confronti di omosessuali, la cultura patriarcale alimenta le violenze sulle donne, si passa dalla vittimizzazione, alla morbosità, fino a un clima di criminalizzazione: le donne vittime di stupro, violenza domestica o femminicidio, di sovente accusate di aver provocato l’uomo, sono colpite doppiamente.

Hanno fatto discutere in questi giorni sentenze come quella della corte di appello di Bologna che, concedendo le attenuanti, ha dimezzato la condanna nei confronti di un uomo che ha ucciso la compagna perché in preda a “tempesta emotiva”, o la sentenza della corte di appello di Messina che ha annullato il risarcimento, richiesto in primo grado ai magistrati accusati di negligenze, nei confronti degli orfani di una donna uccisa dal marito dopo averlo denunciato per 12 volte, perché come sentenziato, a nulla sarebbe valso l’intervento di magistrati e forze dell’ordine contro l’intento criminale dell’uomo, stabilendo di fatto che denunciare non serva a nulla. C’è stato anche il caso di una ragazza che ha subito uno stupro di gruppo, i suoi aguzzini sono stati scarcerati, una seconda violenza da parte dello Stato che sembra non averle creduto.

E’ di questi tempi anche il ddl Pillon per la riforma del diritto di famiglia. Simone Pillon, promotore del Family day, eletto al Senato con la lega, ha proposto un decreto che mira a smantellare la legge sul divorzio. Mettendo in discussione il mantenimento, scoraggia le donne più svantaggiate a richiedere la separazione o a denunciare i maltrattamenti per la paura di rimanere senza risorse o di avere sottratti i propri figli. Il decreto, che sembrava una risposta in sostegno ai padri separati costretti a vivere in indigenza dopo il divorzio, rende invece più costoso quest’ultimo, perché prevede l’obbligo di una figura di mediatore a pagamento, imposto anche nei casi di violenze domestiche. Cambia la regolamentazione dell’affido, i figli devono avere due domicili in cui dovranno vivere per 12 giorni al mese, causando ulteriori instabilità nei minori che già subiscono la separazione. Fa da sfondo a tutto questo “l’alienazione parentale”, l’idea che esista una presunta manipolazione psichica che uno dei due genitori separati possa operare nei confronti dei figli con lo scopo di creare un rifiuto verso l’altro, quindi un genitore maltrattante potrebbe attribuire all’altro di aver provocato false accuse di violenza nei suoi confronti e quindi di aver manipolato il figlio. Questi cambiamenti hanno lo scopo di rendere più complicato l’iter del divorzio, con l’intento di proteggere la “famiglia tradizionale”, anche quando questa, come molti casi di cronaca raccontano, produce violenza e sopraffazione.

E’ cominciato il Congresso Mondiale delle famiglie (World Congress of families, WCF) che quest’anno si svolge a Verona dal 29 al 31 Marzo e si concluderà con la “marcia per la famiglia”. Un evento che, come gli stessi organizzatori affermano, “ha l’obiettivo di unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società.”. Una manifestazione che si svolge con il supporto del vice premier Matteo Salvini, del ministro della famiglia e della disabilità Lorenzo Fontana, del governatore della Regione Veneto Luca Zaia e del sindaco di Verona Federico Sboarina.

Sotto il WCF si riconoscono gruppi omofobi e antiabortisti di tutto il mondo, destre cristiane, aree dell’estrema destra, le destre populiste europee e la Russia di Putin.

L’organizzazione ha sostenuto ad esempio la legge russa detta anche “legge anti-gay” del 2013 e la legge contro le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso.

Tra i relatori, personaggi che, affermando di difendere la famiglia così detta naturale (uomo e donna uniti dal vincolo matrimoniale), in realtà difendono il dominio patriarcale ed i rigidi ruoli di genere, secondo cui “gli uomini sono i capi della famiglia e le donne le loro aiutanti e le fattrici dei loro figli”. Molti di loro hanno espresso posizioni discriminatorie e offensive contro quelli che vengono considerati “i nemici di una società moralmente fondata: il divorzio, l’omosessualità e le donne” che, con le loro lotte per i diritti, avrebbero procurato il calo demografico. L’arciprete Dmitri Smirnoff ad esempio ha paragonato l’omosessualità ad una “peste, perché è contagiosa”. La scrittrice Silvana De Mari ha collegato l’omosessualità alle iniziazioni sataniche, Igor Dodon, presidente moldavo, ha affermato di “non essere il presidente degli omosessuali, avrebbero dovuto eleggere il loro”.

Uno dei temi principali di dibattito al WCF è quello della “legge 194 sulla tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, una legge in vigore dal 1978 che ha depenalizzato e disciplinato le modalità di accesso all’aborto. La 194, consentendo alla donna, nei casi previsti dalla legge, di ricorrere all’interruzione di gravidanza in una struttura pubblica, ha salvato la vita a centinaia di donne che prima ricorrevano agli aborti clandestini, ha permesso un controllo di un fenomeno fino ad allora incontrollabile, ha garantito una maggiore informazione ed ha di fatto prodotto la diminuzione al ricorso agli aborti, tanto che il tasso abortivo in Italia è uno dei più bassi tra i paesi occidentali.

Massimo Gandolfini, uno dei principali esponenti dei pro-life italiani, movimento cattolico ultraconservatore di destra, e relatore al congresso, ha affermato che “l’aborto è un omicidio” e che “la legge 194 non aiuta”. Il congresso ha finanziato studi per associare l’aborto (ed anche il non avere figli) ad una maggior incidenza del tumore al seno. All’apertura del WCF sono stati distribuiti alcuni gadget ispirati alla campagna anti-aborto: una riproduzione in gomma di un feto, accompagnato dalla scritta “L’aborto ferma un cuore che batte”. La motivazione di battersi per la difesa della vita sembra essere una scusa dal momento che nei medesimi ambienti ad esempio non prevale la stessa indignazione dinanzi alle tante morti in mare dei migranti, lo scopo reale è solo il voler negare alla donna la possibilità di salvaguardarsi e scegliere sul proprio corpo.

Non è accettabile che vengano messe in discussione tante conquiste che hanno tutelato la salute e la libertà delle donne. Non è accettabile che non vengano rispettati i diritti delle famiglie di fatto, che nulla tolgono alla famiglia tradizionale. Non è accettabile che vengano discriminati gli omosessuali e tanti sono i casi di giovani che si sono suicidati a causa di questo.

Affermare che la famiglia naturale sia sotto attacco è solo una scusa, la paura è solo che avvenga un cambiamento culturale, una paura che concepisce e approva odio e violenza, piuttosto che rispetto, amore e cultura. La famiglia dovrebbe esistere solo dove c’è amore e dove ci si sente sicuri.

Fa anche riflettere il fatto che molti politici italiani che vivono una condizione personale fuori dalla famiglia tradizionale, con figli more uxorio, con più divorzi alle spalle, convivenze etc, sostengano il family day e promuovano il congresso di Verona, ma soprattutto che neghino diritti a tante famiglie di fatto e di conseguenza anche ai minori che vivono all’interno di queste. E’ la tipica ipocrisia di chi, assicurato dal proprio potere, nega agli altri le libertà ed i diritti che concepisce per se stesso, una doppia morale che garantisce principalmente ricchi, bianchi e potenti.

La più grande risposta a tutto ciò è stata la grande mobilitazione contro il patriarcato organizzata dal movimento “Non una di meno” che ha colorato di fucsia e di libertà le strade di Verona e non solo.

Evelin Costa

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“Da Greta a Rami”: Ius Soli, Clima, Immigrati e Razzismo

Sembrano spuntare all’orizzonte segnali positivi che lasciano uno spiraglio sulla possibilità che qualcosa possa cambiare. 

Grandi manifestazioni si sono tenute nelle piazze in questi giorni con una notevole presenza di persone. Questo ci ha veramente sorpreso, forse molti di noi non pensavano potesse verificarsi qualcosa del genere. Gli argomenti sono stati tanti, dal razzismo al fascismo, alla mafia, al lavoro ed alla delicata ed urgente questione del clima che ha coinvolto nelle mobilitazioni soprattutto la fascia adolescenziale. 

 

Sicuramente queste sono risposte alla dilagante cultura del populismo che ha fatto crescere, soprattutto nel nostro paese, l’illusione del cambiamento. 

Ricorderete tutti quel buffone (pentastellato) con lo stile del Duce quando organizzava nelle piazze i VaffanculoDay e gridava contro la Casta Politica, dicendo che doveva scomparire. La gente ci ha creduto, li ha votati ed oggi ci troviamo con i razzisti al Governo e con un’altra casta peggiore di quella che avevamo prima, di ladri come nel caso della Lega che ha rubato 49 Milioni dalle nostre tasche, e l’altro caso di Di Maio, Conte, Di Battista, Fico, Toninelli e la Casaleggio Associati che hanno salvato Salvini, il razzista del Terzo Millennio come lo definisce Luigi Ciotti.

Il Salvataggio di Salvini da un processo per sequestro di persone è stato un fatto veramente vergognoso. Lo scrittore Roberto Saviano, che lo ha definito il “Il Ministro della malavita”, facendo delle denunce nei suoi confronti per i suoi collegamenti con la ‘ndrangheta, dovrà invece essere processato senza che nessuno lo salverà. 

 

Di fronte a queste ingerenze e alle forme di ingiustizia che si verificano giornalmente non dobbiamo stare zitti. Lo scendere in Piazza di tantissime persone in questi giorni deve rappresentare il punto di partenza per portare avanti un vero progetto Politico e rivoluzionario, che possa coinvolgere sempre più gente possibile.

Prima ancora dei giovani penso si stiano muovendo gli adolescenti, l’esempio di Greta in Svezia e di Rami in Italia ci devono far riflettere. Greta ci ha trasmesso un grande messaggio e ci ha fatto capire che bisogna muoversi al più presto possibile prima che sia troppo tardi, molti adolescenti di tutto il mondo lo hanno fatto ed anche giovani e meno giovani. Presentarsi ogni Venerdì con un cartello in mano davanti al Parlamento Svedese per protestare e fare lo sciopero scolastico per il clima ci ha veramente emozionato.

Un’altra grande emozione l’abbiamo provata con Rami, anche se è un caso molto diverso da quello di Greta. Questo ragazzo tredicenne di Crema ha salvato i compagni sullo “scuolabus della paura” con sangue freddo e con l’innocenza di un bambino, lo ha aiutato Adam, un altro figlio di immigrati. Loro, alla proposta di avere la cittadinanza come premio, hanno risposto che vorrebbero lo “Ius Soli” pure per i compagni. La risposta del Governo Giallo-Verde è che chi vuole “contare” deve farsi eleggere ed il Ministro Salvini lo ha anche preso in giro senza riconoscere il suo coraggio, distruggendo con parole sprezzanti il sogno di un tredicenne.

 

E’ il caso di dire basta con forza ed energia! Ce lo ha ricordato Papa Francesco a Piazza San Pietro nel Marzo dell’anno scorso rivolgendosi soprattutto ai giovani:  “ Sta a voi non restare zitti. Se gli altri tacciono, se noi anziani e responsabili, tante volte corrotti, stiamo zitti, se il mondo tace e perde la gioia, vi domandiamo voi  GRIDERETE ? Per favore, per favore, decidetevi prima che gridano le Pietre”.

 

Senza dubbio, ognuno deve fare la propria parte, non bisogna mai aspettare gli altri. Sarebbe il caso, soprattutto, di riflettere sulla gravità della situazione, dei rischi e pericoli che stiamo correndo. 

Non sarà facile, però dobbiamo provarci, insistere e sfruttare tutte le occasioni che si presentano davanti a noi, è un nostro dovere se vogliamo tutelare la dignità umana.

Ritengo importante ed estremamente valida, in un momento come questo, la Disubbidienza Civile, praticata con razionalità ed intelligenza, senza nessuna forma di violenza. Da un po’ di tempo molte leggi disumane in Italia hanno contribuito a far crescere ed alimentare tante forme di razzismo, misure restrittive  soprattutto contro gli immigrati. Partiamo dalla legge Turco Napolitano (Centro-Sinistra) che ha introdotto la detenzione amministrativa, una forma di Carcere per i migranti irregolari, dopo abbiamo avuto la Bossi-Fini (Centro- Destra), l’essere straniero come un reato, fino a violare il principio dell’uguaglianza. Senza dimenticarci nel 2017 il famoso decreto Minniti-Orlando (Centro-Sinistra), che restringe le garanzie processuali per i richiedenti asilo fino ad estendere il centri di detenzione per i migranti irregolari.

A Dicembre infine é stato approvata quella porcheria del Decreto-Sicurezza dal Governo (Lega/Fasciopentastellato) che prevede di fatto l’abrogazione della protezione per motivi umanitari, che restringe il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati (Sprar) e che escluderà dal registro anagrafico i richiedenti asilo che non si potranno più iscrivere all’anagrafe e accedere alla residenza.

 

Una gara a chi ha fatto di peggio. Che vergogna!     

Giovanni Impastato

 

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Settimana della legalita’ con Giovanni Impastato in provincia di Torino

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L’associazione Calabresi di Alpignano e Caselette (TO), referenti di Casa Memoria, organizzano, con la collaborazione di alcune scuole ed associazioni del territorio, una settimana della legalità con la presenza di Giovanni Impastato.

Giovanni Incontrerà gli studenti delle scuole in varie occasioni, presenterà il suo libro Oltre i cento passi in diverse iniziative pubbliche e sarà presente all’intitolazione della Sala consiliare del Comune di Caselette al Procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla ‘ndrangheta a Torino. 

Il 29 Marzo alle 19.00 ad Alpignano si terrà una serata pubblica organizzata dall’Associazione Calabresi, intitolata “Apericena per Felicia Impastato”, dedicata a Felicia,  madre di Peppino, per discutere di donne e di Legalità. L’incontro sarà introdotto dal filmato Rai che mostra la deposizione di Felicia al processo contro Badalamenti. 

Felicia è una donna esempio di coraggio e forza umana, una madre che ha scelto di affrontare un lungo processo e di aprire la sua casa, oggi divenuta la Casa-Museo Casa Memoria, per difendere la memoria del figlio ucciso dalla mafia, trasmettendo così i suoi principi di giustizia e legalità a tantissimi giovani che negli anni hanno visitato la sua casa.

All’incontro parteciperanno Giovanni Impastato e Giuseppe Lumia. 

 

Ecco il programma completo della settimana della legalità:

– Lunedì 25/3 Istituto Comprensivo di Pianezza TO, scuole medie, dalle ore 9.00 alle ore 10.30 e dalle ore 11.00 alle ore 12.30 

– Martedì 26/3 Istituto Scolastico “ Sacra Famiglia” di Torino, terze medie e dalle I e IV liceo, dalle ore 9.00 alle ore 11.00 

  Alle ore 21.00 iniziativa pubblica con presentazione del libro “Oltre i 100 Passi” a Rivalta di Torino (TO) con l’associazione culturale Takajasu. 

– Mercoledì 27/3 Istituto Foscolo di Torino, scuole medie e liceo Einstein dalle ore 9.00 alle ore 10.30 e dalle ore 11.00 alle ore 12.30. 

   Presente insieme a Giovanni il Giudice  Roberto Sparagna, che parlerà della ramificazione della ‘ndrangheta nel nord Italia. 

   Alle Ore 21.00 iniziativa pubblica con presentazione del libro “Oltre i 100 Passi” , presso il comune di Piossasco TO. 

– Giovedi 28/3 Itis/Liceo scientifico Ferrari di Torino, parteciperanno le classi del biennio, dalle ore 9.00 alle ore 10.30.

  Istituto Agrario Dalmasso a Pianezza TO dalle ore 11,15 alle ore 13,00. 

  Ore 18,00 alla Libreria Panassi presentazione del libro “Oltre i 100 Passi”, a Giaveno TO. 

– Venerdi 29/3 Istituto Comprensivo di Caselette, scuole medie, dalle ore 9.00 alle ore 10.30.

  Scuole Medie Tallone ad Alpignano, dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

  Ore 15.00 visita alla Stamperia Tallone di Alpignano

  Ore 19.00 ad Alpignano serata pubblica organizzata da noi “Apericena per Felicia Impastato” una serata per parlare della mamma di Peppino, di donne, di Legalità.

  Con Giovanni  Impastato e Giuseppe Lumia

– Sabato 30/3 ore 10.30 Giovanni sarà ospite all’ intitolazione della Sala consiliare del Comune di Caselette al Procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla ‘ndrangheta a Torino.

 

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Vi chiediamo un sostegno aderendo alla nostra campagna di raccolta fondi per costruire da protagonisti le iniziative del 9 Maggio 2019, potete farlo tramite facebook cliccando qui, chi non ha facebook potrà farlo qui (specificando “Raccolta fondi 9 Maggio 2019”)

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CI AVETE ROTTO I POLMONI – domani tutti in piazza per l’ambiente

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Scenderò in piazza domani per protestare assieme a milioni di giovani di tutto il mondo che finalmente si sono resi conto che bisogna salvare questo pianeta ed agire con urgenza perché i dati sono allarmanti e ci confermano che il nostro futuro, soprattutto quello delle nuove generazioni, é in serio pericolo.

 

Tantissime scuole saranno presenti e risponderanno all’appello dell’adolescente studentessa Svedese Greta Thunberg: “Non mi fermerò. Non fino a quando le emissioni di gas serra non saranno scese sotto il livello di allarme”.

 

Il Ministro dell’istruzione Marco Bussetti, che fa parte della coalizione “Lega-Pentastellata”, diretta dai due “compagni di merenda” Salvini-Di Maio, ha detto che si deve entrare regolarmente a scuola nella giornata di domani 15 Marzo. A questo punto molti dirigenti, insegnanti e studenti di fronte a queste posizioni saranno costretti a praticare la Disobbedienza Civile. Non a caso in nome dell’autonomia scolastica hanno emanato circolari in cui considerano Venerdi 15 giorno di “assenza giustificata”. In quasi tutti i paesi Europei il “Friday” è già considerato giornata di Libera Uscita. 

 

L’emergenza ci deve far riflettere se consideriamo che ogni anno Nove Milioni di persone muoiono per l’inquinamento: aria tossica, acqua non potabile; l’agricoltura industriale ha distrutto i terreni ed ha causato l’avvelenamento del cibo con le terre contaminate dai fertilizzanti chimici o dai  pesticidi provocando una serie di malattie, molte incurabili, per non parlare delle plastiche che stanno distruggendo fiumi, laghi e mari, compresi gli oceani.

 

Sosteniamo Greta! Molti ragazzi e ragazze come lei devono seguire il suo esempio, ogni Venerdì presentiamoci davanti le sedi Istituzionali dei Comuni, delle Provincie, delle Regioni e del Parlamento con un cartello “Sciopero Scolastico per il clima”. 

 

Scendiamo i piazza e non dimentichiamoci che questa catastrofe è stata causata dai  governi neo liberisti e da un Capitalismo sfrenato senza regole che ci ha condotto ad un consumismo che nel tempo ci ha logorato ed oggi ci sta distruggendo. Queste battaglie si possono vincere non cercando di convincere i potenti, ma cercando di sconfiggerli, di abbattere un sistema basato sulla corsa agli armamenti e sullo sfruttamento. Non dimentichiamoci del razzismo che cresce sempre di più in tutto il mondo, non dimentichiamoci della lotta per i diritti, ma soprattutto salviamo la dignità degli esseri umani.

 

La lotta per il clima deve marciare di pari passo con questi problemi che giorno dopo giorno assillano sempre di più il genere umano.

 

Giovanni Impastato

 

Nella foto Peppino durante la mostra sul territorio, in difesa dell’ambiente

 

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Manifestazione Nazionale Contro la Mafia e contro il LEGA-FASCISMO PENTASTELLATO

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Quest’anno sicuramente abbiamo qualche motivo in più e tanti stimoli per partecipare attivamente alla manifestazione per il 41° anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino e per il 40° della prima Manifestazione Nazionale contro la Mafia che si svolse proprio a Cinisi l’anno successivo alla sua morte. 

 

La nostra presenza deve essere massiccia per dare un segnale fortissimo contro le mafie e soprattutto contro il Lega-fascismo Pentastellato, per cercare di far crescere una forte coscienza sui diritti negati e sul rispetto della dignità umana. 

Il momento non è dei migliori sappiamo tutti quello che sta succedendo. Episodi di razzismo, sempre più frequenti ad opera di un governo ostile e insensibile che nega ogni diritto e perseguita gli immigrati che rappresentano quella fascia debole in un contesto sociale dove sta prevalendo la cultura dell’odio e della paura.

 

Si verificano strumentalizzazioni su battaglie sociali per la difesa dei territori come il caso della TAV, dopo aver fatto passare tutte le cose peggiori ed ignobili, come l’ILVA a Taranto, la TAP in Puglia, le Trivelle e il MUOS a Niscemi. Improvvisamente le due componenti che formano il governo litigano da una parte all’altra per cercare di acquisire consensi con la politica delle promesse e del rinvio fino al punto che con qualche scusa si farà pure la TAV, magari dopo le elezioni Europee, alla faccia di quelli che ci hanno creduto.

 

Dobbiamo mobilitarci per cercare di dare delle risposte a tutte queste forme di ingerenza e ad ogni forma di repressione. Facciamo appello ai movimenti che rappresentano la linfa vitale e l’espressione di quel poco di democrazia che ci è rimasta ad essere presenti il 9 Maggio a Cinisi, che non deve essere solo un momento di commemorazione, ma un punto di partenza per cercare di costruire una seria opposizione in questo paese, nel tentativo di sviluppare una vera cultura di Sinistra che si sta perdendo.

 

Con le idee e il coraggio di Peppino possiamo fare tutto questo e riuscire a dare un senso alla lotta contro le mafie che deve partire dal basso e dalle lotte sociali cercando di costruire un vero movimento culturale che possa coinvolgere il mondo della scuola.

Per noi è importante che ci sia una grande presenza di giovani studenti, Scuole, Associazioni, movimenti, il mondo del Volontariato, il mondo del lavoro, quello Cattolico e tutte quelle persone che ancora oggi credono nel cambiamento. 

Tutti a Cinisi il 9 Maggio!

 

Giovanni Impastato

 

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Per Giovanna Lo Piccolo, moglie di Carmelo Ianni’

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Oggi si terranno i funerali di Giovanna Lo Piccolo, moglie di Carmelo Iannì, proprietario dell’albergo “Riva Smeralda” di Carini, ucciso dalla mafia il 24 agosto del 1980, per aver fatto il proprio dovere. 
Noi di Casa Memoria, vogliamo esprimere la nostra vicinanza alle figlie, Roberta, Liliana e Monica, conosciute, insieme a Giovanna, in occasione di un progetto da cui è nato un documentario sulla storia di Carmelo Iannì intitolato Carmelo Ianni un uomo al servizio dello Stato”
 
Quell’esperienza ha creato un profondo legame, che ci ha permesso di approfondire questa storia e con essa l’esperienza e la vita delle protagoniste. Custodiamo con molto affetto il ricordo di Giovanna, una donna mite e spesso silente, ma con una grandissima dignità, che ha dimostrato soprattutto crescendo da sola, ritrovandosi improvvisamente, dopo la morte del marito a cercare un modo per andare avanti, le sue tre figlie permettendo loro di diventare le splendide donne che sono.
 
Per questo motivo, esprimendo il nostro cordoglio, vogliamo dedicare questo 8 marzo proprio a Giovanna, ma anche alle sue figlie, perché la loro è soprattutto una storia di donne, tenaci e forti, che sono andate avanti nonostante anni pesanti, anni difficili, come quelli in cui, oltre a sopportare il peso della morte del loro caro, e tutto ciò che questo ha comportato nelle loro vite, stravolgendole, hanno dovuto affrontare maldicenze e malelingue, riuscendo ad affrontare tutto stoicamente.
 A voi, la nostra stima e e il nostro affetto.
Luisa Impastato
Casa Memoria
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Siamo gia’ pronti per il 9 Maggio 2019!

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Siamo già pronti per il 9 Maggio 2019!

Come ogni anno, anche quest’anno, in cui ricorre il quarantunesimo anniversario dell’omicidio per mano mafiosa di Peppino Impastato e il quarantesimo della prima Manifestazione nazionale contro la mafia che si organizzò a Cinsi nel ’79, la giornata del 9 Maggio sarà dedicata alle Mobilitazioni esterne.

Durante la mattina ci sarà un presidio al Casolare con diversi interventi e la partecipazione delle scuole. Questo appuntamento è molto importante per coinvolgere la Società Civile e sollecitare le Istituzioni affinché diano finalmente una risposta concreta e definitiva alla richiesta, da parte della famiglia Impastato, dei compagni di Peppino, del Centro Impastato e di tante realtà, di restituzione alla collettività di questo luogo-simbolo di lotta alla mafia, dopo anni di promesse non mantenute. Con l’auspicio che, dal prossimo anno in poi, finalmente il Casolare possa essere un bene di tutti e, da luogo di morte, diventi un luogo di vita, di memoria, di aggregazione e di cultura.

Nel pomeriggio il corteo. Concentramento alle 16.30 davanti a quella che fu la sede di Radio Aut a Terrasini, da cui Peppino ed i suoi compagni contestavano lo strapotere mafioso e le sue collusioni con la politica. Il corteo raggiungerà Casa Memoria Impastato a Cinisi, la casa che mamma Felicia volle aprire alla collettività per mantenere viva la memoria del figlio e che Giovanni Impastato e la sua famiglia, rinunciando alla proprietà, hanno reso una casa-museo aperta a tutti. Dal balcone si succederanno alcuni interventi, a cominciare dal Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato, dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, dall’Associazione Peppino Impastato ed altri interventi ancora da stabilire, è già confermata la presenza di Mimmo Lucano, Paolo Borrometi e Maurizio Landini, Segretario Nazionale della CGIL.

 

Quest’anno ancora di più è importante e urgente costruire una mobilitazione esterna, unitaria, democratica e dal basso, che parta dai diritti civili e umani, contro le politiche del Governo Lega – 5 stelle, per reagire al crescente clima di razzismo e odio e all’emergere di vecchi e nuovi fascismi, per ritrovarsi e ricostruire un percorso comune di impegno, lotta, di affermazione di valori, ideali, politica e cultura fondati sulla solidarietà e l’inclusione, sulla libertà, il rispetto delle diversità e la giustizia sociale, nel nome di Peppino.

 

Il programma delle giornate che precederanno il 9 Maggio sarà pubblicato entro il mese di Marzo.

 

Casa Memoria

 

Per partecipare alla raccolta fondi per costruire il 9 Maggio cliccare qui

 

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