81274975 1049494492061960 8267214099453050880 n

Ricordiamo Danilo Dolci

81274975 1049494492061960 8267214099453050880 n

 

Vogliamo ricordare Danilo Dolci nel ventiduesimo anniversario della sua scomparsa. Dolci è stato un sociologo ed attivista della non violenza, nato nel 1924 a Sesana e morto in Sicilia, precisamente a Trappeto il 30 dicembre 1997.

E’ stato antifascista, nel ’43 rifiutò la divisa della Repubblica Sociale Italiana e fu poi arrestato a Genova dai nazifascisti. 

Aderisce nel 1950 alla comunità di Nomadelfia e si trasferisce nel ’52 a Trappeto e Partinico dove promuove lotte contro mafia, disoccupazione, analfabetismo e povertà, usando il metodo della nonviolenza.  Ad esempio nel 1956 a San Cataldo (Terrasini) organizza uno sciopero della fame contro la pesca di frodo che privava i pescatori dalla sussistenza. Nel 1965 invece a Partinico sperimenta lo sciopero alla rovescia, facendo lavorare i disoccupati per riattivare pacificamente una strada comunale abbandonata; i lavori vengono fermati dalla polizia e Dolci, con alcuni suoi collaboratori, viene arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, istigazione a disobbedire alle leggi e invasione di terreni. L’episodio suscita indignazione nel Paese e provoca numerose interrogazioni parlamentari.

Danilo Dolci portava avanti un’ intensa attività contro la mafia e le collusioni di questa con la politica.

In ambito educativo Dolci sperimenta il metodo della maieutica reciproca; nelle sue riunioni ognuno imparava a confrontarsi con gli altri, ad ascoltare e decidere. È con questo metodo che insieme a contadini e pescatori del territorio decisero la costruzione della diga sul fiume Jato. L’irrigazione delle terre consentì in questa zona della Sicilia occidentale, la nascita e lo sviluppo di numerose aziende e cooperative, divenendo motivo di cambiamento economico, sociale, civile.

Negli anni ’70 avvia l’esperienza del Centro Educativo di Mirto, frequentato da centinaia di bambini.

Peppino  Impastato venne in contatto con Danilo Dolci alla fine degli anni ’60,  partecipò alla Marcia della protesta e della speranza nel Marzo del 1967 indetta da Dolci. Peppino scrisse un dettagliato ed interessante resoconto della marcia  nel giornale L’Idea Socialista, queste le sue parole: “è una grande manifestazione popolare il cui significato si individua in due punti essenziali: condanna aperta della attuale classe dirigente per l’inefficienza ormai lungamente dimostrata nel risolvere i problemi più urgenti e vitali dell’isola; ferma volontà di rompere con un mondo e, con una maniera di condurre la cosa pubblica, tutte che puzzano di marcio.” 

Danilo Dolci nel 1970 da Partinico fondò la prima radio libera in Italia. Una voce clandestina che denunciava le condizioni di degrado in cui versavano le zone della Valle del Belìce dopo il terremoto del 15 gennaio 1968. Anche questa esperienza influenzò Peppino che nel 1977 fondò Radio Aut.

{jcomments on}

2018 gratteri 3

Colpiti i vertici della ‘ndrangheta, un grande risultato a cui e’ stata data poca attenzione

2018 gratteri 3

 

Vogliamo esprimere la nostra gratitudine al Dottor Nicola Gratteri per il suo serio lavoro nel combattere le mafie. In questi giorni, grazie alla sua azione, sono stati colpiti i vertici della ‘ndrangheta con una operazione che ha visto 334 arresti (tra cui anche esponenti delle Istituzioni). Oltre 12, 13 locali di ‘ndrangheta in provincia di Vibo Valentia, che aveva ramificazioni in tutta Italia, sono state azzerate; le forze dell’ordine hanno fatto arresti dalla Sicilia alla Lombardia. Il Procuratore Capo Gratteri ha dichiarato che è stata data una risposta da parte di una grande squadra alla ‘ndrangheta.

E’ importante che la società civile ed i media sostengano il lavoro dei magistrati.

Purtroppo l’attenzione dei giornali non è stata molto grande nei confronti di questa importante azione di lotta alla mafia; si discute per giorni e si fa propaganda politica parlando di emergenza sicurezza e creando allarme sociale su argomenti come l’immigrazione (gonfiati ad arte solo per scopo elettorale). Al momento invece né la politica né i giornali sembrano volere dare la dovuta attenzione al tema della mafia e di conseguenza, a chi lotta contro mafia non viene attribuito il giusto e meritato valore. Crediamo che il vero problema di insicurezza in Italia sia costituito proprio dalla mafia e dai suoi legami con la politica, ed è su questo che bisogna impegnarsi.

Un grande supporto può arrivare affermando una cultura fuori dalle logiche mafiose, con un lavoro educativo che insegni alle nuove generazioni a non dare nessun consenso o supporto alla mafia che ha distrutto il nostro Paese, impoverendolo e creando sempre più ingiustizia sociale, coercizione, povertà e sottosviluppo. Dobbiamo impegnarci per costruire una realtà basata sulla giustizia sociale, su valori come la libertà, la libera espressione, la solidarietà dal basso. Stare dalla parte di chi lotta contro le mafie e mettere in discussione la cultura omertosa e dei silenzi.

Casa Memoria

foto da internet

{jcomments on}

buon natale

Tutti a Casa Memoria il 23 dicembre

buon natale

 

“Luci, voci e memorie” in attesa  del Natale.

Il 23 Dicembre pomeriggio tutti a Casa Memoria per trascorrere insieme un bel pomeriggio, per sentirci comunità, per essere sempre più luogo di aggregazione e punto di riferimento per quanti vogliono migliorare la nostra realtà.

 

Dalle ore 16.30, letture per i più piccoli: “Lettera di Madre Natura a Babbo Natale”, “Come ape e fiore”, “Tutti in campo e tu conosci la storia di Peppino Impastato?”. Le mini guide di Casa Memoria offriranno una visita guidata di Casa Memoria.

A seguire, brindisi di buone feste, passa parola! 

Durante la giornata si potrà approfittare del 20% di sconto su tutti i libri, anche sulle nuove edizioni presenti al bookshop di Casa Memoria. 

 

{jcomments on}

 

strano

Solidarieta’ dalla ditta Strano e ditta Agrusa alla Pizzeria Impastato

strano

 

Ci teniamo tantissimo a ringraziare la ditta Strano, che ha sede anche a Palermo e si occupa di prodotti e sistemi per impianti elettrici, per aver fornito i materiali elettrici per la Pizzeria Impastato. Un gesto di solidarietà che ci ha commosso ed emozionato.

L’incendio doloso alla pizzeria avvenuto un mese fa, purtroppo ha distrutto tutto l’impianto elettrico che è da sostituire completamente. Le fiamme non hanno risparmiato nulla. A seguito del servizio de Le Iene, la ditta Strano si è immediatamente resa disponibile a dare un aiuto fornendo tutto il materiale necessario. Qualche giorno fa hanno portato direttamente a Cinisi quanto ci necessitava e grazie a questo presto sarà possibile riaprire la pizzeria.

La ditta Strano, come abbiamo saputo, non è nuova ad atti di solidarietà ed anche in questo caso la loro generosità si è fatta sentire. Hanno voluto fare un gesto importante verso un luogo che da molti anni è diventato un punto di riferimento ed un simbolo di lotta contro la mafia.

La pizzeria ha purtroppo subito negli anni tanti atti intimidatori che però non hanno mai fermato Giovanni Impastato ed i suoi familiari dal portare avanti la loro attività e nel proseguire una battaglia di memoria e di giustizia iniziata col processo contro la mafia che ha ucciso Peppino Impastato.

Ricevere questi atti di solidarietà concreta è per noi un segnale molto positivo che contrasta con le logiche mafiose ed individualiste che sembrerebbero essere dominanti e spingono le persone ad allontanarsi e separarsi. A causa di questo bruttissimo episodio stiamo però scoprendo sempre di più che c’è un mondo fatto di persone solidali e dal cuore grande che sono pronte ad offrire il loro aiuto, che creano rete, che non si tirano indietro; sapevamo già di avere tante persone vicine, ma nei momenti di difficoltà sentire questo grande affetto ci sta dando una forza incredibile per andare avanti.

Sono stati tanti i gesti di solidarietà, quello della ditta Strano è uno dei più grandi che davvero ci ha emozionato, ci ha stupito la loro attenzione e sensibilità.

Vogliamo ringraziare anche la ditta Agrusa, nostri compaesani di Cinisi, che fornirà la manodopera per i lavori; sentire il supporto che viene direttamente dal nostro territorio ci dà tanta fiducia e speranza.

Ringraziamo Le Iene che non portano avanti solo un lavoro di inchiesta e denuncia, ma danno una mano alle persone e alle realtà che sono colpite dalle ingiustizie, prepotenze e sopraffazioni.

Abbiamo anche ricevuto altri segnali di vicinanza, amicizia e solidarietà concreta, ci sembra giusto ringraziare tutti, ma soprattutto vogliamo testimoniare il nostro affetto con la promessa di andare avanti, di non mollare e di impegnarci quotidianamente per cercare di migliorare la nostra realtà.

IMG-20191213-WA0012

{jcomments on}

navarra

Scrivere di mafia, residenza letteraria gratuita sulla scrittura di impegno civile

navarra

 

Vi scriviamo per un’importante novità: grazie al sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Per chi crea” (Bando 2 – Residenze artistiche), stiamo per dare il via a una residenza letteraria totalmente gratuita per giovani scrittori under 35 sulla scrittura di impegno civile, dal titolo “Scrivere di mafia” realizzata da Navarra Editore in collaborazione con Libera-Mente Società Cooperativa Sociale – O.N.L.U.S. e CASA MEMORIA FELICIA E PEPPINO IMPASTATO – ONLUS.

Dal 20 gennaio al 3 febbraio 2020, per 15 giorni, i corsisti – solo i 6 migliori tra tutte le candidature che riceveremo – potranno scoprire tutti i segreti e le tecniche delle diverse forme di scrittura (biografia, libro intervista, inchiesta, saggio, narrativa per adulti e per ragazzi, giallo, sceneggiatura cinematografica, teatro, libro di memoria, graphic novel, libro illustrato per bambini), con cui è possibile “trattare” la tematica mafiosa.

Grazie all’esperienza di tredici docenti d’eccezione – Francesca Barra, Claudio Fava, Giovanni Impastato, Marco Rizzo, Piergiorgio Di Cara, Stefania Pellegrini, Alessandro Gallo, Annamaria Piccione, Antonio Lovascio, Marzia Sabella, Gisella Modica, Alessandro Chiolo e il nostro stesso editore Ottavio Navarra – verrà approfondita sia la parte teorica e metodologica che il necessario approccio etico alla scrittura di impegno civile.

Le attività formative si svolgeranno simbolicamente a Cinisi nell’ex casa Badalamenti, bene confiscato gestito dall’assocazione Casa memoria Peppino e Felicia Impastato onlus. Mentre la struttura scelta per la residenza sarà l’EcoVillaggio Solidale “Fiori di Campo”, a Terrasini, un luogo suggestivo a 300 metri dal mare in cui ciascuno scrittore in residenza potrà trovare l’adeguata concentrazione e tranquillità per sviluppare il proprio lavoro, in un ambiente accogliente e familiare che stimola la creatività, anche grazie alla condivisione con gli altri scrittori presenti e agli incontri che si organizzeranno con testimoni che custodiscono la memoria e quotidianamente la rinnovano in impegno civile.

Al termine della residenza, e a seguito di un lavoro di editing, i testi realizzati dai corsisti saranno pubblicati in un’opera antologica da Navarra Editore che sarà presentata e distribuita sul territorio nazionale.

Per candidarsi è necessario inviare via mail a scriveredimafia@navarraeditore.it entro martedì 7 gennaio 2020 una prova narrativa e sui titoli: ai candidati sarà richiesto di inviare un testo breve, edito o inedito, a soggetto libero di massimo tre cartelle (1.800 battute cad., spazi inclusi) per dare saggio del proprio stile e delle capacità di scrittura e il proprio curriculum vitae (comprensivo di recapito mail e telefonico). In aggiunta è possibile mandare una bibliografia delle opere già pubblicate (romanzi, racconti, saggi, articoli), eventuale progetto di scrittura legato alle tematiche di impegno civile oggetto della residenza e il genere narrativo su cui si intende cimentarsi e una lettera motivazionale.

Il corso è gratuito per gli studenti selezionati e il progetto copre anche i costi di viaggio e soggiorno.

Per tutti i dettagli potete consultare il nostro sito alla sezione dedicata http://www.navarraeditore.it/scrivere-di-mafia.html

In allegato il bando completo. Per info scriveredimafia@navarraeditore.it

Aspettiamo i vostri manoscritti!

Bando

{jcomments on}

 

locandina sciascia pasolini 18 dicembre r

Iniziativa: “Il coraggio della verita’. La lezione di Sciascia e Pasolini”

locandina sciascia pasolini 18 dicembre r

 

Ancora un’importante iniziativa di Casa Memoria Impastato e Navarra Editore dedicata a due intellettuali di grandissimo valore.

Filo conduttore “Il coraggio della verità”. Saranno presenti e dialogheranno sul tema Lavinia Spalanca autrice del libro “Pier Paolo Pasolini. Polemico passionale proteiforme”, Fabrizio Catalano nipote di Leonardo Sciascia, Ottavio Navarra e Giovanni Impastato.

Mercoledì 18 Dicembre alle ore 18:00, presso il bene confiscato ex Casa Badalamenti in Corso Umberto 183 a Cinisi (PA), sarà presentato il libro di Lavinia Spalanca “Pier Paolo Pasolini. Polemico passionale proteiforme”, Navarra Editore. Il volume, che ripercorre la figura e l’opera di uno degli intellettuali più temerari e liberi del secolo scorso, inaugura la nuova Collana Pólemos, dedicata ad autori dalla vena polemica e battagliera, baluardi dell’impegno civile e dell’antagonismo politico. Ne parleranno con l’Autrice Giovanni Impastato e Ottavio Navarra. Fabrizio Catalano, regista teatrale e nipote dello scrittore Leonardo Sciascia, converserà sul tema “Il coraggio della verità. La lezione di Sciascia e Pasolini”. Le letture sceniche saranno di Lorenzo Randazzo e Maria Grazia Maltese e l’accompagnamento musicale di Sebastian Torres. Seguirà un rinfresco con ceste femministe e un brindisi di buone feste a cura di ContadinAzioni.

L’iniziativa è promossa da Navarra Editore e dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

Lavinia Spalanca è docente a contratto di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Palermo e membro del Comitato organizzativo della Fondazione “Leonardo Sciascia” e del Comitato di Direzione e Lettura di «Todomodo. A Journal of Sciascia Studies». Autrice di numerose pubblicazioni, ha focalizzato i suoi interessi sul rapporto fra l’intellettuale e il potere dal Cinquecento al Novecento, curando, tra l’altro, la riedizione del romanzo antimilitarista di Tarchetti Una nobile follia (2009).

 
 

{jcomments on}

 

IMG-20191213-WA0005

Il Casolare, trovata l’intesa per restituirlo alla collettivita’

IMG-20191213-WA0005

 

 

Ieri pomeriggio un momento che si attendeva da moltissimi anni, che porterà ad un percorso di recupero e valorizzazione del Casolare, luogo dove Peppino Impastato, militante politico che ha trascorso la sua vita a combattere contro la mafia, è stato ucciso e poi fatto esplodere sui binari poco distanti, e dove ha avuto inizio il depistaggio.

 

A Palazzo D’Orleans ieri, 13 Dicembre 2019, è stato firmato il Protocollo di intesa tra Regione Siciliana, Città metropolitana di Palermo e Comune di Cinisi per il recupero e la valorizzazione del casolare, un accordo finalizzato a rendere accessibile alla collettività questo  luogo simbolo della lotta alla mafia.

A siglare l’intesa il governatore Nello Musumeci, il sindaco metropolitano Leoluca Orlando e il vice sindaco di Cinisi Aldo Ruffino. Presenti anche Giovanni Impastato ed il mondo dell’associazionismo legato alla memoria di Peppino, in particolare Umberto Santino Presidente del Centro Impastato, Luisa Impastato Presidente dell’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Carlo Bommarito Presidente dell’associazione Peppino Impastato.

 

Il casolare era già stato dichiarato “bene di interesse storico-culturale”, ma da tempo si aspettava che si sbloccasse la situazione e fosse restituito alla collettività. Molti gli appelli in questi anni da parte delle associazioni ed in particolare di Giovanni Impastato, anche per dare una risposta concreata alle migliaia di persone che arrivano a Cinisi da ogni parte del mondo per conoscere la storia di Peppino e, dopo aver visitato i luoghi legati alla memoria di Peppino,  chiedono di visitare il Casolare.

 

Sulla base dell’accordo, preceduto da un “Tavolo comune casolare Peppino Impastato”, la Regione che nel settembre scorso ha approvato gli atti necessari per procedere all’espropriazione dell’immobile di proprietà privata con uno stanziamento di 106mila euro, si impegna a concedere l’immobile acquisito alla Città metropolitana di Palermo, secondo modalità e durata compatibili con la destinazione conferita al casolare di “Centro nazionale culturale per la lotta alle mafie”. Al recupero dell’edificio e del terreno circostante provvederà la Città metropolitana con le risorse a valere sull’Asse 10 del Programma di azione e coesione della Sicilia (Programma operativo complementare) 2014/2020, d’intesa con il Comune di Cinisi. 

Per concentrare in un’unica sede le fasi esecutive del Protocollo e di garantire la sintesi di eventuali problematiche, si costituirà presso la presidenza della Regione Siciliana, un Comitato per l’esecuzione ed il monitoraggio dell’intesa composto da un rappresentante indicato da ciascuna delle parti firmatarie e da uno designato, di comune accordo, dalle realtà associative che hanno partecipato al “Tavolo comune casolare Peppino Impastato”.

 

A conclusione della giornata è stata grande la soddisfazione da parte di tutti i presenti, Giovanni Impastato ha ringraziato dicendo che “quando le Istituzioni lavorano insieme si ottengono risultati positivi.”

Queste le parole di Luisa Impastato, presidente della nostra associazione, dopo la fine dei lavori: “Oggi per noi è un giorno importante, un altro tassello in più in questo percorso di memoria che dura da quarantun anni, iniziato da mia nonna e che ha permesso alla storia di Peppino di essere riscattata e riconosciuta fino ad oggi. Oggi viviamo in un periodo storico in cui la memoria storica necessita di essere salvaguardata e il casolare, come già Casa Memoria, diventando patrimonio collettivo, ci auguriamo diventi un altro luogo simbolo che possa e debba configurarsi come segno di discontinuità e riscatto.”

Casa Memoria Impastato

{jcomments on}

IMG-20191214-WA0010

 

Cattura

Il Liceo Linguistico di Terrasini sara’ intitolato a Peppino Impastato, mamma Felicia ne sarebbe contenta

Cattura

 

Abbiamo appreso con grande gioia ed emozione, proprio durante le bellissime giornate dedicate a Felicia, che il Liceo Linguistico di Terrasini sarà intitolato a Peppino Impastato. Mamma Felicia ne sarebbe contenta.

Vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine a chi ha voluto dare un omaggio così importante alla figura di Peppino e ad una storia di lotta alla mafia tra le più significative, una storia importante per il nostro territorio e non solo; Peppino è amato da tantissimi giovani che vedono in lui un punto di riferimento importante, un esempio di riscatto, di contrasto alla mafia dal basso, di lotta per la giustizia sociale e per la libertà.

Abbiamo saputo che il Collegio dei docenti del Liceo Scientifico di Partinico (a cui è aggregato il Liceo di Terrasini) ha approvato all’unanimità l’intestazione del Liceo Linguistico di Terrasini a Peppino Impastato e che la decisione è stata salutata da un lungo e caloroso applauso. La decisione è stata fortemente portata avanti dalla dirigente scolastica Chiara Gibilaro ed ha riscosso un consenso unanime di docenti e alunni.

Abbiamo letto le significative parole che la dirigente ha espresso e condividiamo con lei l’importanza del ruolo educativo della scuola; per noi, come Casa Memoria, è molto importante lavorare con docenti e referenti scolastici per la costruzione di un mondo migliore che renda i giovani sempre più liberi, attenti, capaci di esprimere un pensiero critico e di ispirarsi ad ideali e valori positivi, come Peppino ci ha insegnato.

Ringraziamo Salvo Vitale per averci dato la bellissima notizia e vi invitiamo a leggere il suo articolo  dove troverete le parole della dirigente scolastica ed altri importanti dettagli.

Grazie ancora.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

{jcomments on}

Screenshot 20191211 173846

Iniziative di Casa Memoria in Germania

Screenshot 20191211 173846

 

 

Ecco le nuove iniziative in Germania dove è referente per Casa Memoria Francesco Impastato.

Ancora una manifestazione dedicata a Peppino Impastato a Wolfsburg, citta della Volkswagen. La lettura-concerto è stata realizzata nella sede del Centro Italiano alla presenza di un numeroso pubblico molto interessato ad ascoltare le poesie di Peppino e la musica popolare dei canti antimafia.

Francesco ha coinvolto lo scrittore Giuseppe Scigliano e due  soliste del gruppo Arte e Musica, Angela Meneghello e Letizia Debertolis che hanno accompagnato con chitarre e percussioni i canti.

Continua così la proposta del gruppo musicale Arte e Musica coordinato da Francesco che da anni porta avanti i temi dell’antimafia attraverso la musica raccontando l’esperienza culturale fatta con Peppino Impastato.

I concerti e le letture vengono sempre presentati come attività culturali  dell’Associazione „Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato“, dando così continuità alle attività che Francesco (compagno di Peppino) propone già da molti anni nella realtà tedesca.

Ringraziamo Francesco Impastato per le sue tante iniziative musicali e culturali in Germania e per la solidarietà data a Giovanni Impastato in seguito agli incendi dolosi avvenuti nella Pizzeria. 

 

Screenshot 20191211 173158

{jcomments on}

477620 378394665539124 60396462 o

Cara Felicia

477620 378394665539124 60396462 o

 

Ecco il racconto del 7 Dicembre, dedicato a mamma Felicia.

Dopo le prime iniziative molto importanti del 6 Dicembre, in particolare l’incontro all’Istituto comprensivo di Cinisi (con Luisa Impastato, Felicia Vitale Impastato, Anna Puglisi del Centro Impastato, Cristina Cucinella, il piccolo Pietro, la Preside Benedetta Lidia Bartolotta e la referente alla legalità Gemma Cammilleri) ed il laboratorio creativo “Un fiore per te…”, svolto a Casa Memoria con i bambini di Cinisi; il 7 Dicembre è stato veramente un giorno memorabile.

A “Casa Memoria” è stato un continuo andare e venire di compagni, familiari, amici, attivisti, bambini e giovani, tutte persone di Cinisi e del territorio che hanno voluto ricordare Felicia.

Tra la mattina ed il pomeriggio sono passate a trovarci quasi 200 persone, tutto è avvenuto nella spontaneità, nello spirito comunitario e nella gioia di stare insieme, frutto di quello che Felicia ci ha insegnato nel suo percorso di verità e giustizia, quello che abbiamo definito “il racconto della verità e la consegna della memoria”.

La mattina sono stati con noi gli studenti dell’ I.C. M. Rapisardi di Canicattì, li ringraziamo e ringraziamo anche i loro insegnanti che hanno preparato con dedizione i loro allievi a questo incontro. Ad accoglierli Luisa Impastato, nipote di Felicia, che ha ripercorso la storia di suo zio Peppino e della nonna. E’ intervenuta anche Graziella Accetta, mamma del piccolo Claudio Domino, ucciso a soli undici anni dalla mafia nel 1986, vittima che ancora oggi non ha avuto giustizia; questa madre si batte da alcuni anni per tutti i bambini vittime delle mafie con un’iniziativa intitolata “Giù le mani dai bambini”. Successivamente è intervenuta l’attrice Antonella Delli Gatti con un brano tratto da “Il mare a cavallo”, un lavoro teatrale su Felicia, un momento molto intenso; l’incontro si è concluso con alcuni poesie e brani recitati dagli stessi studenti presenti. L’iniziativa si è svolta presso il bene confiscato ex casa Badalamenti, alle pareti la mostra fotografica di Pino Manzella “Ciao Felicia”, a cura dell’associazione Asadin. Sono passati poi a trovarci anche gli amici dell’Help Center Felicia Bartolotta Impastato – associazione Penelope di Santa Teresa Riva.

Il pomeriggio è stato un viavai di amici che hanno raccontato episodi del passato, ricordi di mamma Felicia, che hanno lasciato una propria testimonianza, interpretato poesie, letto contributi, suonato e cantato. Abbiamo anche potuto vedere il video realizzato da Paolo Chirco trasmesso negli schermi presenti a Casa Memoria.

Tra i partecipanti tanti compagni e familiari di Peppino, l’ass.ne Peppino Impastato, rete 100 passi con Danilo Sulis che ha realizzato le riprese, i bambini di Casa Memoria, gli attivisti e le giovani volontarie di Casa Memoria, l’ Ass.ne Radio Aut, Partinico Solidale, Lab90045, Le matte del villaggio, I-Lab, Angela Lanza, Metropolis di Castellammare, il Collettivo studentesco dei Picciotti, il Collettivo studentesco dei Puma, Caterina Pellingra, Giovanna Fileccia (con un contributo video da Milano), Gianluigi Redaelli (che ci ha mandato una sua poesia), la Consulta giovanile di Cinisi (che ha dedicato l’inaugurazione di un bene confiscato a Felicia e che sono passati a trovarci), la Cooperativa Liberamente – eco villaggio Fiori di Campo, e poi tanti e tante amiche arrivati da Cinisi, Terrasini, Palermo, Ragusa, Partinico, Carini, Casteldaccia, dalla Liguria e da altri luoghi, che hanno partecipato, cantato, gioito, che si sono emozionati con noi, che hanno dedicato il loro tempo a Felicia, partigiana dell’antimafia, donna libera che si è battuta per la verità e la giustizia in nome del figlio Peppino. La serata si è conclusa con canti e cori tra cui anche uno dedicato all’anarchico Pinelli. Ringraziamo in particolare Piero Impastato per averci intrattenuti con la sua chitarra ed anche Alessia e Federico de I-Lab che hanno suonato il brano “Le mie idee sono”.

Ad ogni partecipante è stato regalato un fiore realizzato durante il laboratorio “Un fiore per te…”

Ringraziamo tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo a Felicia. E’ stato molto bello. 

Pubblicheremo prossimamente il video realizzato da Radio 100 passi, intanto potete vedere tante dirette fb nella pagina https://www.facebook.com/CasaMemoriaFeliciaePeppinoImpastato/

 

Adesso pubblichiamo un testo scritto da Maria Concetta Biundo, del Circolo Musica e Cultura del 1976 e del Collettivo femminile/femminista.

“Cara Felicia, anche quest’anno come ogni anno ci ritroviamo qui a ricordarti, in una data in cui in realtà non sei mai andata via, perché il messaggio che ci hai lasciato rimane vivo e presente come se fossi ancora tra noi. Il tuo volto continua ad ispirare dolcezza e decisione, quella dolcezza del tuo essere madre, quella decisione di una donna che non ha voluto essere vittima del suo dolore per la perdita del figlio trasformandolo in una conquista. Hai scelto di spezzare la catena della vendetta per difendere tuo figlio e di affidarti alla legge, l’unica che può garantire il diritto di giustizia. Hai voluto lasciarci con il tuo gesto un messaggio di pace e di non violenza, un grande insegnamento, perché alla violenza non hai voluto rispondere con la vendetta, ma con la ricerca della verità.

Ci hai insegnato il coraggio, non solo quello di puntare il dito contro l’assassino di tuo figlio, ma anche quello di proporre una strada diversa per superare il conflitto. Non sei stata solo la donna dell’antimafia, ma anche quella che ha voluto indicare, soprattutto ai più giovani, la strada della cultura per un modo diverso di convivenza in una società che tutti noi vorremmo più giusta, una cultura che sia sapere, che sia conoscenza, che sia mettersi in gioco, che sia sentirsi responsabili delle proprie decisioni cercando di stare dalla parte giusta, nel rispetto degli altri, nel riconoscimento dei diritti e dell’uguaglianza delle persone. Non ti stancavi mai di ripeterlo ai tanti ragazzi che volevano conoscere la storia di tuo figlio, credendo in questo modo in quello stesso sogno in cui credeva lui, combattere l’ingiustizia con la giustizia, conoscere per scegliere, mantenere la schiena dritta e non lasciarsi sopraffare da chi ci vuole ignoranti e passivi, da chi vuole abbindolare con false credenze… Oggi più che mai il tuo messaggio e quello di tuo figlio è attuale, oggi più che mai che l’ignoranza sembra dilagare, un’ignoranza che lascia spazio alla sottomissione dietro un’apparente ricerca di autonomia. Il tuo messaggio e quello di tuo figlio continua a riecheggiare in un invito a non arrendersi, a continuare a percorrere quei passi che ci allontanino dall’ignoranza, ad aprire gli occhi e a non avere   paura di sentirsi soli. Questo ci dà la certezza della strada da percorrere anche quando sembra difficile e complicata. Cara Felicia, avresti mai immaginato che a distanza di tanti anni, ci ritroviamo tutti gli anni a ricordarti, a mantenere vivo il tuo messaggio ed il tuo esempio e continuare a diffonderlo? Avresti mai immaginato che qua, nel nostro territorio, la tua figura e quella di tuo figlio diventassero simbolo di identità e che altri cominciassero a seguirti? Eri quasi sola quando hai iniziato la tua battaglia, derisa, con un paese che ti condannava, e oggi…. l’insegnamento che ci hai lasciato è che credere ed avere un progetto, agire con coraggio anche se da soli, alla fine ripaga e se ne esce vittoriosi, come è successo a te, come per tuo figlio. Cara Felicia, anche quest’anno come ogni anno e come per gli anni a venire, ci ritroviamo in questa data a ricordarti, a ricordare il tuo insegnamento che rimarrà nella storia, come esempio della possibilità di trasformare il corso della propria vita con coraggio, con decisione, con la certezza di essere nel giusto. Ciao Felicia.”

  

{jcomments on}

79143254 2876201599091739 9010995997240721408 n 

78587764 2876201675758398 2509978295076913152 n

77364252 2876203525758213 6260629134225965056 o

78504991 2876202862424946 2807383378502877184 o

78924736 2876202302425002 9019072185024643072 o

78880620 2876204509091448 7443590426080051200 o

79031009 2876203299091569 7451410230086205440 o

80106997 2876202385758327 7042980607130861568 o

79600148 2876201875758378 1431677595220443136 n

80031531 2876202705758295 8862490575199272960 o

79938377 2876202529091646 8366169570427273216 n

78499895 2873582332686999 1899219703474159616 n

78711713 2873582116020354 5180751382507945984 n

78319011 2873582026020363 8684600271113814016 n

78179680 2873582682686964 7858805805305298944 n

76726112 2872459416132624 110675393047953408 o

80102474 10219077049224455 3604493059116498944 o