Investito e ucciso il sindacalista Adil Belakhdim, verità e giustizia!

A Biandrate (Novara), questa mattina, Adil Belakhdim un lavoratore di 37 anni, sindacalista dei Si Cobas, durante una protesta davanti al magazzino della Lidl, è stato ucciso da un camion che ha forzato il blocco per varcare i cancelli del magazzino. Altri due lavoratori, investiti dallo stesso camion sono stati portati in ospedale, mentre Adil purtroppo non ce l’ha fatta, è morto dopo essere stato trascinato per alcuni metri. Bisogna fare immediata luce su quello che non può essere considerato un omicidio stradale, ma sembra avere più le caratteristiche di un omicidio causato da un clima di conflitto sociale e dalle pressioni di un sistema che punta solo al profitto. Dobbiamo reagire, sostenere uno sciopero generale contro lo sfruttamento, contro le morti sul lavoro e per i diritti dei lavoratori sempre più calpestati. Non è possibile accettare che i sindacati ed i lavoratori che protestano subiscano pressioni di questo tipo e che si arrivi ad una forma di violenza così grave. Siamo vicini ai familiari e ai compagni/e di lotta di Adil.

Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

foto da internet

Esce il cortometraggio Il solito pranzo, la presentazione ufficiale a Caltanissetta il 20 giugno alle 19.30

In epoca di antimafia delle parole,

un film sul valore delle parole

di uomini e donne immortali

 

IL SOLITO PRANZO è un cortometraggio diretto da Andrea Valentino e prodotto da PrimaQunta.

Il progetto cinematografico è stato realizzato con il sostegno del MiBACT e della SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea 2019” e con il contributo di Confcommercio Sicilia, Camera di Commercio Sud Est Sicilia, Sicilia Film Commission, BCC Credito Cooperativo “G. Toniolo” di San Cataldo (CL), Regione Campania.

 

Il film è stato girato a fine marzo 2021 tra la Campania (Casal di Principe e Castel Volturno) e la Sicilia (Catania, Misterbianco, Aci Castello, S. Cataldo e Cinisi, presso Casa Manzella e Casa Badalamenti).

 

Il film sarà presentato ufficialmente domenica 20 giugno alle ore 19.30 a Caltanissetta, presso il Cinema Multisala Palazzo Moncada in via Giacomo Matteotti 10 alla presenza di Aldo Rapè e di alcuni attori del cast.

 

Il Solito Pranzo

Un pranzo come tanti, in una casa come tante, in una città come tante, in un giorno come tanti ma che si ripete spesso. Il clima è gioioso. I convitati però non sono persone come tante. Un “solito pranzo” per vigilare e, per un giorno, poter festeggiare nuovamente la proprio rinascita. Cognomi eccellenti in attesa di giustizia. Nella speranza che un giorno le loro idee potranno continuare a camminare davvero sulle gambe dei vivi.

 

Un bimbo in bici è protagonista della narrazione cinematografica per la memoria di una terra che vuole vivere nel presente e proiettarsi nel futuro. La memoria storica come punto di forza del nostro essere cittadini, per promuovere uno sviluppo sociale e civile concreto e sano.

Sensibilizzare, attraverso i processi culturali e le storie vissute, un cammino efficace che restituisca ai cittadini e, soprattutto alle giovani generazioni, la speranza per un futuro e una qualità di vita migliore.

Il cast

Carlo Di Maio – nel ruolo di don Giuseppe Diana
Stefano Randisi – nel ruolo di Giovanni Falcone
Enzo Vetrano – nel ruolo di Paolo Borsellino
Annalisa Insardà – nel ruolo di Rita Atria
Carlo Greca – nel ruolo di Antonino Scopelliti
il piccolo Pietro Titone
e con la partecipazione straordinaria di Giovanni Impastato (nel ruolo del fratello Peppino)

Scritto da Aldo Rapè

liberamente tratto dal breve racconto inedito “Il pranzo” di Maria Natalia Iiriti.

La colonna sonora di Roy Paci
La realizzazione della colonna sonora del film è stata affidata alla maestria e alla sensibilità del siciliano Roy Paci, cantante, trombettista, compositore, produttore discografico, fondatore della label e casa di produzione Etnagigante. Roy Paci da subito si è detto entusiasta di lavorare a un progetto definito “meraviglioso”. Roy è stato presente durante una fase delle riprese a Cinisi e ha definito il set “molto caro perché si parla di case di amici: di Pino Manzella, di tutta la famiglia Impastato, di Casa Memoria. Siamo in un territorio dove è presente una forte componente emotiva rispetto a tutto ciò che accade all’interno del cortometraggio e che sta alla base dell’idea che ho immediatamente sposato. C’è una bellissima energia ed è molto raro trovare una coesione così forte tra tutti coloro che lavorano al film”.

“Il Solito Pranzo è un film pensato soprattutto pensato per le nuove generazioni. Ricordare e portare al continuo rinnovamento della memoria e alla conoscenza dei personaggi che hanno cambiato in qualche modo la nostra vita e, soprattutto, il nostro modo di pensare facendo venir vuori quello che è uno dei problemi atavici del nostro Paese. Questo è l’obiettivo più importante del film: continuare a ricordare e a far conoscere personaggi che hanno fatto la storia” (Andrea Valentino)

“In questo momento soprattutto abbiamo tantissimo bisogno di parole che devono diventare messaggi importanti perchè viviamo una situazione davvero difficile. C’è molta indifferenza, stiamo entrando in una fase molto complicata che è la fase della rassegnazione e le persone rassegnate a me fanno una grande paura perché sono quelle persone che non hanno bisogno della verità” (Giovanni Impastato)

“Credo che il nostro Paese abbia un problema a rapportarsi con chi si è sacrificato per la giustizia. Non è un problema verbale o di pubblicizzazione della memoria perché questo lo si fa spesso attraverso tante manifestazioni, programmi televisivi. Prima quinta osserva il mondo come gira e ne coglie le urgenze. “Il Solito Pranzo” racconta proprio questo: intorno a una tavola imbandita ci sono personaggi eccellenti che si riuniscono e che sono lì semplicemente per un confronto tra persone che non ci sono più e persone che ci sono, tra parole dette e quelle, purtroppo, non dette” (Aldo Rapè)

 

Andrea Valentino (regista)
Andrea Valentino inizia la sua carriera nel mondo cinematografico circa sette anni fa, iniziando a lavorare sia in ruoli di produzione sia come regista. Dopo la Laurea Magistrale, nel 2010, in Produzione Cinematografica, Multimediale e Televisiva, presso L’università degli Studi di Roma 3, ha partecipato alla produzione di documentari prodotti dal CSC di Palermo come Fuorigioco (2014, Aiuto Regia) e La compagna solitudine (2015, Aiuto Regia e Montaggio). È attualmente docente di produzioni audiovisive presso IS Guglielmo Marconi di Giugliano in Campania (Na).

 

PrimaQuinta

Prima quinta, società siciliana con sede a Catania, è attiva dal 2005 nella produzione di progetti teatrali e cinematografici, con una particolare specificità per le tematiche sociali e nei contesti di disagio sociale. Già vincitrice di premi nazionali e internazionali nei festival di settore, ha rappresentato i propri lavori in Europa e negli Stati Uniti.

Tra le collaborazioni principali segnaliamo: Libera, Carovana Nazionale Antimafia, Movimento Ammazzateci Tutti, Fondazione Antonino Scopelliti.

 

Contatti

Produzione
Sara Rapè primaquinta.produzioni@gmail.com; produzione@ilsolitopranzo.it

Comunicazione
Infedeforesta comunicazione@ilsolitopranzo.it

Ufficio Stampa
Francesco Piperis ufficiostampa@ilsolitopranzo.it

Informazioni: info@ilsolitopranzo.it

Social media

Il Solito Pranzo – il Film (Facebook)
Prima Quinta (Facebook)

 

 

 

Il nostro ricordo di Franco Calamida

Abbiamo appreso che purtroppo ieri è venuto a mancare il compagno Franco Calamida, esponente storico della sinistra milanese, ex parlamentare di democrazia proletaria.  Siamo profondamente legati a lui, in particolare da quando giunse a Cinisi il 9 maggio del ’78 per il funerale di Peppino Impastato, intervenendo al comizio e denunciando la mafia. Un legame che si è sempre mantenuto con forza, Giovanni Impastato ricorda che si incontravano ogni volta che andava a Milano e anche quest’ anno Franco ha partecipato a un presidio in memoria di Peppino per il 9 maggio, la sua ultima iniziativa.
Ricorderemo per sempre il suo impegno per la libertà e la giustizia sociale.

Oggi, in occasione della presentazione del libro Il coraggio della memoria che si svolgerà a Brignano (BG) alle ore 18.00 presso il Palazzo Visconteo dell’Innominato, promossa da #riconquistiamotutto componente sindacale della Cgil, con la presenza di Giovanni Impastato, verrà ricordato il percorso di impegno di Franco Calamida.

Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Immagini tratte dalla mostra  Peppino Impastato Ricordare per Continuare

Saman e la violenza del patriarcato

La storia di Saman mi fa pensare alla condizione in cui vivevano le ragazze negli anni ’60, soprattutto al sud, vittime di una società chiusa ed ottusa che chiedeva ubbidienza e sottomissione, ragazze che venivano lasciate appositamente ignoranti, con l’unica prospettiva del matrimonio come unico scopo della vita, possibilmente prima dei diciotto anni, con qualcuno che piaceva molto alla famiglia e spesso anche combinato. Sono stati necessari anni di lotte, di presa di coscienza, perché le donne per prime acquisissero consapevolezza e decidessero di liberarsi da questi vincoli. Il mondo in cui ha vissuto Saman è il mondo patriarcale del padre padrone, un mondo circondato da una parentela ancora più oppressiva che a sua volta richiede al padre obbedienza, tutti quanti alla fine sono vittime ed artefici di un sistema di pensiero chiuso ed oppressivo che rende ciechi ed insensibili, tanto da arrivare a punire con la morte qualunque trasgressione. Questo mondo ci ricorda il mondo della mafia, dove le trasgressioni sono punite con la morte, anche se si tratta di parenti intimi, un mondo dominato dal padre padrone a cui si deve ubbidienza cieca. Il mondo dell’oppressione è uguale dappertutto, la prepotenza e la violenza sono uguali dappertutto, il padre padrone vuole dominare e vincere, incurante della libertà e dei desideri delle persone. La storia di Saman ci ha fatto fare un salto indietro di più di mezzo secolo, ripresentando una cultura che nel nostro mondo occidentale consideravamo superata. La storia di Saman ci ricorda che l’incontro delle culture dovrebbe diventare apertura, conoscenza, tolleranza e non chiusura e ostilità ed invece ci sta mettendo di fronte ad una realtà spesso ignorata, quella di tante ragazze straniere costrette a vivere nel mondo occidentale con mentalità chiuse e retrograde dei paesi di provenienza, costrette all’ubbidienza ed alla sottomissione quando il mondo che le circonda è tutt’altro. La storia di Saman ci ricorda il nostro passato e ci mette di fronte ad un presente che non possiamo ignorare.

Denunciare non basta, occorre favorire processi di integrazione interculturale, per permettere a queste nuove generazioni che vivono in mondi diversi da quello di provenienza di adattarsi alle nuove realtà.   La storia di Saman ci ricorda che il modello del padre padrone è tra noi e che le donne sono sempre in pericolo di fronte a chi è pronto a sacrificarle per affermare il proprio dominio.

Maria Concetta Biundo

Collettivo femminile/femminista Cinisi 1976

foto da internet

Casa Memoria Impastato riapre dal 10 Giugno!

Giovedì 10 Giugno 2021, dalle ore 9.30, Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, dopo i lunghi mesi di chiusura causati dalla pandemia, riapre le porte per accogliere i visitatori e le visitatrici che verranno a conoscere la storia e i luoghi di Peppino Impastato, attivista che ha lottato per più di 15 anni contro mafia, sopraffazione, oppressione, sfruttamento, corruzione e malaffare, ucciso da mano mafiosa il 9 Maggio del 1978 a Cinisi.

Casa Memoria è la casa dove Peppino ha vissuto insieme alla sua famiglia, che sua madre Felicia apre al pubblico dopo l’omicidio del figlio, intraprendendo un importante e significativo percorso di giustizia e di verità. Dopo la morte di Felicia, i suoi familiari, a partire dal figlio Giovanni e da sua moglie Felicetta, mantengono la promessa di continuare a tenere aperta la casa, che oggi è diventata una Casa-Museo, da molti anni punto di riferimento per migliaia di studenti, luogo di divulgazione culturale, avamposto della resistenza contro l’oppressione e la mafia, gestita dall’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, la cui presidente è Luisa Impastato, nipote di Peppino che fin da bambina ha ascoltato i racconti di nonna Felicia, prendendo il testimone di questa storia, per continuare a farla conoscere alle nuove generazioni, coadiuvata da un gruppo di attiviste/i.

Da giovedì 10 Giugno Casa Memoria Impastato sarà visitabile tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.30, l’ingresso è libero (esclusi i gruppi per cui è previsto un contributo – vedi sito www.casamemoria.it). Saranno rispettate le norme anticovid. Per i gruppi (più di 8 persone) è necessario prenotare alla mail casamemoriaimpastato@gmail.com.

Felici di incontrarvi, vi aspettiamo!!! Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo.

Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

 

 

Dona il 5×1000 all’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Chiediamo il vostro sostegno donando il 5×1000 all’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. Un supporto che ci aiuterà a mantenere la promessa fatta a mamma Felicia:  tenere aperte le porte di Casa Memoria, presidio di libertà e democrazia, simbolo di lotta alla mafia e punto di riferimento per tanti.

Finalmente dopo questa lunga chiusura, causata dalla pandemia, siamo pronti a ripartire!

Come useremo il vostro 5 per mille:

  • Per finanziare i costi di mantenimento di Casa Memoria, non usufruendo l’associazione di nessun contributo pubblico e privato.
  • Per garantire il percorso dei 100 passi e raccontare la storia di Peppino alle nuove generazioni.
  • Per organizzare le iniziative del 9 maggio in occasione dell’anniversario dell’assassinio mafioso di Peppino Impastato: dibattiti, incontri, musica, arte, teatro, corteo.
  • Per organizzare le iniziative del 7 dicembre in memoria di mamma Felicia.
  • Per potenziare i nostri mezzi di comunicazione, migliorare l’organizzazione e il fundraising.

 

Grazie di cuore a tutte e tutti voi!

Nel modulo della Dichiarazione dei redditi (730, CU, Unico) trovate il riquadro per la SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF.

Firmate e inserite il codice fiscale dell’Associazione 97253040824 nello spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale ecc”.

Aperte le iscrizioni ai corsi di formazione per i giovani del territorio!

Aperte le iscrizioni ai Corsi di formazione in sostegno dei giovani del territorio lanciati dall’ass.ne “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, vincitrice dell’Avviso Pubblico “Giovani per il sociale 2018”, tramite il progetto LA MEMORIA RITORNA AL PRESENTE promosso dal “Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale”. 

Lo scopo è sostenere i giovani (dotandoli di strumenti formativi) nella realizzazione di attività culturali ed economiche, per costruire una rete e un sistema locale di sviluppo sostenibile e rendere il luogo in cui vivono una meta “viva e memore” per circuiti di turismo responsabile, promuovendo l’aspetto naturalistico, storico e di memoria civile dei luoghi. 

I tre Corsi di formazione sono rivolti a giovani di 18/35 anni. Sarà possibile iscriversi dall’ 1 al 15 Giugno 2021. Saranno svolti a “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, “Ex Casa Badalamenti” (bene confiscato)  e  “Casa Felicia”, il bene in contrada Uliveto confiscato alla famiglia Badalamenti.

Corsi:

  1. Turismo responsabile – docente Chiara Utro: come organizzare percorsi turistici che abbiano un certo appeal per i visitatori ma che rispettino l’eco-sostenibilità, che sappiamo valorizzare la cultura e le tradizioni, nonché l’identità del territorio; date (2, 8, 16, 23, 30 Luglio ore 9/13).
  2. Progettazione e opportunità europee – docente Valeria Vilardo: come accedere ai finanziamenti, come rintracciare e leggere i bandi europei e come redigere progetti europei nei temi di interesse: sviluppo giovanile, comunicazione e turismo. Conoscere le opportunità europee (studio/lavoro); date 26, 27 Agosto (pomeriggio) – 28, 29 Agosto (mattina).
  3. Agricoltura biologica – docente Francesco Marino: come curare in maniera eco-sostenibile nel rispetto della natura le colture tipiche del microclima di Cinisi e le produzioni tipiche; date 21, 23, 28, 30 Settembre, 5 Ottobre (orario da definire).

Le date dei corsi possono subire modifiche che verranno comunicate prima possibile.

Ass.ne Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Onlus 

Corso Umberto I 220 CAP 90045 Cinisi (PA)  www.casamemoria.it                                                                   

per info e preiscrizioni cell. 3341689181; tel 0918666233; mail formazionecasamemoria@gmail.com

Per maggiori dettagli vai al post qui

Riflessioni dopo la scarcerazione di Brusca

La notizia della scarcerazione di Giovanni Brusca è una notizia che ci ripugna perché inevitabilmente ci fa pensare alle vittime che hanno perso la vita per mano della brutalità mafiosa, come quella che ha contraddistinto la sua carriera da “uomo d’onore”. Per quanto difficile ci risulti pensare a una sua riabilitazione e moralmente abbia il sapore di una sconfitta, la sua scarcerazione è il risultato di una legislazione voluta e pensata per arginare e contrastare il fenomeno mafioso, il “frutto di un compromesso odioso utile per ricostruire delitti e stragi”, come dice Umberto Santino. La nostra speranza, è che la magistratura continui a non abbassare la guardia e che le istituzioni, come quelle  che si dicono indignate, traducano questa indignazione in pratica di mutamento e discontinuità e soprattutto in un impegno che non sia solo celebrativo, anche con una seria riapertura del dibattito sull’ergastolo ostativo, senza il quale non avremmo avuto vantaggi nella lotta alla mafia. Ma oggi il nostro pensiero va soprattutto ai familiari delle vittime della sua brutalità, di cui comprendiamo il dolore e l’auspicio che non venga vanificato continuando a ricercare verità e giustizia.

Luisa Impastato

Casa Memoria Impastato

Badalamenti scarcerato, noi ci impegneremo affinché il bene confiscato di Contrada Napoli resti alla collettività

Abbiamo appreso che Leonardo Badalamenti, figlio di Don Tano, è tornato in libertà, perché la seconda sezione penale della Corte d’Appello ha accolto il ricorso dei suoi legali contro la richiesta di estradizione in Brasile. Era stato arrestato dalla Dia lo scorso agosto su un mandato di cattura internazionale emesso nel 2017 dall’autorità giudiziaria di Barra Funda (Brasile) per associazione criminale finalizzata al traffico di stupefacenti e falsità ideologica, con una condanna definitiva di 5 anni e 10 mesi.

I suoi legali hanno fatto sapere che a breve presenteranno un’ingiunzione affinché il Badalamenti rientri in possesso del bene di contrada Napoli, confiscato, assegnato al Comune di Cinisi, ristrutturato con fondi europei ottenuti attraverso il GAL Castellammare del Golfo e dato da alcuni mesi in uso a Casa Memoria Felicia Peppino Impastato; lo stesso bene nel quale, prima dell’arresto, Leonardo Badalamenti aveva tentato di rientrare con prepotenza, rompendo la serratura. Abbiamo accettato la richiesta del Comune di Cinisi di gestire questo bene confiscato per usarlo per fini sociali e legati allo sviluppo del territorio e continueremo a mantenere questo impegno, per dare un forte segnale alla collettività contro i metodi mafiosi e la sopraffazione. Ringraziamo il Sindaco Giangiacomo Palazzolo che si oppose al gesto di Leonardo Badalamenti, il quale addirittura lo denunciò, accusa poi archiviata. Il Caseggiato in contrada Napoli è stato poi denominato “Casa Felicia”, abbiamo già programmato tante iniziative. Non ci fermeremo e continueremo ad impegnarci per svolgervi attività che diano opportunità ai giovani di Cinisi, per la giustizia, per dire no alla mafia, per difendere il bene comune.

Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

 

Luisa Impastato racconta la visita del Presidente della Camera Roberto Fico nei luoghi della memoria di Peppino

Ieri a Casa Memoria per la prima volta abbiamo ricevuto la visita di un Presidente della Camera in carica, che ha deciso di passare da Cinisi a conoscere e onorare i luoghi di Peppino. Abbiamo accompagnato il Presidente Roberto Fico, insieme alla moglie, in quei luoghi in cui risiede la nostra storia, dove si incontrano passato e presente, memoria e continuità, da Casa Memoria all’ex Casa Badalamenti, lungo quei cento passi in cui sono passate migliaia di persone nel corso degli anni. Per noi è stato un momento importante, un grande riconoscimento alla storia di Peppino e all’impegno dei 43 anni successivi alla sua morte, sancito con una targa che il Presidente ci ha consegnato a nome della Camera dei Deputati. Il Presidente Fico ha voluto concludere la visita al casolare dove è stato ucciso Peppino, in cui, sinceramente commosso, ha ascoltato i compagni raccontargli quei momenti che hanno segnato la loro vita per sempre. Abbiamo molto apprezzato la volontà del Presidente della Camera di venire a trovarci per ribadire l’importanza della vicinanza delle istituzioni, soprattutto alla vigilia del 23 maggio, data in cui la mafia ha colpito al cuore lo stato uccidendo il giudice Giovanni Falcone e gli uomini della sua scorta. Abbiamo attraversato anni caratterizzati da rapporti ambigui e contigui di alcuni uomini delle istituzioni con la mafia, come testimonia la stessa storia di Peppino, con il depistaggio e l’assenza delle istituzioni per tanti anni. Per questi motivi abbiamo ritenuto questa visita storica e preziosa, perché per noi è stato un ulteriore momento di riscatto e legittimazione della memoria di Peppino e Felicia.

Luisa Impastato

Foto di Francesco Cipriano