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FELICIA “Il racconto della verita’ e la consegna della memoria”

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Ieri 6 Dicembre abbiamo cominciato le iniziative per Felicia, 15° anniversario dalla sua scomparsa, “Il racconto della verità e la consegna della memoria”. 

Di mattina l’incontro all’Istituto Comprensivo di Cinisi con Luisa Impastato, Felicia Vitale Impastato e Anna Puglisi del Centro Impastato, Cristina Cucinella ed il Piccolo Pietro. Presenti anche la Preside Benedetta Lidia Bartolotta e la referente alla legalità Gemma Cammilleri.

 

Luisa Impastato dopo l’incontro ha scritto: “Con grande emozione oggi abbiamo ricordato mia nonna Felicia, in occasione del quindicesimo anniversario della sua scomparsa che ricorre domani, con gli studenti della scuola media di Cinisi. È stata una mattinata intensa e molto significativa. Parlare di Felicia ai giovani, ai giovani del mio paese, credo sia stato il modo migliore per ricordarla, per ricordare una donna che si rivolgeva soprattutto ai ragazzi e che dall’incontro con i quali traeva la sua più viva soddisfazione. Attraverso la sua storia, e le testimonianze di chi è intervenuto, abbiamo parlato di passato, di presente e anche di futuro. Grazie alla scuola che ha sposato da subito questa iniziativa, per me, per noi, così importante. Alla prossima!”.

 

Nel pomeriggio abbiamo realizzato a Casa Memoria in laboratorio “Un fiore per te…”, con Daniela Pizzo, Cristina Cucinella, Luisa Impastato, Evelin Costa e tanti bambini. Abbiamo realizzato garofani rossi come quelli che mamma Felicia amava dare ai visitatori e soprattutto alle donne, questi fiori li daremo oggi, 7 dicembre ai visitatori che verranno ad omaggiare Felicia. 

 

Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore mamma Felicia a venirci a trovare oggi 7 Dicembre a Casa Memoria a Cinisi. Ringraziamo intanto le realtà che hanno condiviso le iniziative con noi, in particolare il Centro Impastato con Anna Puglisi oggi presente alla scuola di Cinisi e alle persone e realtà che hanno già dato conferma della propria presenza: i familiari di Peppino, L’associazione Peppino Impastato, attiviste e volontarie di casa memoria, bambini della radio, compagni/e di Peppino, ass.ne Radio Aut, collettivo studentesco dei Picciotti, Collettivo studentesco dei Puma, Partinico Solidale, Torneo di calcio per Peppino Impastato, Collettivo musicale Peppino Impastato, Gruppo Metropolis di Castellammare, Radio 100 passi, compagnia teatrale Le matte del villaggio, Antonella Delli Gatti (il mare a cavallo), Graziella Accetta, la Consulta giovanile di Cinisi, Asadin, Nuova Carini e tante singole persone che hanno detto che saranno con noi. Aspettiamo altre adesioni e invitiamo tutte e tutti.

 

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Assemblea a Palermo #lasolidarieta’fa22 beni comuni e decreto sicurezza

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Ieri come Casa Memoria, con la presenza e l’intervento di Giovanni Impastato, abbiamo partecipato all’ ASSEMBLEA CITTADINA #lasolidarietàfa22 beni comuni e decreto sicurezza, per dare solidarietà ai 22 compagni della Casa del popolo di Palermo, recentemente sgomberata, che sono stati indagati e rischiano di finire sotto processo “per aver invaso uno spazio pubblico”. Attualmente per gli effetti del Decreto sicurezza bis, emanato dal precedente Governo e mai cancellato, rischiano 4 anni di carcere.

La Casa del popolo di Via Cavour a Palermo era nata all’interno di un edificio abbandonato che precedentemente ospitava l’Istituto Nazionale Sordomuti; un luogo che era lasciato all’incuria ed invece grazie all’impegno di un gruppo di persone che agivano in base al principio del mutualismo, del volontariato e di ideali fondati sull’idea di emancipazione sociale, era utilizzato per organizzare dibattiti, concerti, iniziative per bambini, sportelli per emergenza abitativa e per la raccolta di indumenti usati, tutte iniziative gratuite. Questo, durante l’assemblea, è stato ricordato in tutti gli interventi, e testimoniato in prima persona da una donna dell’ ”Asociație de voluntariat Bambini Allegri” che ha raccontato quanto la casa del popolo sia stata un importante luogo per tanti bambini che oggi si sentono privati di questo spazio sociale comune.

Questa esperienza è stata interrotta inaspettatamente visto che si era aperta un’interlocuzione con l’ente gestore, con l’obiettivo di restituire il bene alla cittadinanza, un ente che sembrava aver colto ed apprezzato l’intento positivo di non far morire di incuria uno spazio pubblico.

Dopo la chiusura è seguito, in tempi molto veloci, un intervento diretto della Procura senza alcuna querela di parte: un’azione legale resa possibile dal primo Decreto Sicurezza dell’allora Ministro Salvini che, permette anche un’azione giudiziaria senza che ci siano denunce specifiche.

I 22 indagati sono attivisti di varie realtà, non si sa su che base siano stati individuati tra centinaia di persone che hanno partecipato alle iniziative della Casa del popolo nei mesi in cui era aperta, tra l’altro alcuni di loro non sono nemmeno tra gli organizzatori delle attività, ma erano solo presenti ad alcuni momenti pubblici, come l’inaugurazione o la presentazione del libro di Viola Carofalo, leader napoletana di Potere al popolo, che risulta anche lei tra i 22 indagati perché si trovava lì a presentare il suo libro.

Come riportato principalmente negli interventi introduttivi, lo scopo principale di questo luogo era quello di dare un servizio a chi ne aveva bisogno, creare uno spazio aggregativo dove si mettesse al centro l’antirazzismo, l’antifascismo, l’ambientalismo, la parità di genere ed una forma di mutualismo non concepito come assistenzialismo, ma come protagonismo; oggi chi si occupa di solidarietà e accoglienza rischia di essere criminalizzato e con il decreto sicurezza bis si inaspriscono ancora più le pene.

Si è posta dunque una riflessione sui beni comuni, sull’importanza per una città come Palermo di avere non uno, ma tanti spazi come la casa del popolo. Si è posta la necessità di riqualificare i tantissimi beni abbandonati che potrebbero essere utilizzati per dare servizi alla cittadinanza ed invece sono lasciati nell’abbandono.

Tante le proposte uscite dall’assemblea: creare intanto un’iniziativa politica condivisa, perché la questione non riguarda solo i 22 della casa del popolo. Si chieda al nuovo governo l’abrogazione immediata dei due decreti sicurezza, gli effetti di questi decreti infatti non riguardano solo gli immigrati o i militanti politici, ma possono riguardare tutti, come è stato ricordato in alcuni interventi, anche alcuni lavoratori licenziati sono stati inquisiti per aver occupato una strada durante le proteste per un diritto primario e costituzionale, il lavoro. Tanti hanno espresso la loro vicinanza, è importante che tutta questa solidarietà sia basata su atti concreti.

Giovanni Impastato è intervenuto manifestando l’urgenza di riflettere sulla necessità di avere più spazi di democrazia e leggendo un comunicato: “Diamo la nostra solidarietà ai compagni della casa del popolo, così come l’abbiamo data a Mediterranea a cui, dopo aver salvato i migranti, per effetto del decreto sicurezza bis, è stata sequestrata la nave Mare Jonio; come abbiamo dato solidarietà a Carola Rackete, Capitana della Sea Watch, che è stata arrestata per il suo atto di disobbedienza civile, costretta a forzare il blocco imposto dal Ministro dell’Interno e raggiungere il porto di Lampedusa per portare in salvo 43 migranti, già vittime di torture e violenze in Libia; come siamo solidali con Turi Vaccaro che si trova in carcere per le sue azioni di disobbedienza civile contro il Muos; abbiamo dato solidarietà a Mimmo Lucano attaccato per aver costruito un modello virtuoso di accoglienza e fuori dalle logiche mafiose a Riace ; a Massimo Lettieri, della cooperativa Rimaflow, arrestato riteniamo ingiustamente in un’inchiesta per un traffico illecito di rifiuti, probabilmente un pretesto per bloccare un’importante esperienza nata dal basso.”

Casa Memoria

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15* anniversario dalla scomparsa di Felicia. Il racconto della verita’ e la consegna della memoria

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IL RACCONTO DELLA VERITA’ E LA CONSEGNA DELLA MEMORIA

15° ANNIVERSARIO DALLA SCOMPARSA DI FELICIA

 

Dal 6 al 12 Dicembre una serie di incontri con studenti e momenti in ricordo di Felicia. 

E’ molto importante per noi incontrare gli studenti della scuola di Cinisi per rafforzare un legame con il nostro territorio e per continuare la volontà di mamma Felicia che, ai bambini che la incontravano, ripeteva frasi di grande valore educativo: “state sempre a schiena dritta” e “la mafia si combatte con la cultura e non con le armi”. Da quest’anno un bel gruppo di bambini di Cinisi viene a trovarci regolarmente a Casa Memoria, la loro idea è quella di creare una radio, ma anche di accogliere tutti i visitatori che vengono a trovarci. Questo è il frutto del lavoro di tanti anni iniziato da Felicia e portato avanti dai suoi eredi e dagli attivisti della casa-museo, è la consegna della memoria, fulcro del nostro impegno, una memoria che si trasmette nel futuro. 

Durante queste giornate incontreremo molti ragazzi anche di altri luoghi della Sicilia, saremo felici di accoglierli e raccontare la storia di Felicia e di Peppino che è ispirazione per molti giovani.

Il 7 Dicembre, Casa Memoria sarà aperta tutta la giornata per renderle omaggio con momenti spontanei di riflessione ed incontro. Felicia è stata una donna e madre che ha detto di no alle logiche mafiose ed ha dedicato la propria vita al racconto della verità in nome del figlio Peppino, militante ucciso perché aveva lottato contro la mafia. Felicia nel suo impegno svolto quotidianamente, ha creato comunità, la sua casa è diventata un luogo di aggregazione ed un punto di riferimento per tantissime persone che sognano una società migliore. 

Per questo invitiamo tutti quelli che hanno a cuore mamma Felicia a passare giorno 7 da Casa Memoria per ricordarla con una testimonianza, con un fiore, o semplicemente con la propria presenza. Abbiamo già avuto diverse adesioni e speriamo di trascorrere insieme una bella giornata di condivisione. 

Le iniziative sono promosse da Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato con il Centro Impastato, l’associazione Peppino Impastato, Radio cento Passi. Collaborano anche altre associazioni che ci sono vicine da anni. Sotto il programma completo.

6 DICEMBRE

Incontro all’Istituto Comprensivo Statale di Cinisi dalle ore 9:00 alle 11:00 con Luisa Impastato Presidente dell’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Felicia Vitale Impastato ed Anna Puglisi (Centro Impastato). Sarà presente la Preside Benedetta Lidia  Bartolotta e la referente alla legalità Gemma Cammilleri.

Chi meglio della nipote Luisa, della nuora Felicia e di Anna Puglisi che l’ha intervistata per il libro La mafia in casa mia (insieme ad Umberto Santino) può raccontare agli studenti di Cinisi la storia di Felicia, madre coraggiosa che per tutta la vita si è battuta per la verità e giustizia per il figlio Peppino, ucciso dalla mafia.

7 DICEMBRE

Nel quindicesimo anniversario dalla scomparsa di Felicia Bartolotta Impastato, una Giornata di memoria, riflessione, condivisione e impegno a lei dedicata. Felicia, madre di Peppino, subito dopo l’assassinio del figlio, ha avuto l’idea di aprire la porta della sua casa, di accogliere, fare comunità e raccontare la storia di Peppino. E’ così che nasce casa memoria, un luogo che in tutti questi anni è diventato punto di riferimento di memoria e di impegno civile a livello nazionale ed internazionale. A Casa Memoria ogni giorno, da quando Felicia intraprese il suo percorso di verità, giungono tantissime persone, soprattutto giovani che vedono in Peppino e Felicia un modello di vita, simboli di giustizia e libertà.

La casa sarà aperta durante tutta la giornata, dalle 10 del mattino alle 22:00. 

Saranno realizzati incontri con studenti, dirette streaming, radio e social, con Radio 100 passi, per permettere da tutta Italia che ci si possa collegare con noi ricordando Felicia.

Sarà un momento di incontro e vari eventi:

  • Ore 10:00 Apertura Casa Memoria
  • Ore 11:00 Incontro con gli studenti dell’I.C. M. Rapisardi di Canicattì che verranno a Cinisi a ricordare Felicia.
  • Ore 15.30 l’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato sarà presente all’inaugurazione della Sede Istituzionale della Consulta Giovanile
  • Interviste dei familiari e di chi ha conosciuto Felicia 
  • Lettura di poesie dedicate a Felicia
  • Momento con studenti che leggeranno i propri pensieri 
  • Testimonianze
  • Letture dal libro La Mafia in Casa mia (a cura di Umberto Santino ed Anna Puglisi)
  • Videoproiezioni su Felicia
  • Incontri e brevi dibattiti

10 e 12 DICEMBRE

Incontro (nelle due giornate del 10 e del 12) con 300 ragazzi e docenti dell’Istituto Statale Pascasino – Liceo delle Scienze Umane di Marsala. Gli studenti visiteranno Casa Memoria, il percorso dei 100 passi ed il bene confiscato ex Casa Badalamenti, sala al piano terra e sede di radio 100 passi e la Biblioteca Comunale “F. Paolo Abbate”. Incontreranno i familiari di Peppino e gli attivisti di Casa Memoria a cui sarà raccontata la storia di Peppino e con un particolare ricordo di Felicia. 

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Onlus Corso Umberto I, 220 Cinisi (PA)

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