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Salviamo il calcio! Memorial Torneo Peppino Impastato

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Oggi più che mai riteniamo che il calcio debba riprendersi quel suo ruolo educativo, inclusivo e positivo, per questo da anni organizziamo insieme all’Associazione Sportiva Calcio Cinisi un torneo nei giorni del 9 maggio, intitolato a Peppino che amava tantissimo questo sport, lo praticava e ne riconosceva il ruolo sociale. La prima denuncia che infatti scrisse sulle pagine del giornale L’Idea, fondato nel 1965, era legata al fatto che a Cinisi non esisteva un campo sportivo e che i giovani dovevano praticare il calcio in mezzo alla strada o su campi improvvisati. Il suo articolo finiva con questa frase: “Forse il signor sindaco di Cinisi ignora la parola sport”. Per questo fu denunciato insieme al suo gruppo, tutti ancora minorenni furono condannati da un tribunale e gli chiusero il giornale.

 

Il calcio, come lo sport in generale, dovrebbe avere un ruolo formativo, educativo e valoriale, ma in un’Italia come quella attuale che soffre di un analfabetismo culturale sotto ogni punto di vista, anche il calcio mostra tutti i suoi segni di decadimento e degenerazione. 

Il governo, in particolare il Ministro degli Interni, tollera le vergognose e volgari espressioni discriminatorie, razziste e fasciste che si manifestano dentro e fuori gli stadi. Un esempio è l’episodio dello striscione fascista esposto degli ultrà della Lazio e dell’Inter a Piazzale Loreto prima della semifinale di Coppa Italia tra Milan e Lazio. C’è stato poi il caso dei cori razzisti, insulti con banane gonfiabili e ululati rivolti ai giocatori Kessie e Bakayoko durante la partita. Di fronte a questi avvenimenti ci sono state alcune reazioni nel mondo del calcio, ma il silenzio della politica.Leonardo, direttore generale dell’area tecnico sportiva del milan, in una intervista alla gazzetta dello sport ha lamentato il fatto che Salvini abbia parlato di “vergogna per il gioco del Milan” riferendosi alla prestazione deludente dei rossoneri nella partita Milan-Lazio, ma non ha mostrato la stessa reattività e intransigenza riguardo ai cori razzisti rimanendo in silenzio e sminuendo l’accaduto. Il Ministro dell’Interno ha parlato solo di “cori di qualche imbecille” che non rendevano necessaria la sospensione della partita. Anche in una precedente occasione, riguardo alle affermazioni di Ancellotti, CT del Napoli che aveva promesso che la squadra azzurra si sarebbe fermata in campo non appena dagli spalti sarebbero piovuti cori di stampo razzista o contro la città di Napoli, Salvini aveva affermato: “se il Napoli si ferma per i cori razzisti sbaglia”. 

 

Pensiamo che oggi di fronte a tutto questo sia urgente e necessario dare forza e voce alle realtà educative che si impegnano, come l’associazione che organizza il torneo di Cinisi, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni il messaggio di Peppino nel tentativo di far crescere i giovani nel rispetto delle regole basate sull’etica e sui valori umani. Solo lavorando insieme a realtà sportive educative territoriali ci può essere una speranza per il calcio italiano.

 

Giovanni Impastato

 

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Vi chiediamo un sostegno aderendo alla nostra campagna di raccolta fondi per costruire da protagonisti le iniziative del 9 Maggio 2019, potete farlo tramite facebook cliccando qui, chi non ha facebook potrà farlo qui (specificando “Raccolta fondi 9 Maggio 2019”)

 

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9 Maggio 2018: il programma

 

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Giovanni Impastato: vogliamo coinvolgere la “Meglio Gioventù” con l’impegno e l’aggregazione”

 

 

Il 2018 è un anno importantissimo!

Nel Quarantesimo anniversario dell’uccisione mafiosa di Peppino vogliamo passare il testimone coinvolgendo un’intera generazione con il suo messaggio, che non è stato solo di impegno civile e di lotta politica, ma anche un messaggio educativo per tutti i giovani che vogliono ancora cambiare il mondo. Per questo stiamo lavorando quotidianamente con tantissime scuole raccontando la storia di Peppino e ascoltando la voce di molti allievi e allieve di ogni età.Per questo incontriamo tanti ragazzi e ragazze a Casa Memoria, come ha voluto Mamma Felicia, perché saranno loro che, “con la cultura e tenendo la schiena dritta”, costruiranno un futuro migliore.

Con questo anniversario daremo a tantissimi giovani la possibilità di conoscere i luoghi dove Peppino è stato ucciso, dove si era impegnato contro la mafia e per il cambiamento e dove noi abbiamo continuato a lottare. Vogliamo coinvolgere la “Meglio Gioventù” con l’impegno, ma anche con l’aggregazione. Tra convegni, dibattiti, libri, musica e mostre e mobilitazione. Era questo quello che Peppino faceva, era così che metteva in movimento tanti ragazzi e ragazze della sua generazione e adesso toccherà ad una nuova generazione far sentire la sua voce e la voce di chi spera ancora e si impegna per la giustizia e la libertà.

Giovanni Impastato

Vi aspettiamo!

 

 

MARTEDI 1 MAGGIO

Ore 21:00 “LA MUSICA RACCONTA…Peppino Impastato” Musica vs Mafia dell’associazione “Musica Insieme” di Grugliasco (TO), insieme all’orchestra e al coro Magister Harmoniae. Con la partecipazione dell’attore siciliano Giuseppe Battirolo. Una serata, ideata nell’ambito del progetto “Tra Cinisi e Palermo… Musica Vs Mafia”, in cui le musiche tratte dalle più celebri colonne sonore si uniscono al racconto della vita di Peppino.

 

MERCOLEDI 2 MAGGIO

Ore 10:00 Ex Casa Badalamenti – Convegno “Le Radici dell’odio” a cura di Comune di Cinisi.

Relatori: Armando Piccini e Donatella Marazziti -Docenti universitari di Pisa.

 

VENERDI 4 MAGGIO

Ore 16:00 Aula Civica – Apertura Ufficiale con Giovanni Impastato

Ore 16:30 Aula Civica- Incontro-dibattito “Antifascismo nelle scuole e nel territorio” a cura di Associazione Creazioni.

Ore 18:30 Aula Civica – Convegno “Fare buon uso della memoria: dalla comunità smemorata alla possibilità di costruire il futuro” a cura di Officine Psicoanalitiche e Casa Memoria Impastato.

Relatori: Umberto Santino – CSDGI; Angelo Villa – Psicoanalista; Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato; Coordina Marina Montuori – Officine psicoanalitiche.

 

 

SABATO 5 MAGGIO

Tema: Anni 70

Aula Civica – Convegno “ANNI 70: considerazioni, valutazioni, idee per continuare” a cura di Associazione Peppino Impastato

Ore 10:00 Sessione Mattutina: Contesto Nazionale

Interventi di: Goffredo Fofi -Saggista, Giornalista e Critico teatrale, cinematografico e letterario; Alessandra Vittoria Bocchetti – Scrittrice; Tano D’Amico- Fotoreporter;

• Tavola Rotonda con: Umberto Santino – CSDGI; Aldo Brigaglia- Docente Universitario; Gisella Modica- Rivista Mezzocielo; Daniela Dioguardi – UDIPALERMO; Valerio Monteventi – Centro Documentazione dei Movimenti “F. Lorusso – C. Giuliani”; Andrea Bartolotta- Ass. Peppino Impastato;

Moderatore: Francesco La Licata- Giornalista;

 

Ore 16:00 • Sessione Pomeridiana: Contesto Regionale e Locale

• Presentazione libro “Io non RITRATTO- Peppino Impastato, una storia collettiva” CMI Edizioni a cura dell’Ass. Asadin

• Testimonianze dei compagni dell’Associazione Peppino Impastato su tematiche di impegno al Circolo Musica e Cultura e Radio Aut.

Interventi su: • Mafia • Questione Femminile/Femminismo? • Salvaguardia del Territorio • Energia, nucleare/armamenti, clima • L’Informazione e le Radio • Presentazione ciclostilato unico su anni Settanta.

Coordina: Francesco La Licata – Giornalista

 

Ore 18:30 Casa Memoria Premiazione “Primi calci-Memorial Peppino Impastato” IV° edizione.

 

Ore 21:00 Atrio Comunale

“Palermo Spoon River” Reading di e con Carmelo Pecora e Francesca Fantini; letture di Valentina Rossi dal libro “Resistere era un dovere. Storie di Partigiani e di Staffette” di Carmelo Pecora, (CartaCanta Editore).

 

DOMENICA 6 MAGGIO

Tema: Povertà Vecchie e Nuove

Ore 10:00 Aula Civica. Convegno “I diritti negati: Tra vecchie e nuove emergenze sociali” a cura di CMI e Associazione Emmaus

Relatori: Franco Monnicchi- Presidente Emmaus Italia; Nicola Teresi-Presidente Emmaus Palermo; Nino Rocca – Comitato di Lotta per la Casa 12 Luglio; Toni Pellicane – Comitato di Lotta per la Casa 12 Luglio; Ciro Corona Presidente di (R)esitenza.

 

In Piazza Vittorio Emanuele Orlando: Stand, laboratori e animazione a Cura delle Associazioni aderenti al 40° Anniversario. • Pomeriggio Laboratorio Artistico a cura di Ass. Creazioni

 

Ore 16:30 Aula Civica

Proiezione Video documentario “Io non RITRATTO- Peppino Impastato, una storia collettiva” a cura di Associazione AsaDin

 

Ore 19:00 Sala espositiva Margaret Cafè – Terrasini

Inaugurazione Mostra “Seduto se ne stava e silenzioso” Opere di Pino Manzella. A cura di Associazione AsaDin

 

Ore 21:00. Atrio Comunale

• Teatro: “Il Mare a Cavallo” di Antonella Delli Gatti

• Proiezione Video: “Munnizza” di Licio Esposito, Marta Dal Prato e Andrea Satta.

 

LUNEDI 7 MAGGIO

Tema: Immigrazione

Ore 10:00 Aula civica – Convegno “I diritti negati: Oltre i Muri” a cura di CMI e CNCA

Relatori: Don Armando Zappolini Presidente del Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza; Gigi Nardetto-Responsabile Settore Internazionale CNCA; Fulvio Vassallo Paleologo – ADIF;Osas Egbon – Presidente dell’Associazione Donne di Benin City Palermo Nino Rocca – Coordinatore Attività DDBCP; Mimmo Lucano- Sindaco di Riace (RC); Modera: Francesco Viviano – Giornalista.

 

Dalle ore 11:00 alle 17:00 Casa Memoria: Annullo filatelico francobollo “Il Senso Civico” dedicato a Peppino Impastato e proiezione video La Cartolina di Giulio  Guerrieri in collaborazione con gli studenti del Liceo Legnani di Saronno (Va) del Liceo Beccaria di Milano presso ex casa Badalamenti;

 

In Piazza Vittorio Emanuele Orlando: Stand, laboratori e animazione a Cura delle Associazioni aderenti al 40° Anniversario • dalle ore 16 Laboratori per ragazzi a cura di Roberta Balestrucci: “Imon” (dai 9 anni) e “Ken Saro” (dai 14anni)

 

Ore 16:00 Aula Civica – Incontro: “Terre Libere dallo Sfruttamento. Dalle legge contro il caporalato agli effetti sui territori: analisi e esperienze di pratiche di resistenza e mutualismo” a cura di Contadinazioni-Fuori Mercato

Intervengono: Diritti a Sud –Nardò; SOS Rosarno; Rimaflow – Milano; Associazione Poye- Castelvetrano (TP); Porto di Terra – Polizzi Generosa (PA); DI.FRO. – Roma.

 

 

Ore 18:30 Aula Civica – Presentazione del libro “La voce di impastato” (casa editrice nuovadimensione).

Intervengono: Ivan Vadori (giornalista); Elia Falaschi (fotografo); Anna Puglisi (CSDGI); Umberto Santino (CSDGI); Luisa Impastato (CMI); Giovanni Impastato; moderatrice: Carola Catalano (redattrice palermotoday).

 

Ore 21:00 Atrio Comunale

• Premio Concorso Fotografico “Guido Orlando 2018” – con Tano D’Amico, Franco Seggio, Pino Manzella

• Proiezione cortometraggio “Piove” di Ciro D’Emilio

• Intervento degli organizzatori del premio “Musica Contro le Mafie” • Concerto del Collettivo Musicale Peppino Impastato

 

 

MARTEDI’ 8 MAGGIO

Tema: Lavoro

Ore 10:00 Aula civica – Convegno “I diritti negati: il lavoro che non c’è dopo il Jobs Act” A cura di CMI e CGIL.

Intervengono: Umberto Santino, Presidente Centro Siciliano di Documentazione Giuseppe Impastato; Enzo Campo, segretario Generale CGIL Palermo; Alessandro Bellavista, Università di Palermo; Andrea Lassandari, Università di Bologna; Modera: Enrico Del Mercato, Capo della redazione “La Repubblica”di Palermo. Testimonianze: Kobena Ibrahim – lavoratrice immigrata Sabrina Baimonte – lavoratrice COCOCO Rsa Call Center

Intervento conclusivo di Susanna Camusso – Segretario Nazionale CGIL.

 

 

In Piazza Vittorio Emanuele Orlando: Stand, laboratori e animazione a Cura delle Associazioni aderenti al 40° Anniversario

 

Ore 16:00 Aula Civica Convegno “Mafia e Antimafia dagli anni Settanta a oggi”, a cura del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”.

Introduce Umberto Santino: Mafia tra violenza e repressione, Antimafia tra emozione e continuità. Relazioni di: Alessandra Dino, docente dell’Università di Palermo: Modelli di comando nella storia di Cosa nostra; Vittorio Teresi, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Palermo: Mafia e istituzioni; Giovanni Russo Spena, già presidente del Comitato della Commissione parlamentare antimafia sul depistaggio delle indagini sul delitto Impastato: Anatomia di un depistaggio.

Seguirà la presentazione del “No Mafia Memorial”: A che punto siamo.

 

Ore 19:00 Casa Memoria – Premiazione “Memorial Peppino Impastato IV edizione” – Campionato di calcio. 

 

 

Ore 21:00 Atrio Comunale

• Premio “Musica e Cultura”; con Ascanio Celestini; YoYo Mundi; Chiara Effe.

 

 

MERCOLEDI’ 9 MAGGIO

 

 

Dalle ore 10:00 Presidio al Casolare con Premiazione vincitori del Bando Scuole ; animazioni varie. Intervento musicale di Antonio Monforte

 

Ore 16:00 Corteo.

Percorso: da Radio Aut (Terrasini) a Casa Memoria Felicia e Peppino impastato (Cinisi), dove si svolgeranno gli interventi conclusivi ed un collegamento con la famiglia Regeni e l’avvocato Alessandra Ballerini. 

 

 

Mostre e Arte per il 40° Anniversario in ricordo di Peppino Impastato

 

 

A CINISI

AULA CIVICA

“Le strade dell’apartheid” – Progetto I poeti Troiani. Fotografie di Luca Greco a cura di Associazione AsaDin e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

“ ‘Nzemmula – Ritratti per la Libertà”. Foto di Caterina Blunda, Pino Manzella, Nicola Palazzolo e Massimo Russo Tramontana. A cura di Associazione AsaDin

“Cartoline per la libertà” di Artisti Vari. Dall’iniziativa “Cartoline per la libertà, #emilianolibero #liberitutti” ideata da Silvia Russo. Mostra curata da Evelin Costa e Ass. AsaDin.

“9 Maggio 1978 – Le Verità Negate”. Fotografie di Paolo Chirco. A cura di Associazione Peppino Impastato.

AULA CIVICA – (esterno)

  “Emigrazioni, migrazioni e conflitti mondiali”. A cura di Pino Dicevi – Associazione Peppino Impastato.

 

CASA MEMORIA

• Videoinstallazione “Munnizza” un corto illustrato dedicato a Peppino Impastato e a sua madre Felicia. Un progetto Cactusfilm/Unatandemartalicio.

 

EX CASA BADALAMENTI

“I Diritti Negati”. Foto dal Concorso Fotografico “Guido Orlando 2018 – Premio Peppino Impastato” A cura di CMI e AsaDin.

 

PIAZZA V.E. ORLANDO

“Gestione risorse idriche di ieri … e di oggi”. A cura di Pino Dicevi, Gioacchino Cusimano e Federico Calvi – Associazione Peppino Impastato.

 

A TERRASINI

MUSEO REGIONALE D’AUMALE

“Foto di Pace e Guerra a Palermo” Fotografie di Letizia Battaglia.

“77” Fotografie di Tano D’Amico.

“#uominieterra” Fotografie di Francesco Seggio.

A cura di Associazione Peppino Impastato e Associazione AsaDin.

 

SALA ESPOSITIVA MARGARET CAFE’

“Seduto se ne stava e silenzioso …” Opere di Pino Manzella. A cura di Associazione AsaDin

 

EX SEDE RADIO AUT

“R-esistenze”  Fotografie di Giulio Di Meo. A cura di Associazione AsaDin e Associazione Peppino Impastato.

 

 

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

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programma

PROGRAMMA 9 MAGGIO 2019

 

programma

 

PROGRAMMA 9 MAGGIO 2019 

Con le idee ed il coraggio di Peppino noi continuiamo

 

 

DOMENICA 5 MAGGIO:

POMERIGGIO 

Ore 17.00 – Salone Comunale di Cinisi (Municipio)

Apertura delle iniziative 

“Diritto all’informazione e libertà di stampa”

Presentazione del libro “Un morto ogni tanto” di Paolo Borrometi. 

Saluto della Direttrice Biblioteca comunale di Cinisi Maria Antonietta Mangiapane. Saranno presenti: Paolo Borrometi (Giornalista e scrittore), Umberto Santino (Centro Impastato), Sandro Ruotolo (Giornalista), Beppe Giulietti (Presidente della FNSI). 

Modera l’incontro Luisa Impastato (Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato).

SERA 

Ore 21.30 – Salone Comunale di Cinisi  (Municipio)

Rappresentazione teatrale “Il visionario” di Antonio Fanelli (collaborazione ai testi di Valentina Pierro e Patrizia Zodiago).

 

 

LUNEDI’ 6 MAGGIO:

POMERIGGIO

Ore 16.30 – Salone Comunale di Cinisi (Municipio)

Incontro “Mafia, ambiente e difesa dei territori”. Associazioni e movimenti. Saranno presenti: Vincenzo Forino (Associazione A Sud Campania – stop biocidio), No MUOS Niscemi, NO TRIV Licata, Ass.ne Officina Rigenerazione Cinisi, Ass.ne Peppino Impastato. 

Modera l’incontro Andrea Turco(MeridioNews).

SERA 

Ore 21.30 Rappresentazione teatrale “Vedi che una volta uno così è morto” di Sergio Beercock, con la partecipazione degli attori del laboratorio organizzato da Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e Associazione culturale LAB90045.

 

 

MARTEDI’ 7 MAGGIO:

POMERIGGIO 

Ore 16.00 – Salone Comunale di Cinisi (Municipio)

Convegno: “Mutualismo conflittuale e femminismo: esperienze a confronto”. Interventi: Contadinazioni (Partinico – Campobello di Mazara), Comitato Kollontai, Sportello Fuori Mercato – info point Senza frontiere (Bari), Rimaflow (Trezzano sul Naviglio – MI), Casa del mutuo soccorso “Fifiddu Robino” (Partinico solidale), Nicoletta Cosentino – Cuoche combattenti (Palermo), Lara Salamone Associazione Handala (Palermo), Brigate della solidarietà attiva. 

SERA 

Ore 21.30 – Salone Comunale di Cinisi (Municipio)

Presentazione con proiezioni della mostra e del libro “Disegni dalla frontiera” di Francesco Piobbichi. 

 

 

MERCOLEDI’ 8 MAGGIO:

MATTINA

Ore 10.00 – Salone Comunale di Cinisi (Municipio)

Convegno: “1979 – Manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi. Quarant’anni dopo”. Introduce e coordina Umberto Santino. Partecipano: Felicia Vitale Impastato, Carlo Bommarito (Associazione Peppino Impastato), Giovanni Russo Spena (Ex Senatore e componente della Commissione antimafia), Lirio Abbate (L’Espresso).

POMERIGGIO

Ore 16.00 – Salone Comunale di Cinisi (Municipio)

Convegno: “Decreto sicurezza e immigrazione”. Intervengono: Mimmo Lucano (Fondatore Modello Riace), Tonino Perna (Fondatore del CRIC Centro Regionale di Intervento e Cooperazione), Fulvio Vassallo Paleologo (ADIF Associazione Diritti e Frontiere), Alfonso Di Stefano (Rete antirazzista catanese), Umberto Santino (Centro Impastato), Alessandra Sciurba (Ong Mediterranea Saving Humans), Marco Militello (Movimento studentesco dei Picciotti), Nino Rocca.

Coordina l’incontro Pino Dicevi ( Segretario Associazione Peppino Impastato).  

SERA

Ore 21.30 Palco sul corso di Cinisi

Premio Musica e Cultura a Maurizio Capone e a Mimmo Lucano. Partecipano Luciano De Blasi e i Sui Generis (menzione al Premio Musica contro le mafie edizione 2018) e Chiara Effe (finalista al Premio Musica contro le mafie edizione 2017).

Presentazione del libro “Change your step. 100 artisti. Le parole del cambiamento”. Con Gennaro De Rosa. Musica contro le mafie.

Premio Concorso fotografico Guido Orlando – Premio Peppino Impastato con Tano D’amico, Franco Seggio e Pino Manzella.  

Premio letterario a cura di Mama Dunia Edizioni – Casa memoria.

Interverrà Corrado Fortuna.

 

 

GIOVEDI’ 9 MAGGIO:

MATTINA

Ore 10.00 Presidio al Casolare con interventi delle associazioni promotrici. Momento musicale con Antonio Monforte.

Ore 12.00 Presso il Campo sportivo di Cinisi le scuole incontrano le associazioni.

POMERIGGIO

Ore 16.30 Corteo partenza da Terrasini – sede di Radio Aut.

Durante il corteo: Coro Inestra – Compagnia di canto sociale, Coro Unica Vuci – coro popolare.

Interventi da Casa Memoria: Luisa Impastato (Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato), Carlo Bommarito (Associazione Peppino Impastato), Maurizio Landini (Segretario Generale CGIL), Umberto Santino (Centro Impastato).

SERA

Ore 20:00 Palco sul Corso di  Cinisi

“Concerto – Reading in omaggio a Peppino Impastato” con gli interventi di: Antonio Di Martino, Corrado Fortuna, La Rappresentante di lista, Chris Obhei, Roy Paci, Christian Picciotto,  Igor Scalisi Palminteri, Angelo Sicurella. 

 

Mostre:  

  

Mostra Prima manifestazione nazionale contro la mafia. Cinisi 1979 con foto di Paolo Chirco, Pino Manzella e Franco Zecchin presso il Salone Comunale di Cinisi.

Mostra Disegni dalla frontiera con disegni di Francesco Piobbichi, presso il Salone Comunale di Cinisi.

Mostra RI-SCATTI UMANI con foto selezionate tra i partecipanti del concorso Guido Orlando, presso il bene confiscato ex Casa Badalamenti a Cinisi. A cura dell’associazione Asadin.

Mostra Guerre e conflitti nel Mondo e migrazioni a cura di Pino Dicevi. Cinisi

Mostra La resistenza dei poveri con foto di Tano D’Amico, dal 6 al 17 Maggio presso la Biblioteca comunale di Terrasini (PA). A cura dell’ass.ne Asadin e dell’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Con il gratuito patrocinio del Comune di Terrasini.

Mostra Il nove maggio degli studenti con foto di Pino Manzella ai ragazzi della scuola di Cinisi. Presso il Margaret Cafè. A cura dell’associazione Asadin.

Installazione di manifesti fotografici I colori del Quarantesimo con foto di Giulio Azzarello e Massimo Russo Tramontana. A Terrasini, a cura dell’associazione Asadin. Con il gratuito patrocinio del Comune di Terrasini.

Mostra fotografica dedicata a Peppino Impastato, presso il No Mafia Memorial a Palermo.

 

TORNEO DI CALCIO dal 9 al 12 Maggio

 

Vi chiediamo un sostegno aderendo alla nostra campagna di raccolta fondi per costruire da protagonisti le iniziative del 9 Maggio 2019, potete farlo tramite facebook cliccando qui, chi non ha facebook potrà farlo qui (specificando “Raccolta fondi 9 Maggio 2019”)

 

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Teatro e impegno il 5 Maggio

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Durante le giornate del 9 Maggio 2019 dedicate a Peppino, grande spazio sarà dato all’arte, musica, teatro, fotografia.

Peppino legò il suo impegno politico ad un’idea di cambiamento e trasformazione culturale, ritenendo questa fondamentale per la creazione di una società libera ed alternativa a quella fondata sull’incultura mafiosa. Soprattutto nel periodo del Circolo Musica e Cultura si cominciò a sperimentare il linguaggio teatrale, un teatro di avanguardia che potesse essere veicolo per esprimere nuove idee. Tra le varie iniziative, nel ’76 fu ospitato a Cinisi anche lo spettacolo teatrale “Il pozzo dei pazzi” della compagnia del sarto di Franco Scaldati, con Gaspare Cucinella, attore e amico di Peppino.

Oggi vogliamo continuare questo percorso culturale.

La prima rappresentazione teatrale di quest’anno sarà la sera del 5 Maggio alle 21.00 presso il Salone comunale di Cinisi con “Il Visionario”, regia di Antonio Fanelli, e testi Patrizia Zodiago, Valentina Pierro e Antonio Fanelli. Produzione Mama Dunia.

 Il Visionario è uno spettacolo di teatro civile e di denuncia. È la storia di un incontro che rivela al pubblico un aspetto intimo di Peppino. A Peppino e Felicia viene data l’opportunità di un incontro post mortem nel quale i due recuperano un rapporto madre-figlio che era stato brutalmente stroncato. Il discorso sulla bellezza ridona il significato reale, non la bellezza fine a se stessa, dei cieli azzurri, dei prati, ma una bellezza più intima, che è quella di essere gruppo e lottare per la realizzazione dei propri sogni.

Lo spettacolo dopo l’anteprima del 7 Aprile presso il teatro della chiesa Sant’Egidio di Talsano (TA), sarà presentato in prima nazionale proprio il 5 maggio 2019 a Cinisi, durante la giornata di apertura della settimana di commemorazione per il quarantunesimo anniversario dell’uccisione per mano mafiosa di Peppino Impastato.

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8 Maggio a Cinisi, il ricordo della prima manifestazione nazionale contro la mafia

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La mattina dell’8 Maggio presso il Salone comunale di Cinisi, nel Convegno intitolato “1979 – manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi. Quarant’anni dopo”, Umberto Santino, Felicia Vitale Impastato, Lirio Abbate, Giovanni Russo Spena e l’Associazione Peppino Impastato ricorderanno la Prima Manifestazione nazionale contro la mafia indetta da Radio Aut, Centro Impastato, Democrazia Proletaria e famiglia Impastato, che si svolse a Cinisi il 9 Maggio del 1979, nel primo anniversario dell’uccisione per mano mafiosa di Peppino Impastato.

Quella manifestazione fu preparata con un dibattito a Cinisi su “Potere mafioso e lotta di classe” e con la pubblicazione, nel bollettino Accumulazione e cultura mafiose, di contributi dei compagni di Peppino di Cinisi, Terrasini, Partinico e Castellammare. Quell’anno venne anche allestita la mostra fotografica «Mafia oggi», con fotografie di Letizia Battaglia, Franco Zecchin e altri.

Oggi, a quarant’anni di distanza, ricordiamo quella prima grande mobilitazione a cui sono seguiti anni di lotta alla mafia, di memoria e di impegno dal basso, sempre nel nome di Peppino.

 

Durante il convegno al salone comunale sarà esposta una mostra di Paolo Chirco e Pino Manzella con foto della manifestazione del 9 Maggio 1979.

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Foto di Paolo Chirco

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I giornalisti Lirio Abbate, Paolo Borrometi, Beppe Giulietti e Sandro Ruotolo a Cinisi durante le giornate del 9 Maggio

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Durante le giornate del 9 Maggio, in occasione del quarantunesimo anniversario dell’uccisione per mano mafiosa di Peppino, saranno a Cinisi Lirio Abbate, Paolo Borrometi, Sandro Ruotolo, Beppe Giulietti, importanti giornalisti che hanno svolto e continuano a svolgere le loro attività di inchiesta con coraggio e senza mai fermarsi anche di fronte a minacce ed attentati subiti da parte della criminalità organizzata. Giornalisti che raccontano quello che accade nei territori infestati da cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra, che svelano i legami tra mafie e politica e che si battono quotidianamente per la libertà di stampa e di informazione.

 

E’ per noi molto importante la loro presenza in queste giornate in cui si ricorderanno le attività di Peppino a Cinisi, un impegno politico di lotta alla mafia ed anche di controinformazione, che raggiunse il suo apice con la fondazione di Radio Aut.

 

Giorno 5 Maggio sarà presentato il libro di Paolo Borrometi “Un morto ogni tanto” in un incontro che avrà come tema il “Diritto all’informazione e libertà di stampa”. Per quest’occasione, insieme agli altri relatori (vedi programma) interverranno anche Sandro Ruotolo e Beppe Giulietti. 

Giorno 8 Maggio mattina durante il Convegno “1979 – Manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi. Quarant’anni dopo” tra i vari relatori avremo anche Lirio Abbate.

 

 Lirio Abbate - International Journalism Festival 2015

LIRIO ABBATEnasce a Castelbuono il 26 febbraio 1971. Inizia la sua attività giornalistica nel 1990 collaborando con il Giornale di Sicilia da Termini Imerese e scrivendo di cronaca nera e giudiziaria. Dal 1997 fa parte della redazione palermitana dell’ANSA. Dal 1998 corrispondente de La Stampa dalla Sicilia fino al 2008. L’11 aprile 2006, durante l’arresto del capomafia latitante Bernardo Provenzano, è l’unico giornalista presente. Nel settembre del 2007 i poliziotti che si occupano della sua protezione sventano un attentato preparato davanti alla sua abitazione a Palermo. Nello stesso anno riceve intimidazioni dal boss stragista Leoluca Bagarella, durante l’udienza di un processo. L’ANSA per questo lo trasferisce a Roma. Riceve la solidarietà dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che lo riceve al Quirinale.

Nel 2009 è inviato de L’Espresso. Nel 2012 con un’inchiesta giornalistica su L’Espresso svela, due anni prima dell’azione giudiziaria, la presenza a Roma di intrecci che sarebbero stati oggetto dell’indagine giudiziaria detta “Mafia Capitale” con “i quattro Re di Roma”, denunciando il potere del clan di Massimo Carminati che per questo motivo inizia a minacciarlo, come risulta dalle intercettazioni effettuate dai carabinieri del Ros. 

Nel 2014 pubblica l’inchiesta “Il business segreto della vendita dei virus che coinvolge aziende e trafficanti”. Scrive nel 2013 un libro sulle donne che in Calabria si ribellano ai boss: Fimmine Ribelli. Scrive il libro La Lista – Il ricatto alla Repubblica di Massimo Carminati, per svelare i retroscena del furto al caveau nella banca della città giudiziaria di Roma. Nel maggio 2014 mette in scena con Pif una rappresentazione teatrale che ironizza sulla mafia e i boss. Autore e conduttore insieme a Peter Gomez della trasmissione televisiva Impronte di mafia su RaiSat Premium. Autore per Radio Rai, ha scritto e raccontato a Wikiradio: Carlo Alberto dalla Chiesa, l’omicidio di Pio La Torre, Rosario Livatino, l’omicidio di Giuseppe Fava, Placido Rizzotto, Joe Petrosino e per gli speciali di Rai RadioTre 23 maggio 1992: l’attentato di Capaci. Un giorno nella storia d’Italia. Ha ideato e scritto per LA7 il docufilm L’uomo Nero – Storia di Massimo Carminati. E per Sky Atalantic ha scritto la docu-serie Barrio Milano.

Il Presidente della Repubblica con motu proprio nel 2015 gli ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nel gennaio 2016 diviene caporedattore responsabile delle sezioni “Inchieste” e “Attualità” de l’Espresso. Dal 29 novembre 2017 è vicedirettore del settimanale. Nel 2016 è stato coordinatore del team che ha realizzato per l’Espresso la piattaforma protetta RegeniLeaks per raccogliere testimonianze di whistleblower sulle torture e le violazioni dei diritti umani, per chiedere giustizia per Giulio Regeni e per tutte le vittime dei servizi di sicurezza egiziani, in collaborazione con l’Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights.

 

 

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PAOLO BORROMETI nasce a Modica il 1º febbraio 1983. Laureato in Giurisprudenza, inizia l’attività giornalistica nel 2010 collaborando con il Giornale di Sicilia, per poi passare a Tv2000, l’Agi ed è direttore della testata giornalistica LaSpia.it. Dal 21 dicembre del 2017 è Presidente di Articolo21.

Il 10 aprile del 2018, nell’ordinanza del Gip di Catania, viene reso pubblico il tentativo di attentato di cosa nostra nei suoi confronti, che doveva essere realizzato dal clan Cappello di Catania su richiesta del clan Giuliano di Pachino. L’attentato ha condotto all’arresto di quattro persone.

Dal primo luglio del 2013 collabora con l’AGI (Agenzia Giornalistica Italia) per la provincia di Ragusa. Nel settembre del 2013 fonda la testata giornalistica di inchieste online LaSpia.it, in seguito alle notizie pubblicate sul sito riceve minacce dalla criminalità organizzata ragusana e siracusana.

Una sua inchiesta giornalistica, pubblicata sulla testata online, contribuisce allo scioglimento del comune di Scicli per infiltrazioni mafiose.

Il 16 aprile del 2014 viene aggredito da incappucciati, l’aggressione gli provoca una grave menomazione alla mobilità della spalla. Da agosto 2014, a causa delle continue minacce e dopo l’incendio della porta di casa, vive sotto scorta dei Carabinieri. Il Procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, che indaga sulla mafia delle province di Siracusa e Ragusa, nel dicembre del 2017 ha lanciato un ulteriore allarme sui rischi per la vita di Borrometi. Per questa motivazione l’AGI lo trasferisce da Ragusa a Roma. Anche a Roma continua a ricevere pesanti minacce di morte anche sui social network. 

Solidarietà gli è stata espressa dalle più alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dall’allora Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso e dall’ex Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni. Il 29 aprile del 2018 Papa Francesco lo ha ricevuto in udienza privata manifestandogli la sua solidarietà.

Altre sue inchieste hanno riguardato il commissariamento per mafia di Italgas (la prima azienda quotata in borsa ad essere oggetto di questo provvedimento da parte del Tribunale di Palermo), il Mercato ortofrutticolo di Vittoria (il più grande del sud Italia), i trasporti su gomma gestiti dai Casalesi dai Mercati Ortofrutticoli. E poi la presenza mafiosa nel sudest siciliano di Cosa Nostra, fino ad un’inchiesta giornalistica sulle “vie della droga dal Porto di Gioia Tauro fino alla provincia di Ragusa” che ha anticipato di qualche settimana la morte di un presunto boss della ‘ndrangheta, Michele Brandimarte, il 14 dicembre del 2014 proprio nella città di Vittoria. Dal 2016 sulla testata giornalistica che dirige pubblica inchieste sulla criminalità mafia siracusana. Alcune inchieste hanno riguardato i rapporti mafia e politica, come nel caso del Comune di Pachino ed Avola, altre le piazze di spaccio a Siracusa città.

E’ editorialista del giornale Il Tempo, di Articolo 21 (liberi di…) e di Libera Informazione. Fa parte del gruppo stampa della Fondazione Caponnetto e della consulta della Legalità della Cgil nazionale. La Cgil gli ha riconosciuto la tessera onoraria al Congresso del 2019, così come la Uil.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un motu proprio gli ha conferito, il 21 dicembre del 2015, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Il Presidente della Regione Siciliana, a nome del Governo, gli ha conferito, il 15 maggio del 2017, la Medaglia d’oro di benemerenza della Regione Siciliana. L’onorificenza gli è stata riconosciuta con la motivazione ufficiale: “per il coraggio e la determinazione nel portare avanti la professione malgrado le innumerevoli minacce ricevute dalle cosche mafiose del suo territorio”.

 

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BEPPE GIULIETTI 

Giuseppe Giulietti è nato a Roma il 19 ottobre 1953. Giornalista, sindacalista e politico. Attualmente è Presidente della FNSI Federazione nazionale stampa italiana. Entrato in Rai nel 1979 è diventato professionista nel gennaio 1982.

È stato anche inviato de La Domenica Sportiva, e dopo l’aspettativa per i mandati parlamentari ha ripreso servizio nell’azienda radio-televisiva pubblica nel 2013, assegnato alla Testata Giornalistica Regionale di Venezia, sede dove aveva trascorso un decennio a inizio carriera, e dove ha lavorato come redattore ordinario fino al pensionamento (2017). Ha un blog sul sito de Il Fatto Quotidiano.

Ha iniziato la sua attività sindacale come consigliere del Sindacato Giornalisti del Veneto, e Consigliere della Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), il sindacato unitario di categoria, di cui è stato vice-segretario; dal 1989 al 1992 è stato segretario dell’USIGRai, il sindacato di base dei giornalisti Rai.

Da sempre impegnato in difesa di una comunicazione libera e trasparente, nel 1986 fu tra i fondatori del Gruppo di Fiesole, laboratorio di idee che ispirò poi la corrente sindacale Autonomia e solidarietà, e nel 2002 dell’associazione Articolo 21, liberi di…, della quale è stato anche portavoce.

Eletto il 16 dicembre 2015 Presidente della FNSI, è stato rieletto il 15 febbraio 2019 per il quadriennio 2019-2023. Deputato dalla dodicesima alla sedicesima legislatura, è diventato parlamentare per la prima volta nel 1994 (indipendente dei Progressisti) ed è stato rieletto per altri quattro mandati, sempre alla Camera, nelle liste del Pds, poi dei Ds infine dell’Italia dei Valori iscrivendosi nei rispettivi gruppi parlamentari; il 29 luglio 2009 ha lasciato il gruppo parlamentare dell’Italia dei Valori per aderire a quello Misto.

Fu fra i sostenitori dei referendum abrogativi del 1995 in materie televisive.

Nei diciannove anni da deputato, ha fatto parte di numerosi organi della Camera, e in particolare delle seguenti Commissioni: Affari Costituzionali; Cultura (poi “Cultura, Scienza e Istruzione”); Giustizia; Istruzione; Commissione Speciale per il riordino del settore radio-televisivo; Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radio-televisivi (la cosiddetta “Commissione Vigilanza RAI”).

 

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SANDRO RUOTOLOnasce a Napoli il 9 luglio 1955. Inizia l’attività giornalistica nel 1974, lavorando per il quotidiano il manifesto, nel 1980 entra alla Rai, e sei anni dopo viene nominato inviato speciale per conto della sede Rai della Campania. È corrispondente da Napoli per il TG2 e per il GR1. Nel 1991 lavora per il TG3, per tre stagioni televisive lavora a Mediaset con Michele Santoro, dal 1996 al 1999. Poi torna in Rai. 

Nel 1988 inizia la collaborazione con Michele Santoro. Diventa caporedattore e poi vicedirettore. Collabora a diversi programmi televisivi: Samarcanda, Il rosso e il nero, Tempo reale, Moby Dick, Moby’s, Circus, Il raggio verde, Sciuscià, Annozero. Nell’ottobre del 2009, in corrispondenza di un’inchiesta sui rapporti tra mafia e Stato e dopo aver intervistato Massimo Ciancimino, riceve una lettera minatoria in cui viene minacciato di morte.

Il 31 ottobre 2011, alla scadenza del suo contratto con la Rai, segue Michele Santoro e partecipa al programma Servizio pubblico. Nel 2013 si candida nella nuova lista Rivoluzione Civile dell’ex magistrato Antonio Ingroia nelle Elezioni politiche. Inoltre è candidato governatore alle regionali del Lazio nello stesso anno, sempre per la lista Rivoluzione Civile.

Ruotolo, nel corso della campagna elettorale, al termine di un dibattito televisivo dell’8 febbraio si rifiuta di stringere la mano al candidato di CasaPound Simone Di Stefano, dichiarandosi “orgogliosamente antifascista”. 

Nel maggio del 2015 viene messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania. Nei primi giorni di febbraio 2019 viene prospettata la possibilità che gli sia revocata la scorta. Dopo numerose proteste, la decisione viene sospesa il 5 febbraio successivo.

Dal 2017 collabora con il sito di informazione Fanpage.it. Nel 2018 recita come attore, impersonando sé stesso, nel film Ed è subito sera per la regia di Claudio Insegno, con Franco Nero, sulla vita di Dario Scherillo vittima innocente di camorra.

 

Vi chiediamo un sostegno aderendo alla nostra campagna di raccolta fondi per costruire da protagonisti le iniziative del 9 Maggio 2019, potete farlo tramite facebook cliccando qui, chi non ha facebook potrà farlo qui (specificando “Raccolta fondi 9 Maggio 2019”)

 

Foto da internet

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Landini presente a Cinisi il 9 Maggio

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Landini sarà presente a Cinisi il 9 Maggio, parteciperà al corteo, con un intervento alla fine della manifestazione che ricorda Peppino, nel quarantunesimo anniversario del suo assassinio per mano mafiosa.

 

Per noi è importante la presenza di Maurizio Landini, da poco eletto Segretario Generale della CGIL. Pensiamo che ospitare il massimo rappresentante dei lavoratori in Italia, come abbiamo fatto in occasione del Quarantesimo con Susanna Camusso, abbia un grande significato, soprattutto in momento come questo in cui sono sempre più urgenti e complessi i problemi che riguardano lavoro, disoccupazione e crisi economica, ed è evidente l’incapacità di questo governo di affrontarli e di interpretare le istanze dal basso.

 

Ringraziamo la CGIL che anche quest’anno ci ha dato un ulteriore sostegno per rafforzare il nostro impegno in difesa dei lavoratori.

 

Siamo contenti del rapporto costruito in questi anni con la CGIL, grazie in primo luogo all’impegno di Ada Assirelli Segretaria Generale Nidil di Ravenna, che fa parte del coordinamento nazionale di Casa Memoria. 

 

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Foto in alto  Maurizio Landini (da internet)

Foto in basso Ada Assirelli e Giovanni Impastato a Casa Memoria

 

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Mimmo Lucano e Maurizio Capone a Cinisi per ricevere il premio Musica e Cultura 2019

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Impegno sociale e musica.

 

Giorno 8 Maggio saranno insieme a noi a Cinisi e riceveranno il Premio “Musica e Cultura” Mimmo Lucano e Maurizio Capone. 

 

Mimmo Lucano verrà premiato per il suo impegno in ambito sociale, per aver sperimentato a Riace una nuova forma di accoglienza con il sistema degli SPRAR diffusi, puntando sulla solidarietà e l’autodeterminazione e costruendo un modello di economia alternativa che ha messo al centro l’essere umano, fuori da ogni logica mafiosa.

 

Maurizio Capone è un musicista che ha saputo coniugare la ricerca all’interno delle culture africane, con le origini e i ritmi della propria terra, la Campania. I principali temi trattati nei suoi testi sono l’antirazzismo, la solidarietà, l’ecologismo militante e l’antifascismo. Oltre che cantautore e musicista Capone è noto come costruttore ed ideatore di strumenti musicali ricavati da materiali riciclati o d’uso comune, questa capacità gli ha dato la possibilità di entrare nel mondo della didattica portando avanti progetti di legalità all’interno delle scuole.

 

Il premio Musica e Cultura è nato a Cinisi nel 2011 con lo scopo di valorizzare gli artisti impegnati non solo dal punto di vista musicale, ma anche da quello culturale e sociale. Da allora sono stati premiati tanti musicisti che hanno dimostrato una grande sensibilità nei confronti della storia di Peppino e della sua lotta contro il potere politico-mafioso, così come nei confronti della madre Felicia per la sua forte determinazione nella ricerca della verità. Quest’anno quindi abbiamo deciso di premiare Maurizio Capone che nei suoi progetti unisce alla musica la cultura della legalità, contro le mafie.

Abbiamo scelto negli anni, non solo di premiare artisti, ma anche persone o realtà che si sono distinte in progetti sociali, come nel caso di quest’anno con Mimmo Lucano che ha sempre messo al centro il suo forte legame con Peppino Impastato nello svolgere  le sue tante attività rivolte agli ultimi del mondo.

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FINALMENTE CI SIAMO!!! PROGRAMMA 9 MAGGIO 2019 (quasi definitivo)

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PROGRAMMA  9 MAGGIO 2019 (quasi definitivo)

5 MAGGIO:

POMERIGGIO 

Ore 17.00 Apertura delle iniziative 

“Diritto all’informazione e libertà di stampa”

Presentazione del libro “Un morto ogni tanto” di Paolo Borrometi. Saluto della Direttrice Biblioteca comunale di Cinisi Maria Antonietta Mangiapane. Saranno presenti: Paolo Borrometi, Umberto Santino (Centro Impastato), Sandro Ruotolo. Modera l’incontro Luisa Impastato

Presso il Salone Comunale di Cinisi.

SERA 

Ore 21.30 Rappresentazione teatrale “Il visionario” di Antonio Fanelli (collaborazione ai testi di Valentina Pierro e Patrizia Zodiago).

Presso il Salone Comunale di Cinisi.

 

6 MAGGIO:

POMERIGGIO

Ore 16.30 Incontro “Mafia, ambiente e difesa dei territori”. Associazioni e movimenti. 

Presso il Salone Comunale di Cinisi.

SERA 

Ore 21.30 Rappresentazione teatrale “Vedi che una volta uno così è morto” di Sergio Beercock, con la partecipazione degli attori del laboratorio organizzato da Casa Memoria Felicia e Pappino Impastato e Associazione culturale LAB90045

 

7 MAGGIO:

POMERIGGIO 

Ore 16.00 Convegno: “Mutualismo conflittuale e femminismo: esperienze a confronto”. Interventi: La casa dello sciopero (Milano – Roma), Rimaflow (Trezzano sul Naviglio – MI), Vodka Kollontai, Sportello Fuori Mercato – infopoint Senza frontiere (Bari), Casa del mutuo soccorso “Fifiddu Robino” Partinico Solidale, Contadinazioni (Partinico, Campobello di Mazara), Brigate della solidarietà attiva.

Presso il Salone Comunale di Cinisi.

SERA 

Ore 21.30 Presentazione con proiezioni della mostra e del libro “Disegni dalla frontiera” di Francesco Piobbichi. 

Presso il Salone Comunale di Cinisi.

 

8 MAGGIO:

MATTINA

Ore 10.00 Convegno: “1979 – Manifestazione nazionale contro la mafia a Cinisi. Quarant’anni dopo”. Introduce e coordina Umberto Santino. Partecipano: Felicia Vitale Impastato, Associazione Peppino Impastato, Giovanni Russo Spena, Lirio Abbate. 

Presso il Salone Comunale di Cinisi.

POMERIGGIO: 

Ore 16.30 Convegno: “Decreto sicurezza e immigrazione”. Intervengono: Mimmo Lucano, Tonino Perna, Alessandra Sciurba, Umberto Santino, Fulvio Vassallo Paleologo, Collettivo studentesco Palermo, Massimo Russo Tramontana. Modera l’incontro Pino Dicevi.  

Presso il Salone Comunale di Cinisi

SERA:

Ore 21.30 Premio Musica e Cultura a Maurizio Capone e a Mimmo Lucano. Partecipano Luciano De Blasi e i Sui Generis (menzione Musica contro le mafie) e Chiara Effe.

Presentazione del libro “Change your step. 100 artisti. Le parole del cambiamento”. Con Gennaro De Rosa. Musica contro le mafie.

Premio Guido Orlando con Tano D’amico, Franco Seggio e Pino Manzella.  

Premio letterario a cura di Mama Dunia Edizioni – Casa memoria.

Palco sul corso di Cinisi.

 

9 MAGGIO:

MATTINA

Ore 10.00 Presidio al Casolare con interventi e musica.

Ore 12.00 le scuole incontrano le associazioni del territorio. Presso il Campo sportivo di Cinisi.

POMERIGGIO

Ore 16.30 corteo ed interventi da Casa Memoria.

Interventi: Luisa Impastato (Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato), Centro Impastato, Associazione Peppino Impastato, Maurizio Landini Segretario Generale CGIL.

SERA

Ore 20:00 concerto 

Palco sul corso di Cinisi

 

Mostre:  

Mostra fotografica: “Prima manifestazione nazionale contro la mafia. Cinisi 1979” di Paolo Chirco e Pino Manzella, presso il Salone Comunale di Cinisi.

Mostra: “Disegni dalla frontiera” di Francesco Piobbichi, presso il Salone Comunale). 

Mostra “RI-SCATTI UMANI con foto selezionate tra i partecipanti del concorso Guido Orlando, presso bene confiscato ex Casa Badalamenti. 

Mostra dedicata a Peppino Impastato, presso il No Mafia Memorial a Palermo.

 

Torneo di calcio dal 9 al 12 Maggio

 

Il programma è quasi definitivo, potranno esserci variazioni di luoghi ed orari.  Potranno essere presenti altri relatori ai convegni o artisti non ancora indicati ed altre iniziative ancora da definire.

 

 

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Foto in alto di Giuseppe Calabrese, foto sotto di Massimo Russo Tramontana

 

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