giovanni

Inizia il conto alla rovescia – di Giovanni Impastato

giovanni

 

Carissimi amici compagne e compagni. Non ci saremmo mai aspettati uno scenario del genere. Per tanti anni il 9 Maggio ha rappresentato e rappresenta tuttora un momento di memoria, di lotta e di riflessione.

Non a caso abbiamo insistito per essere presenti ed abbracciarvi in un modo diverso da come abbiamo fatto gli anni precedenti. Non abbiamo rinunciato ad affacciarci da questo balcone di Casa Memoria per salutarvi e ringraziarvi, perché noi siamo convinti che in questo momento ci siete vicini. Ci sono arrivati tantissimi contributi video che abbiamo pubblicato sulle nostre pagine social, sfruttato questi mezzi telematici per non disperderci e stare assieme in maniera virtuale. Ma il cuore di ognuno di noi ha continuato a battere sempre più forte per l’emozione. Abbiamo sentito il vostro affetto e il vostro calore in un momento difficile come questo.

Saluto tutte le realtà che sono state colpite terribilmente dal covid-19 e che dovevano essere presenti quest’anno cosi come lo sono sempre state in precedenza. La Val Brembana, la Val Seriana, Lodi, Bergamo, Brescia, Monza e Milano. Dal Piemonte Alpignano, Cuneo, Asti e Torino. Dall’Emilia Romagna Medicina, un comune in provincia di Bologna, considerata zona rossa, dove abbiamo organizzato una serie di importanti iniziative e tutto il resto d’Italia che ha sofferto.

Il nostro pensiero va alle decine di migliaia di morti, abbiamo perso nostri amici e punti di riferimento sempre presenti a Cinisi e che non rivedremo mai più.

Per questo motivo vogliamo fare una promessa: da domani in poi inizierà per noi il conto alla rovescia per arrivare al 9 Maggio 2021, con una carica ed un entusiasmo maggiore e con le motivazioni giuste per riconfermare il programma che non siamo riusciti a realizzare quest’anno. Rifaremo le nostre proposte affrontando argomenti come il lavoro, la comunicazione, l’impegno di lotta contro la mafia, il fascismo, il razzismo, i decreti sicurezza e tutto il resto. Con l’occasione voglio ringraziare gli ospiti che avevano accettato il nostro invito. Continueremo a portare avanti i nostri progetti con le scuole coinvolgendo gli insegnanti, i dirigenti scolastici e gli studenti. Un ringraziamento al MIUR, Ministero della pubblica istruzione.

Colgo l’occasione per annunciare che Casa Memoria nel rispetto delle regole sulla restrizione per il covid-19 aprirà il 18 Maggio. Nella speranza che tutto possa risolversi nel migliore dei modi vi invitiamo a venire e a sostenerci. Noi garantiremo le visite e l’accoglienza e continueremo a portare avanti le nostre iniziative con le idee e il coraggio di Peppino.

Voglio ringraziare tutte le realtà promotrici del 9 Maggio di quest’anno: Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Centro Impastato – No Mafia Memorial, Ass.ne Peppino Impastato, Rete Cento Passi, Cooperativa Sociale Libera-mente Onlus, FuoriMercato autogestione in movimento, Contadinazioni, Partinico Solidale, Ass.ne Fotografica Asadin, Ass.ne Radio Aut, Navarra Editore, Lab 90045, Ass.ne Musica e Cultura, Movimento Studentesco dei Picciotti, Movimento Studentesco dei Puma, A Sud. Ringrazio il Coordinamento Nazionale di Casa Memoria e tutte le Associazioni e realtà locale e Nazionali che ci hanno sostenuto inviandoci i contributi video.

Cerchiamo di non disperderci e mantenere la memoria storica e collettiva!

Giovanni Impastato

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peppino

9 Maggio 2020 online #distantimauniti

peppino

 

Ti invitiamo giorno 9 maggio a partire dalle 9 del mattino fino a sera a seguire il “9 Maggio 2020 online”,  sulla pagina Facebook di  Radio 100 Passi e la pagina fb di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Stiamo ricevendo un grande affetto e tanta partecipazione, trasmetteremo ininterrottamente dalle 9:00 del mattino fino alla sera tantissimi video messaggi da tutta Italia, un coro di testimonianze di chi si impegna nei territori. Riflessioni, musica, poesia, teatro, in continuità con quello che Peppino ed i suoi compagni e compagne facevano al circolo Musica e Cultura ed alla Radio.

Vorremmo riabbracciarvi tutti, come ogni anno in corteo, ma sarà comunque un 9 maggio collettivo per rappresentare quel “Noi” di cui parlava Peppino.

In questo momento ci sentiamo vicini alle vittime di questo virus covid 19, con i medici e infermieri, con gli attivisti e volontari, con le vittime delle conseguenze economiche e psicologiche di questa situazione.

La nostra voce continuerà a farsi sentire “con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo” #distantimauniti

In questi giorni invitiamo tutti ad inserire il “motivo” dedicato a Peppino sul vostro profilo fb insieme ad una foto con un foglio con scritta una frase di Peppino o dedicata a lui.

http://www.facebook.com/profilepicframes/?selected_overlay_id=161340338587482

Vi invitiamo anche a vedere in anteprima il  video animazione  realizzato da Valentina Di Mercurio, giovane volontaria di #casamemoriaimpastato e studentessa del Liceo artistico di Palermo.

 

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melino lega

A Melino Imparato e ad Alessio Lega il premio “Musica e Cultura” in ricordo di Peppino Impastato

 

melino lega

 

Il premio “Musica e Cultura” è un riconoscimento istituito nel 2011 dalle associazioni “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato”, “Musica e Cultura” e “Centro Impastato di Sanremo”, e viene consegnato il 9 maggio a Cinisi, alla fine del corteo che ogni anno, dal 1979, si svolge tra la sede storica di Radio Aut e la casa di Peppino Impastato e della madre Felicia.

“Musica e Cultura” è un riconoscimento assegnato agli artisti il cui percorso professionale e culturale si caratterizza per una forte componente di impegno etico e sociale, attraverso la promozione dell’uguaglianza, dell’internazionalismo, del pacifismo e della libertà. I valori fondativi di ogni vero rinnovamento sociale, politico e culturale.

Il premio prevede due riconoscimenti: all’artista che si è distinto per la migliore produzione dell’anno e all’artista che con il suo percorso ha contribuito ad alimentare e mantenere viva la memoria di Peppino Impastato. Nelle passate edizioni è stato assegnato a importanti musicisti come Roy Paci, Daniele Sepe, Têtes de Bois, Modena City Ramblers, Maurizio Capone e a personalità forti che con la loro attività hanno tracciato traiettorie di impegno in grado di segnare nel profondo la nostra società: don Andrea Gallo e la comunità di San Benedetto al porto di Genova, Ascanio Celestini, il vignettista Vauro, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano.

L’edizione 2020 del “9 Maggio”, nelle intenzioni dei numerosi soggetti che da mesi lavorano alle iniziative che si sarebbero dovute svolgere sui territori di Cinisi e Terrasini, segnava marcatamente la necessità del ritorno alla riflessione profonda sui temi dell’impegno contro le mafie, della revisione critica del concetto di legalità, della necessità di tornare all’attività politica nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle università, nei quartieri delle nostre città.

Purtroppo l’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown ci obbligano, per la prima volta dalla barbara uccisione di Peppino, a svolgere parzialmente quanto era stato pianificato e in una forma solo virtuale: in streaming sui canali social di “Casa Memoria” e di “Rete 100 passi”.

Le motivazioni dei riconoscimenti a Imparato e Lega:

Ci affidiamo alle parole di Peppino e a quelle di Franco Scaldati, che col suo teatro ha direttamente contribuito alla formazione culturale dei giovani del circolo “Musica e Cultura”, per mettere in evidenza quanto i due artisti premiati quest’anno rappresentino per noi gli eredi più autentici di una tradizione culturale e artistica che vede negli sconfitti, nei diseredati, nei dimenticati del mondo, l’umanità portatrice del germe dell’alterità, della possibilità urgente di cambiamento:

«La bellezza è degli sconfitti. Il futuro non è dei vincitori, è di chi ha la capacità di vivere. E chi ha la capacità di vivere, di essere totalmente sé stesso, è inevitabilmente sconfitto. È qui il seme che crea e si traduce in futuro, vita: una sconfitta di straordinaria bellezza. Le facce degli sconfitti, le loro voci, continuano ad esistere. Sono i vincitori che non esisteranno più. Questo è il grande splendore dell’esistenza.» (Franco Scaldati)

«È una grande manifestazione popolare il cui significato si individua in due punti essenziali: condanna aperta dell’attuale classe dirigente per l’inefficienza ormai lungamente dimostrata nel risolvere i problemi più urgenti e vitali dell’isola: ferma volontà di rompere con un mondo e con una maniera di condurre la cosa pubblica, tutte cose che puzzano di marcio[…] La schiera dei marciatori, cui si aggiungono gruppi di gente, contadini, operai della valle del Belice, ha portato “pane e tumazzu” per fare colazione, durante le soste dell’estenuante marcia. Dai loro volti segnati dalle fatiche del lavoro e dalle lunghe sofferenze traspaiono fermezza e soddisfazione: uno stato d’animo davvero sorprendente per la gente di questa zona che conosce molto da vicino la prepotenza di certi personaggi, il “bavagghiu” alla bocca e la lupara”» (Giuseppe Impastato, reportage sulla marcia della protesta e della speranza organizzata da Danilo Dolci nel 1967)

I premiati:

Melino Imparato, attore, erede e custode dello spirito, della poetica e del metodo laboratoriale maturato in decenni di teatro insieme a Franco Scaldati, è oggi una delle voci più fiere e indomite del teatro italiano.

La dedizione con la quale prosegue il percorso poetico scaldatiano, verso un teatro “che sia portatore di poesia, poesia violenta, che chiede implicitamente un cammino più solidale fra gli uomini, senza guardarsi allo specchio, senza appagarsi di se stesso”, luogo di incontro fisico, palcoscenico e laboratorio dal quale restituire alla città di Palermo “lo smagliante sogno di quarant’anni di dolci lacrime e abbaglianti sorrisi, quarant’anni di stupori e di sgomenti, il cuore d’oro della città che veste di stracci”, fanno di Melino Imparato un presidio poetico imprescindibile affinché la città non perda irrimediabilmente la propria anima e la propria memoria.

Alessio Lega è un poeta, cantautore, scrittore e traduttore anarchico, uno dei massimi esperti della canzone politica mondiale. I suoi dischi offrono una corsia preferenziale a quanti vogliano conoscere, attraverso la forma canzone, le tematiche della poesia libertaria.

In tutta la produzione di Alessio Lega sorprende la capacità di raccontare storie, lotte e passioni. Le parole di Lega si “incarnano” e, una volta ascoltate, restano nella memoria, brani di una storia collettiva, inarrestabile e viva, che aspira a scuotere il nostro presente anestetizzato.

Il suo ultimo lavoro, “Nella corte dell’Arbat. Le canzoni di Bulat Okudžava”, è uno dei più bei dischi italiani degli ultimi anni.

Cinisi 2 Maggio 2020

per info: circolomusicaecultura@gmail.com 3356339850

foto Alessio Lega manuelgaribaldi

Alessio Lega

 

foto Melino Imparato

Melino Imparato

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1 Maggio 2020

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Quest’anno non possiamo essere a Portella della Ginestra o nelle piazze delle nostre città a lottare per i lavoratori, per i precari, per le vittime sul lavoro, per i cassintegrati, per i braccianti sfruttati, per i malpagati, per i disoccupati, per le persone che in questo periodo stanno subendo gli effetti indiretti della pandemia del covid-19, per chi soffre ancora di più la crisi economica ed anche per i medici ed infermieri che in questi giorni hanno perso la vita mentre svolgevano il loro lavoro di cura degli altri.

Non possiamo ricordare, nelle nostre terre bagnate di sangue, le vittime della strage di Portella della Ginestra che avvenne il Primo Maggio del 1947. In quell’anno migliaia di contadini e lavoratori si radunarono a Portella per lottare contro il latifondismo, per festeggiare il primo maggio e la recente vittoria del blocco del popolo alle elezioni regionali, subito dopo la fine del regime fascista. La festa fu interrotta da una sparatoria che causò 11 morti e 27 feriti, più altri che si aggiunsero nei giorni seguenti. Strage di Mafia e di Stato, quella fu, come ha scritto Umberto Santino: “un atto di lucida, e ragionata, violenza volto a condizionare il quadro politico, regionale e nazionale”.

Però siamo qui oggi, anche se a distanza, a riflettere sul tema del lavoro, sul tema dei diritti e della libertà. E’ importante non fermarsi mai e andare sempre avanti.

Nella foto in basso un numero dell’Idea Socialista, fondato da Peppino Impastato, che raccontava il 1 Maggio a Portella.

 

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