pio la torre

Ricordiamo Pio La Torre

pio la torre

 

Oggi il nostro ricordo va a Pio La Torre che ha combattuto contro la mafia e per questo è stato ucciso.

Pio La Torre nato a Baida, una frazione di Palermo, nel 1927 è stato ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982. E’ stato politico e sindacalista impegnato nella lotta alla mafia. I suoi genitori erano contadini, fin da giovane si impegnò nella lotta a favore dei braccianti, prima nella Confederterra, poi nella Cgil e poi aderendo al Partito comunista italiano.

Nel 1952 fu eletto al consiglio comunale di Palermo. Nel 1959 divenne segretario regionale della CGIL. Nel nel 1962 fu eletto segretario regionale del PCI. Nel 1963 fu eletto per il PCI deputato all’Assemblea regionale siciliana e rieletto nel 1967, fino al 1971. Nel 1969 a Roma prese la direzione prima della Commissione agraria e poi di quella meridionale. Enrico Berlinguer lo fece entrare nella Segreteria nazionale del partito. Nel 1972 venne eletto deputato alla Camera nel collegio Sicilia occidentale e si occupò di agricoltura. Propose una legge che introduceva il reato di associazione mafiosa (la cosiddetta Legge Rognoni-La Torre) e una norma che prevedeva la confisca dei beni ai mafiosi. Rieletto alla Camera nel 1976, fu componente della Commissione Parlamentare Antimafia, fu tra i redattori della relazione di minoranza della Commissione antimafia, che accusava uomini politici di avere rapporti con la mafia. Sempre alla Camera nel 1979, fu componente della commissione Difesa. Nel 1981 chiese ai vertici del PCI di riassumere la carica di segretario regionale del partito in Sicilia, si impegnò contro la costruzione della base missilistica NATO a Comiso. Altre sue iniziative furono contro la speculazione edilizia. Alcuni killer lo uccisero insieme a Rosario Di Salvo, mentre in auto stavano raggiungendo la sede del partito.

Quello di Pio La Torre fu un delitto di mafia, venne assassinato perché aveva proposto il disegno di legge che prevedeva il reato di “associazione mafiosa” e la confisca dei patrimoni mafiosi, aveva capito infatti che per dare una svolta alla lotta contro le organizzazioni criminali era necessario colpirle nei patrimoni accumulati, affermava: “Occorre spezzare il legame esistente tra il bene posseduto ed i gruppi mafiosi, intaccandone il potere economico e marcando il confine tra l’economia legale e quella illegale”.

Il suo lavoro rimane di grande importanza ed attualità ancora oggi.

foto da internet

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locandina

Ricordiamo Peppino il 9 Maggio anche sui nostri profili social e seguiamo il 9 Maggio online

locandina

 

9 MAGGIO 2020 ONLINE “Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo”

Invitiamo tutti a partecipare al #9MAGGIO2020ONLINE #DISTANTIMAUNITI “Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo”, ricordando anche da casa, insieme a noi, Peppino Impastato attivista che ha lottato per tutta la vita contro mafia e oppressione, ucciso per questo dalla mafia il 9 Maggio del 1978.

Pochi passi per ricordare Peppino sul proprio profilo social:

1) Scrivere su un foglio A4 una frase o poesia di Peppino, oppure una delle due frasi che furono scritte negli striscioni storici dopo l’uccisione di Peppino: “Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo” e “La mafia uccide il silenzio pure”.

2) Fai un selfie o fatti scattare una foto con il foglio in mano

3) Usalo come foto profilo su facebook e sugli altri social

4) Aggiungi alla foto il motivo della giornata andando su questo link

http://www.facebook.com/profilepicframes/?selected_overlay_id=161340338587482

Si può in alternativa usare questo link per la fotocamera (per fare direttamente lo scatto con il motivo)

http://www.facebook.com/fbcameraeffects/tryit/2960422347382252/

Vi invitiamo a seguire il 9 Maggio online sulla pagina Facebook di Radio 100 Passi https://www.facebook.com/rete100passi/ a cui sarà collegata la pagina fb di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato https://www.facebook.com/CasaMemoriaFeliciaePeppinoImpastato/ e le altre pagine ed i profili delle realtà promotrici.

A partire dalla mattina del 9 Maggio saranno trasmessi video-contributi con messaggi, riflessioni e varie testimonianze di alcuni tra i tantissimi con cui in questi anni abbiamo condiviso memoria e impegno. Tra parole, poesia, musica e teatro, daremo vita ad un coro fatto di tante voci che vogliono rompere il silenzio e dar voce a chi non ne ha. Dalle 16.30 in poi un corteo virtuale richiamerà quello che ogni anno partendo da

coloro che in questi anni hanno mantenuto viva la memoria e le idee di Peppino Impastato.

Interagite con noi con i vostri commenti durante la giornata. “Con le idee ed il coraggio di Peppino noi continuiamo”.

Le realtà promotrici: Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Impastato – No mafia Memorial, Ass.ne Peppino Impastato, Rete 100 Passi, Cooperativa Libera-Mente Onlus, Fuori Mercato autogestione in movimento, Contadinazioni, Partinico Solidale, Ass.ne fotografica Asadin, Ass.ne Radio Aut, Navarra Editore, Lab 90045, Associazione Musica e Cultura, Movimento studentesco dei Picciotti, Movimento studentesco dei PUMA, A Sud.

Il comunicato completo del 9 Maggio online

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giulietto chiesa

Ciao Giulietto Chiesa

giulietto chiesa

 

Oggi il nostro ultimo saluto al giornalista Giulietto Chiesa. Nato nel 1940 ad Acqui Terme in Piemonte, prima di cominciare la sua attività giornalistica era dirigente nazionale della Federazione giovanile comunista Italiana (FGCI). E’ stato corrispondente da Mosca per L’Unità e La Stampa, oltre che per il TG5, il TG1 e il TG3. Nel 2004 viene eletto al Parlamento Europeo. In Italia dà vita al Gruppo del cantiere per il Bene Comune.

Ha raccontato, negli anni, la trasformazione dall’URSS comunista alla Russia moderna, le guerre in Medio Oriente, le contraddizioni della globalizzazione, l’11 settembre, la guerra civile siriana.

Giulietto Chiesa è stato a Cinisi il 9 Maggio del 2016 insieme al suo grande amico Vauro, in quell’occasione partecipò al corteo per ricordare Peppino Impastato che da Radio Aut arriva a Casa Memoria; nel suo profilo fb così commentava le sue foto del corteo: <<A Cinisi, ricordando Peppino Impastato, “assassinato dalla mafia democristiana” 38 anni fa.>>

Lo ricordiamo per il suo impegno giornalistico e per la sua passione politica, sempre critico verso il mondo dell’informazione occidentale ufficiale degli ultimi anni. Aveva scelto un’informazione alternativa e indipendente e sostenuto posizioni “fuori dal coro” e controcorrente, esprimendo sempre e comunque una grande umanità, principalmente nei confronti delle vittime di guerra.

Foto dalla pagina fb di Giulietto Chiesa, 9 Maggio 2016

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Tanto Vale – immagini e parole di Valentina Di Mercurio. “Dal 25 Aprile al 9 Maggio, la storia viva di chi lotta per la liberta’”

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Dal 25 Aprile al 9 Maggio, per ricordare la lotta di resistenza dei partigiani e la liberazione dal fascismo e all’occupazione nazista, per scegliere da che parte stare; i partigiani lottarono contro l’oppressione totalitaria, per la democrazia e la libertà. Noi, seguendo l’esempio di Peppino stiamo fuori dalle logiche mafiose e oppressive, perché vogliamo una società libera, solidale e a misura umana.

Valentina Di Mercurio per la rubrica Tanto Vale ci ha fatto una sorpresa dedicando una illustrazione alla Casa-Museo Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ed alle persone che quotidianamente la fanno vivere, a partire da Giovanni Impastato e sua moglie Felicia e a loro figlia Luisa Impastato che è anche presidente della nostra associazione, per arrivare agli attivisti/e che si dedicano a vari ambiti di impegno: accoglienze, libreria, segreteria, progettualità, comunicazione etc.

Sono tante le persone che in questi quarantadue anni hanno continuato a lottare in nome di Peppino, da mamma Felicia che ha portato avanti per tutta la sua vita il suo impegno di verità e giustizia, al fratello e gli altri familiari, ai compagni e compagne di Peppino, al Centro Impastato di Palermo e poi molte associazioni, attivisti, volontari, studenti, insegnanti che hanno dedicato il loro tempo a questa storia e noi li ringraziamo tutti e tutte.

Grazie Valentina per aver dedicato una vignetta ad alcune persone che anche in questi giorni cercano di fare vivere la casa museo, pronti a riaprire le porte non appena sarà possibile, seguendo l’esempio di Felicia.

Tanti in questi giorni si stanno impegnando per ricordare Peppino il 9 Maggio 2020 con un evento online, alcune tra le molte persone che ci sono state vicine stanno già inviando il loro video messaggio che giorno 9 trasmetteremo dalla pagina fb di Radio 100 passi a cui si connetteranno le pagine di Casa Memoria e di tutte le altre realtà promotrici: Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Impastato – No mafia Memorial, Ass.ne Peppino Impastato, Rete 100 Passi, Cooperativa Libera-Mente Onlus, Fuori Mercato autogestione in movimento, Contadinazioni, Ass.ne fotografica Asadin, Ass.ne Radio Aut, Navarra Editore, Lab 90045, Associazione Musica e Cultura, Movimento studentesco dei Picciotti, Movimento studentesco dei PUMA, A Sud.

Ecco il comunicato che descrive il #9maggio2020online #distantimauniti. Con le idee e il coraggio di peppino noi continuiamo.

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paolo 6

9 MAGGIO 2020 ONLINE – “Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo”

paolo 6

 

Il 9 Maggio 2020 noi lo faremo, sarà diverso, sarà on line, ma ci sarà. Sono trascorsi 42 anni dall’uccisione per mano mafiosa di Peppino Impastato e da allora mai si è smesso di ricordare lui e la sua lotta contro mafia ed oppressione, per la giustizia sociale e la libertà. 

L’emergenza causata dal Covid-19 non ci dà la possibilità di realizzare un corteo ed altre iniziative pubbliche. Vorremmo riabbracciare le migliaia di persone che ogni anno giungono a Cinisi da tutta l’Italia, ma in questo momento la priorità è mantenere un comportamento che non crei rischi di contagio. Abbiamo deciso che ricorderemo Peppino #distantimauniti, con un 9 Maggio online.

Il nostro pensiero e la nostra vicinanza anche quel giorno sarà con le vittime di questa pandemia, con quelle di guerre e povertà, con il personale sanitario che cura i malati, con volontari e attivisti che aiutano le fasce più deboli della popolazione. Siamo vicini ad insegnanti e studenti che garantiscono un futuro migliore e la crescita culturale, che è un’arma fondamentale anche contro le logiche mafiose.

Avevamo già quasi pronto un Programma nato da un lavoro assembleare, con dibattiti su temi quali: libertà di informazione, mutualismo, antimafia sociale, antifascismo, antirazzismo, decreti  sicurezza, scuole. Avevamo già pronte mostre, presentazioni di libri, un campeggio, rappresentazioni teatrali e concerti, avevamo tre premi in via di organizzazione, il Premio Musica e Cultura, il concorso fotografico Guido Orlando ed il concorso per studenti “A scuola di antimafia”. Avevamo la conferma della presenza dei Nomadi e la mostra di Augusto Daolio. Questo era ciò che stavamo organizzando.

Ecco cosa sarà il 9 MAGGIO 2020 ONLINE:

A partire dalla mattina del 9 Maggio, per tutta la giornata, sulla pagina Facebook di Radio 100 Passi, a cui sarà collegata la pagina fb di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e le pagine ed i profili delle realtà promotrici, saranno trasmessi video-contributi con messaggi, riflessioni e varie testimonianze di alcuni tra i tantissimi con cui in questi anni abbiamo condiviso memoria e impegno. Tra parole, poesia, musica e teatro, daremo vita ad un coro fatto di tante voci che vogliono rompere il silenzio e dar voce a chi non ne ha.

Dalle 16.30 in poi un corteo virtuale richiamerà quello che ogni anno partendo da quella che fu la sede di Radio Aut a Terrasini, raggiunge Casa Memoria Impastato a Cinisi. Interverranno poi coloro che in questi anni hanno mantenuto viva la memoria e le idee di Peppino Impastato.

Partecipate tutti seguendo il 9 Maggio online interagendo con noi con i vostri commenti durante la giornata. Vi invitiamo anche a mettere come foto dei vostri profili social una vostra foto con una frase di Peppino Impastato, con una sua foto, o con la frase che per noi significa il non arrendersi mai: “Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo”.

Le realtà promotrici: Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Impastato – No mafia Memorial, Ass.ne Peppino Impastato, Rete 100 Passi, Cooperativa Libera-Mente Onlus, Fuori Mercato autogestione in movimento, Contadinazioni, Ass.ne fotografica Asadin, Ass.ne Radio Aut, Navarra Editore, Lab 90045, Associazione Musica e Cultura, Movimento studentesco dei Picciotti, Movimento studentesco dei PUMA, A Sud.

Foto Paolo Chirco 9 Maggio 1979

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Ciao Luis Sepu’lveda

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“Un vero ribelle conosce la paura ma sa vincerla.” L.S.

E’ triste oggi salutare lo scrittore, ma anche giornalista, regista, esule politico, attivista, ecologista, viaggiatore, poeta Luis Sepúlveda.

Sepúlveda, nato in Cile nel ’49, è cresciuto in una famiglia di anarchici, ancora adolescente di iscrisse alla Gioventù Comunista e poco dopo cominciò la sua attività di giornalista anche in radio. In Bolivia militò nell’Esercito di Liberazione Nazionale fondato da Che Guevara. Poi preso il diploma di regista teatrale continuò a scrivere racconti ed a realizzare lavori teatrali. Fece anche parte del Partito Socialista e della guardia personale del presidente cileno Salvador Allende. Dopo il colpo di Stato militare di Pinochet, fu arrestato per molti mesi, poi scarcerato e successivamente incarcerato per il suo impegno teatrale ispirato alle sue idee politiche. Passò in totale due anni e mezzo in carcere.

Nel ‘77 lasciò il Cile e viaggiò in Sudamerica, trascorse sette mesi con gli con gli indios (nativi americani), nel 1978 si unì alle Brigate Internazionali Simon Bolivar in Nicaragua. Riprese poi il suo lavoro di giornalista e si trasferì in Europa prima ad Amburgo, poi in Francia. Dall’82 ha lavorato con l’organizzazione ecologista Greenpeace facendo anche parte dell’equipaggio di una delle loro navi, dal 1996 ha vissuto in Spagna dove è morto oggi a causa del covid-19.

Il suo primo romanzo è “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, successivamente ha pubblicato molti altri romanzi, racconti e libri di viaggio, uno dei suoi libri più amati è la “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”.

Un uomo che ha vissuto una vita intensa ed avventurosa, ispirata da grandi ideali; le sue esperienze sono entrate nei sui libri, la sua scrittura lieve e scorrevole ha dato voce a chi non ne aveva ed ha ispirato passioni, ideali, sogni e sentimenti. Ciao Luis.

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Il pacifista Turi Vaccaro oggi libero

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Apprendiamo con gioia la notizia della scarcerazione del pacifista Turi Vaccaro; dopo 21 mesi di reclusione oggi pomeriggio Turi uscirà dal Pagliarelli di Palermo per fine pena anticipata. Era stato incarcerato per un’azione di protesta contro il Muos a Niscemi, l’accusa era di averlo danneggiato con un martello. Finora Turi non aveva fatto richiesta per uscire anticipatamente dal carcere, ma ha intrapreso alcuni scioperi della fame; ha avuto il sostegno di tanti, a partire dal Movimento No Muos. Turi Vaccaro ha 67 anni, nato in Sicilia, emigrato a Torino, ha dedicato la vita contro la guerra in azioni di disobbedienza civile e lotta non violenta.

In questa occasione ed in un momento di pandemia che colpisce tutti (principalmente le fasce più deboli della popolazione) e che mostra la fragilità dell’essere umano, ancor di più ci domandiamo se sia davvero utile uno strumento come il Muos e soprattutto vogliamo ritornare a riflettere su quali debbano essere le priorità per costruire una società che sia veramente a misura umana, che metta al centro il rispetto della natura, dell’ambiente, della salute e della vita.

Come Casa Memoria nel 2018 abbiamo promosso insieme all’ ass.ne Peppino Impastato, FuoriMercato, Contadinazioni, No Muos, Associazione Radio Aut, Centro Studi Giuseppe Impastato, Rete 100 Passi, Ass.ne Asadin, Cooperativa Libera-mente Cinisi, l’incontro intitolato “Disobbedire non è reato”, che aprì una riflessione comune contro ogni forma di repressione verso chi si impegna dal basso per la libertà, per la solidarietà, per la creazione di spazi di cooperazione sociale ed esperimenti economici e politici a misura umana e alternativi al sistema dominante. In quella occasione furono raccontate le esperienze di Rimaflow a Trezzano su Naviglio, di Mimmo Lucano a Riace ed anche di Turi Vaccaro. Il Movimento No Muos curò la proiezione di un video sull’esperienza No Muos per presentare la Campagna per Turi Vaccaro. Pubblicammo poi il contributo di Giovanni Impastato sul tema. 

La libertà di Turi è una bella notizia in giorni difficili e sofferti a causa dell’emergenza del Covid 19.

foto da internet

 

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Tanto Vale – Immagini e parole di Valentina Di Mercurio. “Lunga e’ la notte”

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Valentina Di Mercurio per la rubrica Tanto Vale ha illustrato una delle più belle poesie di PEPPINO IMPASTATO, Lunga è la notte ( pubblicata in “Giuseppe Impastato. Lunga è la notte. Poesie, scritti, documenti”, a cura di Umberto Santino, Palermo 2002).

 

Lunga è la notte

e senza tempo.

Il cielo gonfio di pioggia

non consente agli occhi

di vedere le stelle.

Non sarà il gelido vento

a riportare la luce,

né il canto del gallo

né il pianto di un bimbo.

Troppo lunga è la notte,

senza tempo,

infinita.

 

Valentina Di Mercurio è una volontaria di Casa Memoria, è di Terrasini (PA), appena maggiorenne frequenta l’ultimo anno del Liceo artistico a Palermo. Il modo che preferisce per esprimersi è l’arte visiva. Usando colori e pennelli ed anche la tecnologia, realizza Digital Sketch dove racconta e si racconta, questa è la sua rubrica Tanto Vale in cui racconta con immagini e parole il suo mondo che si intreccia con la storia di Casa Memoria. 

 

Volevamo comunicarvi che la pagina fb di Casa Memoria al momento per un problema con la piattaforma è sospesa per 30 giorni, seguite il sito casamemoria.it e la pagina instagram Casa Memoria Impastato Cinisi per avere i nostri aggiornamenti.

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#distantimauniti – COSA RESTERA’… COSA STIAMO IMPARANDO? di Antonio Fanelli, Giulianova (TERAMO)

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Oggi pubblichiamo il contributo che ci è arrivato da Giulianova (Teramo) dal nostro amico Antonio Fanelli.

Abbiamo deciso di dare voce agli amici di Casa Memoria Impastato che si trovano in tutta Italia, riteniamo importante riportare le testimonianze dai territori e sviluppare una riflessione comune sul terribile fenomeno del covid-19 che sta colpendo tutti. Non possiamo incontrarci di persona, accorciamo quindi le distanze per essere #distantimauniti. Cari amici scriveteci pure da tutta Italia, faremo il possibile per pubblicare i vostri contributi.

Non rappresentando il nostro sito una testata giornalistica, gli autori si assumono la responsabilità di quanto scritto, quelle riportate sono principalmente opinioni e non informazioni giornalistiche, se dovessero esserci imprecisioni o altro, se contattati siamo disponibili, avvisando gli autori, a rimuovere i contenuti o apportare le doverose rettifiche o modifiche.

#restiamoacasa e #restiamoumani alimentando i nostri ideali ed i nostri valori.

Ecco il contributo di Antonio Fanelli, per molti anni nostro referente a Taranto, adesso trasferitosi a Giulianova (Teramo) con la sua compagnia teatrale MAMA DUNIA – CENTRO SPERIMENTAZIONE TEATRALE, Associazione di Promozione Artistica & Culturale Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato – Puglia/Abruzzo, Redazione Pugliese/Abruzzese RADIO 100 PASSI, Casa Editrice MAMA DUNIA Edizioni, autore de “Il Visionario”, rappresentato nel Maggio 2019 a Cinisi.

COSA RESTERÀ… COSA STIAMO IMPARANDO?

di Antonio Fanelli

In questi giorni di clausura forzata capita sempre più spesso di farsi due domande su tutto.

Cosa resterà e cosa stiamo imparando da questa esperienza assolutamente nuova?

Cosa stiamo imparando è facile capirlo leggendo i vari post sui social.

Stiamo imparando che l’egoismo non è una prerogativa del consumismo.

Stiamo imparando che i collaborazionisti tristemente in azione nella seconda guerra mondiale esistono ancora, solo che ai tempi del covid19 si chiamano BACCHETTATORI.

Per carità, non voglio dire che quelli che stanno per strada malgrado i divieti facciano bene, io stesso sono in casa, però mi sembra stranissimo che tutti abbiano una finestra o un balcone che affaccia direttamente sulla piazza principale delle varie città, paesi, borghi, villaggi. Possibile che tanta gente riesca a vedere e bacchettare chi sta per strada semplicemente stando alla finestra del proprio appartamento? Non è che semplicemente questa gente è in prima persona per strada? Se così non fosse sarei portato a credere che sono semplici e miseri DELATORI disposti ad accusare ingiustamente ed impunemente chiunque pur di avere qualche like.

Stiamo imparando che valori come solidarietà, umanità, giustizia, uguaglianza, dignità sono propri di coloro che ne erano già in possesso…o vittime… in tempi non sospetti… chi non li aveva prima nel proprio bagaglio continua a non averli… qualche esempio?

  1. Mascherine chirurgiche in vendita normalmente ad un euro circa e che impunemente vengono vendute 20 volte tanto in piena linea con la legge di mercato della domanda e della offerta.
  2. La ex Ilva di Taranto ancora aperta malgrado un caso accertato di positività al covid19 perché non si può fermare l’acciaio.
  3. Testate giornalistiche a tiratura nazionale che battono notizie false e propagandistiche.
  4. Conduttrici televisive che recitano il rosario in diretta nazionale.
  5. Politici piccoli piccoli che sentenziano che se siamo ridotti così è perchè quelli di prima si sono svenduti la sanità pubblica ed hanno versato miliardi ai privati… allora dico… adesso controllo chi sono stati i presidenti, ad esempio, della Lombardia nelle ultime sette legislature (parlo di oltre 25 anni…mica cotiche) e allora mi viene da ridere

1994/1995 ARRIGONI

1995/2000 FORMIGONI

2000/2005 FORMIGONI

2005/2010 FORMIGONI

2010/2013 FORMIGONI

2013/2018 MARONI

2018 a tutt’oggi FONTANA

TUTTI IN QUOTA LEGA O CENTRO DESTRA… quindi se in Lombardia hanno chiuso gli ospedali di chi è la colpa? … ah degli altri… ovviamente ciò accade anche a formazioni invertite.

  1. Sindaci di piccolissimi paesini o governatori che imitano il loro leader in cerca di spazi che indossando senza averne diritto o merito la casacca della Protezione Civile… uno chiude le poste, l’altro vieta il superenalotto, l’altro ancora chiede di pubblicare i nomi dei contagiati… tutti convinti di essere Dio nel proprio feudo personale…

… e di fronte a tutto questo dovrei mettermi alla finestra a cantare? …ma che ci sarà da cantare?

Stiamo imparando che quelli che urlavano a gran voce che ci voleva un “UOMO FORTE” al comando pensavano che l’uomo forte al comando devesse essere ognuno di loro, e si perché appena la necessità e l’emergenza hanno portato chi era al governo ad attuare comportamenti da uomo forte al comando… e allora, a gran voce, hanno chiesto un governo di unità nazionale.

Purtroppo stiamo imparando che neanche in emergenza si evita di affidare la “cosa pubblica” e i soldi pubblici a persone che hanno condanne per essersi appropriati di soldi pubblici in occasione di altre emergenze. Persone che in pompa magna inaugurano un ospedale che… sarà pronto, forse, fra 10 giorni.

Stiamo imparando inoltre, e questo al di là di ogni appartenenza politica o partitica, che lo scempio fatto del sistema sanitario nazionale negli ultimi 25 anni a favore della sanità privata convenzionata, ci ha messo nelle condizioni di non riuscire a far fronte ad una emergenza… e si potrebbe pensare che questo però, ad emergenza finita, porterà ad una inversione di rotta… io non ci credo, sono italiano e nessuno meglio di un italiano può sapere di che pasta sono fatti certi italiani.

Fra qualche mese riprenderanno le denunce contro medici ed infermieri, gli stessi che oggi sono chiamati EROI e per i quali si mette in scena la più grande macchietta ipocrita da avanspettacolo di bassissima lega… tutti sui balconi a cantare l’inno di Mameli… mentre la gente muore… a centinaia ogni giorno… mentre la gente muore da sola… mentre la gente non riceve neanche l’ultimo saluto… mentre non ci sono più fosse per accoglierli tutti…

che cazzo avete da cantare?

E quindi cosa resterà del Covid19 nelle coscienze della gente?

Nulla se non il fatto che… non abbiamo potuto mangiare la pizza in compagnia il sabato sera.

Meglio pensare che…

…è solo uno spettacolo …finzione…

Adesso dico con enfasi l’ultima battuta, poi si illumina la sala… il pubblico applaude… esco… e vado a mangiare la pizza!

Antonio Fanelli

MAMA DUNIA – CENTRO SPERIMENTAZIONE TEATRALE, Associazione di Promozione Artistica & Culturale Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato – Puglia/Abruzzo, Redazione Pugliese/Abruzzese RADIO 100 PASSI, Casa Editrice MAMA DUNIA Edizioni. Giulianova (Teramo)

 

Nella Foto Antonio Fanelli e Giovanni Impastato durante il corteo del 9 Maggio 2019

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