Gli studenti di Cinisi incontrano Luisa Impastato – laboratorio “Il Territorio della Legalità”

Con grande emozione, ieri pomeriggio, Casa Memoria ha incontrato alcuni studenti dell’istituto comprensivo di Cinisi, nell’ambito del laboratorio “ il Territorio della Legalità” curato dal professore Nino Vitale. È stata una bell’occasione di incontro carico di contenuti e di reciprocità, che ci ha permesso di portare la nostra testimonianza, finalmente in presenza, ai ragazzi della scuola media di Cinisi, che si sono mostrati preparati e sensibili rispetto a tutti i temi trattati. Il rapporto con il territorio, e con i ragazzi delle scuole in particolare, è per noi fondamentale, per questo motivo queste sono occasioni che accogliamo sempre molto volentieri, come importanti momenti di confronto e dialogo e trasmissioni della storia di Peppino, che è anche la loro storia.

Luisa Impastato

Casa Memoria Impastato

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IL SOLITO PRANZO – “In epoca di antimafia delle parole, un film sul valore delle parole di uomini e donne immortali”.

Come Casa Memoria Impastato daremo il nostro supporto a IL SOLITO PRANZO, un cortometraggio scritto da Aldo Rapè e diretto da Andrea Valentino, che sarà girato dal 24 marzo al 1° aprile 2021 tra la Campania e la Sicilia. Con il sostegno del MiBACT e della SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea 2019”. Con il contributo di Confcommercio Sicilia, Camera di Commercio Sud Est Sicilia, Sicilia Film Commission, BCC Credito Cooperativo “G. Toniolo” di San Cataldo (CL), Regione Campania e Film Commission Campania.

Tra gli interpreti del film anche Giovanni Impastato che ha affermato: “In questo momento soprattutto abbiamo tantissimo bisogno di parole che non devono rimane soltanto parole, ma diventare messaggi importanti perché purtroppo viviamo una situazione veramente difficile. C’è molta indifferenza, stiamo entrando in una fase molto complicata, che è la fase della rassegnazione e le persone rassegnate a me fanno una grande paura, perché sono quelle persone che non hanno bisogno della verità e quando manca il bisogno della verità non si fa altro che spalancare le porte alla mafia, al fascismo e a  tutta una serie di cose negative che impediscono la crescita civile e democratica, ecco perché abbiamo bisogno di questi messaggi che devono arrivare alla gente e sensibilizzare”.

Del cast fanno parte Carlo Di Maio, Stefano Randisi, Vincenzo Vetrano, Annalisa Insardà ed anche il piccolo Pietro Titone di Radio Aut Young e Casa Memoria.

LA TRAMA:

Un pranzo come tanti, in una casa come tante, in una città come tante, in un giorno come tanti ma che si ripete spesso. Il clima è gioioso. I convitati però non sono persone come tante. Un “solito pranzo” per vigilare e, per un giorno, poter festeggiare nuovamente la propria rinascita. Cognomi eccellenti in attesa di giustizia. Nella speranza che un giorno le loro idee potranno continuare a camminare davvero sulle gambe dei vivi. Un bimbo in bici è protagonista della narrazione cinematografica per la memoria di una terra che vuole vivere nel presente e proiettarsi nel futuro. La memoria storica come punto di forza del nostro essere cittadini: la sua valorizzazione è fondamentale per promuovere uno sviluppo sociale e civile concreto e sano. Recuperare l’attenzione per la perduta umanità. Sensibilizzare, attraverso i processi culturali e le storie vissute, un cammino efficace che restituisca ai cittadini e, soprattutto alle giovani generazioni, la speranza per un futuro e una qualità di vita migliore.

Il Solito Pranzo è un film pensato soprattutto pensato per le nuove generazioni. Ricordare e portare al continuo rinnovamento della memoria e alla conoscenza dei personaggi che hanno cambiato in qualche modo la nostra vita e, soprattutto, il nostro modo di pensare facendo venir fuori quello che è uno dei problemi atavici del nostro Paese. Questo è l’obiettivo più importante del film: continuare a ricordare e a far conoscere personaggi che hanno fatto la storia”(Andrea Valentino).

 “Credo che il nostro Paese abbia un problema a rapportarsi con chi si è sacrificato per la giustizia. Non è un problema verbale o di pubblicizzazione della memoria perché questo lo si fa spesso attraverso tante manifestazioni, programmi televisivi. Prima quinta osserva il mondo come gira e ne coglie le urgenze. “Il Solito Pranzo” racconta proprio questo: intorno a una tavola imbandita ci sono personaggi eccellenti che si riuniscono e che sono lì semplicemente per un confronto tra persone che non ci sono più e persone che ci sono, tra parole dette e quelle, purtroppo, non dette” (Aldo Rapè).

Le date e i luoghi delle riprese:

24 marzo: Casal di Principe (CE); 25 marzo: Castel Volturno (CE); 29 marzo: Catania, Misterbianco (CT), Aci Castello (CT); 30 marzo: S. Cataldo (CL); 31 marzo-1° aprile: Cinisi (PA), Casa Manzella e Casa Badalamenti.

Comunicato Stampa_Il Solito Pranzo

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Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia. Cinisi

Oggi, in occasione della #giornatadellamemoriaedellimpegno in ricordo delle vittime di mafia, è stata finalmente ripristinata la targa alla “Verticale del tempo”, l’opera di Salvo Salvato in memoria dei caduti nella lotta alla mafia, inaugurata nel 1996 e fortemente voluta dall’allora assessore Pino Manzella,
amico e compagno di Peppino. Da anni quel monumento, un importante simbolo di riscatto anche per Cinisi, è rimasto senza una targa. Ridare valore a questa opera per noi è un gesto simbolico importante, come riconoscimento alle lotte e all’impegno di Peppino, che fa parte della storia di questo paese e a tutte le vittime di mafia.
Luisa Impastato
Per vedere il video della giornata clicca qui
Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato
Casa Memoria Impastato
Libera Contro le Mafie
Libera Palermo contro le mafie

Un primo passo verso la giustizia e la verità per Nino e Ida Agostino

Un primo passo verso la giustizia e la verità per Nino e Ida Agostino. Dopo quasi 32 anni dal loro omicidio, è arrivata la sentenza del gup Alfredo Montalto che ha condannato all’ergastolo il boss Nino Madonia. Il giudice ha anche disposto il rinvio a giudizio per Gaetano Scotto e Francesco Paolo Rizzuto, il processo inizierà davanti alla prima sezione della Corte d’Assise il 26 maggio. Scotto e Madonia (già condannato) rispondono del duplice omicidio, mentre Rizzuto, amico dell’agente Nino Agostino, è accusato di favoreggiamento aggravato.

L’assassinio di Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio (che era in attesa della loro prima figlia) avvenne il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, a sparare furono due killer giunti a bordo di una moto. L’inchiesta ha subito molti tentativi di depistaggio contro i quali hanno preso fin da subito una netta posizione i genitori di Nino, Vincenzo e Augusta, che è venuta a mancare nel febbraio del 2019.

Finalmente lo Stato ha dato una prima risposta, un momento molto importante che ci fa gioire perché ci avvicina alla verità, anche se consapevoli che sono ancora tanti i misteri di questa storia. Una vicenda dove probabilmente la mafia era in relazione con pezzi deviati dello Stato.

Diamo la nostra vicinanza alla famiglia dei coniugi Agostino. Il signor Vincenzo dal primo giorno ha chiesto di conoscere la verità, purtroppo la signora Augusta, madre coraggiosa, che ha lottato fino all’ultimo momento, adesso non c’è più, ha aspettato tanto; proprio in suo nome chiediamo fortemente che la vicenda sia chiarita in ogni suo aspetto  e che si abbia piena giustizia.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

21 Marzo a Cinisi – Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia

Giorno 21 Marzo 2021 alle ore 12.30, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera, porteremo una corona di fiori presso il Monumento  dedicato “Ai caduti nella lotta alla mafia”, realizzato dallo scultore Salvo Salvato, che si trova nella piazza Vittorio Emanuele Orlando di Cinisi. Un gesto simbolico per ricordare tutte quelle persone che si sono battute contro il giogo della mafia, per costruire un Paese libero e giusto, fondato sui valori democratici della Costituzione.

Sono tantissime le vittime di mafia, bambini, donne, uomini e tanti i familiari e amici che sono stati privati dei loro affetti, non possiamo dimenticare e dobbiamo impegnarci affinché questo fenomeno abbia finalmente una fine; questo è quello che ci ha insegnato mamma Felicia che ha dedicato la propria vita per ottenere verità e giustizia per Peppino, ucciso per aver combattuto la mafia, in un percorso di memoria rivolto a tutti ed in particolare alle nuove generazioni.

Con l’occasione abbiamo chiesto al Comune di Cinisi di ricollocare la targa descrittiva del monumento, assente da molti anni, un segnale molto importante per Cinisi e non solo. Sappiamo che la nostra richiesta è stata accolta e quindi sarà collocata una nuova targa.

Non possiamo invitare alla partecipazione, perché è importante attenerci alle norme riguardanti la pandemia e per evitare qualunque forma di assembramento in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. Il nostro vuole essere un gesto simbolico che non crei nessun rischio alla salute pubblica, ma che serva a mantenere viva la memoria collettiva.

Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Associazione Peppino Impastato

Centro Impastato – No mafia Memorial

Radio cento passi

Associazione culturale AsaDin

ATTACCO ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE – solidarietà al Presidente del “Circolo Metropolis” di Castellammare del Golfo

Diamo la nostra solidarietà a Paolo Arena, Presidente dell’Associazione “Circolo Metropolis” di Castellammare del Golfo, querelato per diffamazione per aver chiesto le dimissioni del sindaco del proprio paese indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, per tutelare l’istituzione rappresentata. Chiediamo inoltre che sia garantito il diritto di esercitare libera espressione e libera critica sancito dalla nostra Costituzione.

Copiamo sotto il comunicato dell’associazione “Circolo Metropolis”.

Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

 

ATTACCO ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE

Querelato per diffamazione il presidente dell’Associazione “Circolo Metropolis” di Castellammare del Golfo, Paolo Arena. Aveva chiesto in un’iniziativa pubblica, le dimissioni del sindaco Nicola Rizzo, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, accusa in seguito trasformata in favoreggiamento reale.

Tra i promotori del Forum Antimafia di Castellammare, sorto dopo l’operazione “Cutrara” del giugno 2020, il Circolo Metropolis, assieme ad altre associazioni locali, aveva preso posizione, con un comunicato stampa e in un’assemblea pubblica il 5 luglio 2020, indetta dal Forum Antimafia, criticando l’operato del sindaco che aveva avuto un incontro (a suo dire casuale) con il capomafia locale, e chiedendone le dimissioni per la gravità politica del suo agire.

Nel suo intervento, a nome del Circolo Metropolis, il presidente aveva sostenuto che, al di là degli aspetti penali il cui accertamento compete agli organi inquirenti, c’erano delle evidenti responsabilità politiche che rendevano opportune e necessarie le dimissioni del sindaco, tutelando in tal modo l’istituzione rappresentata. Nessun attacco personale, quindi, ma la semplice espressione di una posizione sulla base di un giudizio etico e politico.

L’associazione “Circolo Metropolis”, nel ribadire il proprio giudizio su tutta la vicenda, rivendica il diritto di esercitare libera espressione e libera critica sancito dalla nostra Costituzione. Il nostro intento non è mai stato diffamatorio, ma abbiamo sempre mirato a promuovere diritti, cultura, rispetto dell’ambiente, giustizia, a pretendere coerenza e trasparenza dalle Istituzioni e continueremo a farlo. Rispondere a questo diritto con una querela ci è sembrato un attacco alla libertà di espressione, di chiusura alla società civile e al mondo dell’associazionismo, un atto inutile e controproducente, che nasconde una sostanziale debolezza politica e che serve semmai a eludere la vera questione, e cioè: un sindaco che incontra in sede non istituzionale il capo-mafia del suo paese il quale chiede (non si capisce a che titolo) un favore per suoi amici nella ricerca di un immobile da adibire a centro per anziani; stesso sindaco che ritiene ciò normale, non manifestando alcun accenno di autocritica e rimanendo al suo posto come se nulla fosse. Ciò mostra, come abbiamo sottolineato nei nostri interventi, una sostanziale sottovalutazione del fenomeno e della rilevanza politica del gesto.

Chiediamo alle associazioni, ai partiti, ai cittadini di riflettere su tutto ciò e di esprimere una posizione.

Associazione Circolo Metropolis

Castellammare del Golfo, 14.03.2021

 

Otto Marzo, donne della nostra storia, esempio di libertà ed emancipazione

A Cinisi nel 1976 in seno al circolo Musica e Cultura, nacque il collettivo femminista attivo fino al 1978. Una straordinaria esperienza di lotta e di trasformazione culturale, in cui le donne trovarono voce, portando avanti importanti battaglie sociali e di autodeterminazione, sfidando la cultura mafiosa e patriarcale dominante. In quegli anni ed in quel contesto queste ragazze si resero protagoniste del tentativo di costruire un’alternativa di società insieme ai ragazzi loro compagni di lotta e impegno. Un’esperienza che trasformò il paese e fu da esempio per molte donne del territorio.

Felicia Bartolotta Impastato, mamma di Peppino, dopo l’uccisione mafiosa del figlio avvenuta il 9 Maggio del 1978 a Cinisi, dice no alla vendetta scegliendo di battersi per la verità e la giustizia. Si costituisce parte civile al processo sfidando il capo mafia Tano Badalamenti, che poi sarà condannato come mandante dell’omicidio del figlio Peppino. Felicia sceglie di non sottostare alle regole della società mafiosa e patriarcale che la volevano isolata ed in silenzio, apre le porte della sua casa incontrando tantissime persone in un percorso di racconto e di memoria, educando i giovani a lottare contro i soprusi, contro la mafia, dicendo semplicemente che “la mafia si sconfigge con i libri e non con le armi”. Felicia è stata definita partigiana della lotta alla mafia ed è un grande esempio di coraggio.

Questi sono il principale punto di riferimento per il direttivo tutto al femminile e le attiviste di Casa Memoria che tengono aperta la casa museo dedicata a Peppino e Felicia. I nostri esempi quotidiano sono donne come Felicia, come le compagne del collettivo femminista, come Anna Puglisi del Centro Impastato e Felicetta nuora di mamma Felicia. Noi le ringraziamo e continuiamo ad impegnarci in questo lungo processo di trasformazione sociale e culturale.

Gli artisti amici di Casa Memoria Impastato a Sanremo 2021

Oggi la prima serata del Festival di Sanremo, vogliamo con l’occasione salutare e ringraziare alcuni artisti siciliani che sentiamo molto vicini e che sono stati a Cinisi in nome di Peppino Impastato. A partire da Roy Paci che nel 2011 ha ricevuto il Premio Musica e Cultura  dall’Associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, dal “Centro Felicia e Peppino Impastato” di San Remo e dall’Associazione “Musica e Cultura”. Roy Paci per noi è un grande amico, è tornato più volte a Cinisi, fino a pochi giorni fa quando ha scelto Casa Memoria come sede per un video in sostegno di Patrick Zaki,  parteciperà al festival come ospite dell’artista romano Fulminacci nella serata di giovedì. Vogliamo anche dare il nostro saluto ad artisti come La Rappresentante di lista e Antonio di Martino (con Colapesce) che quest’anno saranno tra gli artisti in gara al festival di Sanremo, sono stati presenti a Cinisi la sera del 9 Maggio del 2019, insieme ad altri artisti nel “Concerto – Reading in omaggio a Peppino Impastato.

Un affettuoso e caloroso saluto.

In foto il palco del 9 Maggio 2019 a Cinisi nel concerto con tanti artisti che salutiamo tra cui La Rappresentante di lista, Antonio Di Martino e Roy Paci

Un riconoscimento per Luisa Impastato

Riceviamo con grande gioia ed emozione una targa da parte dell’Associazione onlus “La Piccola Orchestra” che ha nominato Luisa Impastato Presidente Onorario del Concorso Nazionale Letterario “Artisti” per Peppino Impastato, “per la sua forte vicinanza dimostrata alle iniziative legate alla lotta alla mafia. Un’immensa gratitudine per averci supportato in questi anni”. Ringraziamo l’Associazione ed il suo Presidente Salvatore Lanno per l’impegno culturale in nome di Peppino Impastato.