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Gli studenti di Cinisi incontrano Luisa Impastato – laboratorio “Il Territorio della Legalità”

Con grande emozione, ieri pomeriggio, Casa Memoria ha incontrato alcuni studenti dell’istituto comprensivo di Cinisi, nell’ambito del laboratorio “ il Territorio della Legalità” curato dal professore Nino Vitale. È stata una bell’occasione di incontro carico di contenuti e di reciprocità, che ci ha permesso di portare la nostra testimonianza, finalmente in presenza, ai ragazzi della scuola media di Cinisi, che si sono mostrati preparati e sensibili rispetto a tutti i temi trattati. Il rapporto con il territorio, e con i ragazzi delle scuole in particolare, è per noi fondamentale, per questo motivo queste sono occasioni che accogliamo sempre molto volentieri, come importanti momenti di confronto e dialogo e trasmissioni della storia di Peppino, che è anche la loro storia.

Luisa Impastato

Casa Memoria Impastato

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Un primo passo verso la giustizia e la verità per Nino e Ida Agostino

Un primo passo verso la giustizia e la verità per Nino e Ida Agostino. Dopo quasi 32 anni dal loro omicidio, è arrivata la sentenza del gup Alfredo Montalto che ha condannato all’ergastolo il boss Nino Madonia. Il giudice ha anche disposto il rinvio a giudizio per Gaetano Scotto e Francesco Paolo Rizzuto, il processo inizierà davanti alla prima sezione della Corte d’Assise il 26 maggio. Scotto e Madonia (già condannato) rispondono del duplice omicidio, mentre Rizzuto, amico dell’agente Nino Agostino, è accusato di favoreggiamento aggravato.

L’assassinio di Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio (che era in attesa della loro prima figlia) avvenne il 5 agosto del 1989 a Villagrazia di Carini, a sparare furono due killer giunti a bordo di una moto. L’inchiesta ha subito molti tentativi di depistaggio contro i quali hanno preso fin da subito una netta posizione i genitori di Nino, Vincenzo e Augusta, che è venuta a mancare nel febbraio del 2019.

Finalmente lo Stato ha dato una prima risposta, un momento molto importante che ci fa gioire perché ci avvicina alla verità, anche se consapevoli che sono ancora tanti i misteri di questa storia. Una vicenda dove probabilmente la mafia era in relazione con pezzi deviati dello Stato.

Diamo la nostra vicinanza alla famiglia dei coniugi Agostino. Il signor Vincenzo dal primo giorno ha chiesto di conoscere la verità, purtroppo la signora Augusta, madre coraggiosa, che ha lottato fino all’ultimo momento, adesso non c’è più, ha aspettato tanto; proprio in suo nome chiediamo fortemente che la vicenda sia chiarita in ogni suo aspetto  e che si abbia piena giustizia.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Solidarietà a Claudio Fava

Come Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato diamo la nostra solidarietà e vicinanza a Claudio Fava a cui, all’interno del suo ufficio all’Ars, è stata fatta trovare la cravatta che usa per le sedute d’Aula tagliata a metà. Solitamente la stanza è chiusa a chiave e nessuno può accedervi. La polizia, in seguito alla denuncia, ha aperto un’indagine.

Claudio Fava, Presidente della Commissione regionale Antimafia, vive sotto scorta, non è la prima volta che purtroppo riceve una minaccia.  Fava si è occupato di diverse inchieste di rilievo come quella sul depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio e sul caso Montante.

Chiediamo che sia fatta presto luce su quanto avvenuto, non accettiamo che possano avvenire queste forme di intimidazione e minacce con metodi mafiosi.

Invitiamo la società civile ad impegnarsi affinché venga superata una mentalità che alimenta questo tipo di azioni e ad impegnarsi quotidianamente per costruire una società libera dalla mafia e da ogni forma di oppressione.

Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato