Ritratto di Peppino e Felicia

Abbiamo ricevuto da Francesca Grosso, artista romana, due ritratti molto belli da lei realizzati. Nelle sue opere le parole creano immagini, dalla poesia “Supplica a mia madre” di Pier Paolo Pasolini prende vita il volto di mamma Felicia, mentre da “La madre di Peppino” di Umberto Santino nasce il ritratto di Peppino Impastato. Il rapporto madre-figlio ha una grande valenza sia nella vicenda di Peppino che di Pier Paolo Pasolini, che per Peppino fu un intellettuale di riferimento.
Ci stiamo già attrezzando per esporli a Casa Memoria, dove le tante opere d’arte stanno aggiungendo valore al Museo, nei prossimi giorni cominceremo a raccontarle e mostrarle anche sul nostro sito.
Intanto ringraziamo Francesca, tutti noi abbiamo apprezzato le sue significative creazioni, il cui messaggio è accresciuto dalla scelta di utilizzare dei testi di grandissimo valore, che si legano profondamente alla storia di Peppino Impastato ed a quella di tutti noi.
Con l’occasione ringraziamo tutti gli artisti che hanno donato una parte di sé a Casa Memoria.

 

La prima edizione del Premio giornalistico “Giuseppe Ruffino”

Si svolgerà domani 25 settembre, ore 17, al Palazzo d’Aumale, durante l’evento “Un pensiero per Giuseppe”, la prima edizione del Premio giornalistico “Giuseppe Ruffino”, intitolato alla memoria del direttore del giornale on line Terrasini Oggi, che fu tra i fondatori, negli anni ottanta, dell’omonima testata cartacea.

A causa delle normative anti Covid, l’ingresso sarà consentito a un numero limitato di partecipanti.

Stimato e attento osservatore dei fatti politici, sociali e culturali di Terrasini e Cinisi, Giuseppe Ruffino, una vita dedicata all’insegnamento e all’impegno civile e politico, è scomparso il 25 settembre del 2019 all’età di 71 anni. Il premio – istituito con il patrocinio del Comune di Terrasini e della Biblioteca comunale “C. Catalfio” – è attribuito alle testate dell’informazione locale o a singoli giornalisti che, in ambito provinciale o regionale, si sono particolarmente distinti.

Quest’anno il premio sarà assegnato alla giornalista Loredana Badalamenti, dell’emittente televisiva Tele Occidente.

Il programma prevede anche la presentazione del volume “L’impalpabile nebbia”, racconto breve inedito di Giuseppe Ruffino.

Giuseppe Ruffino in passato è stato vicino a Peppino Impastato, condividendo con lui alcuni momenti di lotta alla fine degli anni ’60, che lui stesso ha raccontato, tra questi episodi La rivolta dell’acqua in “Somalia” (quartiere dei braccianti di Terrasini) del 1967.

Oltre diecimila persone a Casa Memoria dalla fine del lock-down

Oltre diecimila persone hanno varcato la porta di Casa Memoria da quando, il 18 Maggio, è stata decisa la fine del lock down ed è stato possibile riaprire i musei ed i luoghi di cultura.

Quella che oggi vogliamo raccontarvi è la storia di questi ultimi mesi, difficili, ma nei quali abbiamo cercato, con tutte le nostre forze, di resistere e reagire, ed in cambio abbiamo ottenuto un grandissimo affetto.

Abbiamo dovuto chiudere Casa Memoria a Marzo a causa del covid-19, era la prima volta che succedeva da quando Mamma Felicia, tanti anni fa, ha chiesto di tenere aperta la sua casa e parlare della vita di suo figlio Peppino, dedicata all’impegno e alla lotta alla mafia. Abbiamo continuato ad essere presenti on line, ma non è la stessa cosa.

Così, solo quattro giorni dopo esser stati autorizzati a riaprire, con tutte le precauzioni e seguendo le normative vigenti, il 22 Maggio del 2020, siamo stati pronti a ricominciare.

Da quel giorno tantissime persone sono venute in visita a Casa Memoria, eravamo fiduciosi, ma non immaginavamo una presenza così forte. Diecimila persone che ci hanno dato ancora più coraggio per continuare. In particolare Giovanni Impastato ha creduto fin da subito che la nostra presenza quotidiana sarebbe stata un segnale importante di ripartenza per tutti, spingendoci ad essere ottimisti.

Soprattutto i primi tempi sono state tantissime le persone provenienti dal territorio. Tanti siciliani e palermitani della città e di tutta la provincia; questa per noi è stata una bella soddisfazione e la gioia più grande ce l’hanno data tanti bambini che hanno accompagnato i loro genitori e familiari a visitare la casa di Peppino Impastato, alcuni perché erano già stati qui con la scuola, molti altri perché a Maggio avevano visto la fiction su Rai uno dedicata a Felicia. Ai siciliani, col trascorrere dei giorni, si sono aggiunti tantissimi visitatori da tutta l’Italia.

Volevamo ringraziarvi tutti! Grazie a voi che, con la vostra presenza, ci avete dato un’ulteriore motivazione per andare avanti e non fermarci mai.

Invitiamo ancora tutti a venirci a trovare, chi è già stato qui e chi non ha mai visitato Casa Memoria.

Noi vi aspettiamo e siamo pronti a condividere questo percorso comune di idealità e cultura antimafiosa.

Con le idee e il coraggio di Peppino (e di Felicia) noi continuiamo.

 

Tanto Vale: immagini e parole di Valentina Di Mercurio – Giustizia per Nino e Ida Agostino

La nostra vignettista Valentina di Mercurio, racconta la tragica uccisione dell’agente di polizia Nino Agostino e della moglie Ida. Alla recente apertura del processo la richiesta è quella di ottenere finalmente verità e giustizia. Un caloroso abbraccio al papà di Nino, Vincenzo Agostino, anche nel ricordo della moglie Augusta.

Qui l’articolo in cui parliamo dell’apertura del processo.

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L’ultimo saluto a Rossana Rossanda

Un ultimo saluto a Rossana Rossanda venuta a mancare oggi all’età di 96 anni. E’ stata una giornalista, intellettuale, scrittrice, comunista e cofondatrice de il Manifesto. Partecipò giovanissima alla Resistenza in qualità di partigiana ed alla fine della guerra si iscrisse al Partito Comunista Italiano. Nel 1963 venne eletta per la prima volta alla Camera dei deputati.

Criticava il socialismo reale dell’Unione Sovietica, insieme a Luigi Pintor, Valentino Parlato e Lucio Magri contribuì alla nascita del giornale Il Manifesto, da cui nacque una corrente critica all’interno del PCI.

Dopo aver condannato l’occupazione della Cecoslovacchia da parte di paesi del Patto di Varsavia, nel 1969 Rossana Rossanda insieme alla sua corrente fu radiata dal Partito, nonostante il parere contrario di Enrico Berlinguer.

Il Manifesto, costituitosi come  partito partecipò alle elezioni politiche del 1972, il manifesto ottenne solo lo 0,8% dei voti.

Quella de il Manifesto fu una delle esperienze a cui Peppino Impastato prende parte, partecipa infatti alla campagna elettorale del ‘72, scrive nel suo diario: “Aderii con l’entusiasmo che mi ha sempre caratterizzato alla proposta elettorale del gruppo del “Manifesto”: sentivo il bisogno di garanzie istituzionali, mi beccai soltanto la cocente delusione della sconfitta elettorale”.

Salutiamo Rossana Rossanda con una sua frase: “Per essere liberi bisogna saper rischiare. La libertà è un rischio.”

Dopo 31 anni si apre il processo per l’omicidio di Nino Agostino e della moglie Ida

Come Casa memoria, vicini e solidali con la famiglia Agostino, riteniamo molto importante la riapertura del processo, dopo 31 anni dall’omicidio dell’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, incinta di pochi mesi. L’assassinio avvenne il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, a sparare furono due killer giunti a bordo di una moto. L’inchiesta ha subito molti tentativi di depistaggio contro i quali hanno preso fin da subito una netta posizione i genitori di Nino, Vincenzo e Augusta, purtroppo venuta a mancare nel febbraio del 2019.

Lo scorso 2 luglio, dopo 31 anni, la procura generale di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio dei boss Antonino Madonia, Gaetano Scotto e di Francesco Paolo Rizzuto, un amico dell’agente ucciso. I primi due rispondono di duplice omicidio, il terzo di favoreggiamento aggravato.

Chiediamo che finalmente dopo 31 anni ci sia giustizia per Nino, Ida ed il loro figlio mai nato, chiediamo verità per una vicenda che presenta molti punti oscuri ed in cui probabilmente mafia e pezzi dello Stato si sono miscelati, colpendo chi lottava per liberare il nostro Paese da un sistema marcio. Chiediamo delle risposte anche in nome della signora Augusta, madre coraggiosa, che ha lottato fino all’ultimo giorno della sua vita chiedendo verità e giustizia; è importante che adesso il signor Vincenzo ed i suoi familiari possano ottenere quella giustizia che sarebbe già dovuta arrivare da molto tempo.

foto da internet

Pink is Good – Mascherine per la ricerca

Come Casa memoria e Librerì bookshop Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato abbiamo deciso di sostenere Pink is Good e le mascherine per la ricerca.

Avete da oggi la possibilità di acquistare, anche a Casa Memoria a Cinisi, alcuni prodotti (mascherine e portachiavi) realizzati da Roberta Alioto, una delle Pink Ambassador di Palermo, a sostegno del progetto Pink is Good per la fondazione Umberto Veronesi. L’intero ricavato sarà devoluto alla fondazione, per la ricerca (saranno finanziate borse di ricerca per medici e scienziati che hanno deciso di dedicare la loro vita allo studio e alla cura dei tumori femminili).

Il costo di ogni mascherina è di 10 euro e dei portachiavi 3 euro. Si può anche donare qui

Coraggio a Mezzogiorno

Pubblichiamo oggi il racconto di “Coraggio a Mezzogiorno”, una iniziativa intrapresa da Anna Ortisi e Maurizio Prisutto. Anna è stata presente a Casa Memoria ed all’ex casa Badalamenti già nell’aprile del 2019, quando accompagnò il ciclista cuggionese Carlo Motta che aveva girato i luoghi simbolo della lotta alla mafia. Adesso Anna, insieme a Maurizio, si è fatta promotrice di un’impresa di sensibilizzazione partita da Patti (ME) per arrivare a Roma, con lo scopo di documentare il Sud Italia e denunciare le carenze nella sanità pubblica e nelle infrastrutture, l’inquinamento ambientale, le barriere architettoniche, il degrado e la povertà. Maurizio ha intrapreso questo percorso in bici ed Anna lo ha seguito in auto.

Ecco il loro racconto con la speranza di impegnarci tutti per un cambiamento dal basso.

“Ciao siamo Anna Ortisi e Maurizio Prisutto.

Lo spirito di questa nostra iniziativa che parte dal Sud d’Italia è quello di sensibilizzare, per quel poco che riusciamo, sia le istituzioni a osservare la legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche, i cittadini a sollecitare e a vigilare chi di dovere affinché in ogni luogo venga riconosciuto e attuato l’importante diritto all’accesso agli edifici pubblici, agli esercizi ristorativi e alberghieri come anche al superamento delle gradinate esterne, oltre che di tutti i marciapiedi, laddove esistono.

In molti centri del Sud quelle poche amministrazioni che hanno rispettato formalmente la legge sull’abbattimento delle barriere, non sempre però fanno funzionare pedane e ascensori.

Ciò a scapito della libertà di movimento di anziani, genitori con passeggini e persone con problemi fisici e anche della loro dignità.

Baraccopoli antiche per attuali abitazioni di terremotati antichi, rifiuti abbandonati e discariche abusive, cultura mafiosa, malasanità, degrado ambientale, arte e cultura trascurate, incuria nei servizi collettivi, strutture abbandonate costate un patrimonio all’erario, controlli inefficienti e forze dell’ordine cieche caratterizzano il Sud.

Le abbiamo documentate in parte durante il nostro itinerario, ma non si finirebbe presto, c’è tanto lavoro da fare per il bene di tutti.

Un vero peccato mantenere le situazioni appena citate, considerate le struggenti bellezze paesaggistiche del Meridione che fanno a pugni con il malcostume, il malaffare, l’intrallazzo, l’inciviltà di molte popolazioni e la mortificazione di associazioni sensibili e impegnate che vengono osteggiate dai baroni della politica non sempre attenti alle loro istanze. Un vero peccato – ripetiamo – vedere la bellezza dei luoghi turbata dal male imperante, diffuso.

Basta osservare e fare osservare le norme per far diventare il Sud un gioiello di grande valore che ancor più potrebbe dare lavoro e diritti sanciti dalla Costituzione della Repubblica italiana.

Il nostro viaggio non facile e a nostra spese e fatica non vuole essere una mera esibizione, ma un sacrificio che possa valere a qualcosa, non solo per noi stessi.

Siamo stati ricevuti dal viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Giancarlo Cancelleri, dal senatore Giuseppe Pisani membro della 12ª Commissione permanente (Igiene e sanita’), dalla deputata Lisa Noja e delegata dal Sindaco di Milano per l’accessibilità, da Andrea Venuto disability manager delegato per l’accessibilità della Sindaca Virginia Raggi di Roma.

A loro abbiamo raccontato la nostra esperienza ed è probabile che se il nostro itinerario porterà qualche risultato sarà grazie a chi ci ha ascoltato, ripeteremo la fatica altre volte, se dovesse dipendere da noi.

Le nostre energie sono molto deboli e povere rispetto a quelle delle autorità e delle personalità che contano.

 Il nostro appello a tutti perché ognuno faccia bene la propria parte.

Grazie.

Anna e Maurizio

Coraggio a Mezzogiorno”

Qui il Video che ci hanno inviato

Tanto Vale: immagini e parole di Valentina Di Mercurio – I cento passi

La nostra vignettista Valentina di Mercurio, nel mese in cui il film I cento passi compie 20 anni, descrive tramite immagini e parole le emozioni nell’incontrare tante persone che avendo visto il film scelgono di venire in visita a Casa Memoria per approfondire la storia di Peppino Impastato.

“Come può un film spingere così tante persone a toccare con mano propria la realtà di Casa Memoria?”, si domanda la nostra volontaria incontrando tante persone, la risposta nelle parole di Luisa Impastato.

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Giustizia per Willy Monteiro Duarte, contro violenza, bullismo e razzismo

Vogliamo ricordare e chiedere giustizia per Willy Monteiro Duarte, un bravo ragazzo di 21 anni, aspirante cuoco e appassionato di calcio, grande lavoratore impiegato in un albergo di Artena (Roma), ucciso a Colleferro da un branco di picchiatori.  Willy, appena finito di lavorare, stava andando a prendere i suoi amici per uscire, è intervenuto per aiutare un amico coinvolto in una lite e si è purtroppo imbattuto in un gruppo di ragazzi che lo hanno picchiato a morte. Sono stati arrestati, con l’accusa di omicidio preterintenzionale, Francesco Belleggia, Mario Pincarelli, ed i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, che hanno precedenti per spaccio e lesioni, appassionati di arti marziali e vicini agli ambienti di estrema destra. Nel paese di Willy, Paliano, dove tutti lo conoscevano e lo amavano per il suo buon carattere, ed anche a Colleferro, è stato proclamato il lutto cittadino.

Per l’omicidio aggravato da futili motivi si sta valutando anche l’aggravante razziale, gli assassini potrebbero aver infatti colpito il ragazzo sia per punirlo per aver tentato di aiutare un amico non rimanendo indifferente, ma anche per il colore della sua pelle.

Questo doloroso evento fa riflettere sul pericolo rappresentato dagli atteggiamenti mafiosi, fascisti e razzisti, che purtroppo ispirano branchi di persone abituate ad agire con violenza. E’ importante quindi impegnarsi per stigmatizzare ogni propaganda che susciti odio nei confronti della diversità e per ispirare le giovani generazioni verso valori che portino al rispetto dei diritti umani, contro bullismo, violenza e razzismo.

Chiediamo pertanto giustizia per Willy e diamo la nostra vicinanza ai suoi amici e familiari.

Casa Memoria Impastato