La Memoria e il Presente

LA MEMORIA E IL PRESENTE:

Presentazione progetto:

“La memoria e il presente” è un progetto ideato dall’associazione “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” – Piano Azione Coesione, che si propone di promuovere l’imprenditoria e l’occupazione giovanile, attraverso piccole iniziative imprenditoriali già fondate o da fondare, sostenendole nello start-up e nella pubblicizzazione dei loro prodotti, partendo dalla promozione delle realtà e delle tradizioni del territorio.

Casa Memoria Impastato è oggi un importante riferimento a livello nazionale e locale per i giovani che decidano di dedicare parte del loro tempo e della loro attenzione all’impegno in difesa dei diritti di tutti e contro la cultura mafiosa. Ciò ha permesso nel tempo la formazione di un gruppo di ragazzi che ha iniziato a ruotare intorno alla vita dell’associazione, garantendo il proprio contributo e la propria partecipazione, cosicché Casa Memoria a Cinisi e nel territorio circostante (ma non solo) costituisce una forma di supporto generazionale, suggerendo percorsi di vita alternativi rispetto a quelli preponderanti fortemente intrecciati con l’esistenza della criminalità organizzata e dei suoi affari e delle sue influenze. Nel tempo, quindi, è stata raccolta una notevole esperienza in diversi ambiti e settori legati alle politiche giovanili, che l’associazione vorrebbe mettere a disposizione della comunità.

Casa Memoria Impastato, quindi, facendo leva sulla sua rete di contatti e la sua esperienza, vuole essere un aiuto alla progettualità dei giovani del territorio restituendo loro l’amore per la propria terra e la speranza, cercando, con una serie di interventi, di mostrare loro quali possano essere le potenzialità inespresse che garantiscano anche nuove forme di acquisizione del reddito, stavolta legali, auto sostenibili e con una particolare ottica al contrasto della criminalità organizzata e alla sua prepotenza.
Il nucleo intorno al quale organizzare il tutto nelle finalità del progetto riguarderebbe il tentativo di far convergere una forma di turismo alternativo che sappia valorizzare anche la memoria storica dei luoghi e il recupero delle tradizioni locali.

Gli obiettivi che il progetto si propone di realizzare sono dunque legati alla promozione di uno sviluppo economico sostenibile e alternativo a quello illegale, dotando i giovani imprenditori del luogo delle giuste conoscenze e della necessaria formazione per ingrandire la loro capacità di gestione e produzione con una buona ricaduta sul territorio. Si tenterà inoltre di consolidare una memoria diffusa, creando percorsi di turismo responsabile che abbiano come snodi alcuni luoghi simbolici della zona, in riferimento alla storia di Peppino ma non solo e anche quello di garantire l’auto-sostenibilità del bene confiscato “Ex Casa Badalamenti” attraverso le entrate ottenute da una quota dei pacchetti turistici promossi e dall’ “adozione” da parte di giovani artigiani, artisti, ecc.

Il progetto ha una durata di 15 mesi, ed è soprattutto destinato ai giovani del territorio, che saranno direttamente coinvolti in corsi di formazione su diverse tematiche ( progettazione europea, start up d’impresa e fiscalità, tutela dei diritti soprattutto nell’ambito dell’antiracket) e ai ragazzi delle scuole locali, ai quali sarà dedicata la parte laboratoriale, attraverso il loro coinvolgimento in attività musicali, teatrali e artigianali, facendo leva sul recupero delle tradizioni popolari e valorizzando risorse culturali e di artigianato locali.

La realizzazione del progetto, di cui Casa Memoria è capofila, conta sul prezioso contributo e partenariato dell’associazione “Officina Rigenerazione”, una delle realtà più attive sul territorio, che, in pochi anni di vita, vanta già numerose manifestazioni che hanno coinvolto gran parte della popolazione di Cinisi, soprattutto i giovani e i bambini, su tematiche compatibili con le finalità che si propone il progetto in corso e, più in generale, con quelle di cui si occupa Casa Memoria (quali il recupero di materiali di riciclo, la valorizzazione di tradizioni popolari, laboratori ludico/artistici finalizzati ai bambini, riqualificazione e rivalutazione del territorio, ecc.).

Il progetto avrà luogo, oltre alla sede di Casa Memoria, soprattutto nei locali assegnati all’associazione dell’ex casa Badalamenti, l’immobile confiscato al boss mafioso Gaetano Badalamenti, mandante dell’omoicidio di Peppino Impastato e uno degli esponenti più noti e influenti della mafia degli anni 70/80. Per Casa Memoria, entrare in quelle stanze ha un valore simbolico e un impatto emotivo non indifferente, ma utilizzare quegli spazi, già luogo decisionale della criminalità organizzata e centro del malaffare del territorio, con una spinta nuova, degli obiettivi positivi e di crescita sociale ed economica (che contribuiscono a contrastare il problema mafioso), è per noi motivo di grande riscatto e orgoglio.
Uno degli obbiettivi che ci proponiamo è quindi anche quello di coinvolgere direttamente e indirettamente l’intera comunità così come le istituzioni e le associazioni locali, facendo tesoro della notevole esperienza accumulata nel tempo dall’associazione. Non è mai troppo tardi per riconsiderare la propria posizione, per iniziare ad impegnarsi per un mondo più giusto ed equo, per il proprio bene e quello degli altri. Anche nel piccolo, nei singoli territori, partendo dalla memoria, costruendo il presente e guardando al futuro.

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