
Giorno 9 Maggio mattina (ore 11 circa), in occasione delle iniziative del 48esimo anniversario dell’omicidio di Peppino Impastato, presso il Casolare in contrada Feudo, luogo simbolo della “memoria della Sicilia che ha lottato contro la mafia”, sarà presentato per la prima volta lo spettacolo teatrale “Peppino naso all’insù”, tratto dall’omonimo libro, edito da Navarra Editore (2023), con la regia di Lorenzo Randazzo. Una rappresentazione rivolta ai bambini, di cui autori sono Evelin Costa, Cristina Cucinella (autrici anche del libro) e Lorenzo Randazzo. La Produzione è di Navarra Editore e Compagnia Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato onlus. Uno spettacolo nato dentro le mura di Casa Memoria, per volontà delle autrici del libro che insieme all’illustratrice Valentina Di Mercurio, sono tutte socie dell’associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, come pure il regista e autore L. Randazzo che, oltre ad essere l’interprete di Peppino Impastato (bambino) nel film I cento passi di Marco Tullio Giordana, è anch’egli socio di Casa Memoria. Anche i giovanissimi attori Antonella Galati, Alessia Di Ranno, Marco Macaluso, Andrea Prezzabile, sono volontari della Casa – Museo di Cinisi. Le musiche sono a cura del professore dell’I.C. di Cinisi Nino Agrusa, da sempre legato all’impegno in ricordo di Peppino Impastato.
Peppino naso all’insù è una “favola vera” ispirata alla vita di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 a Cinisi (Palermo). Un bambino curioso e sognatore, soprannominato “naso all’insù” perché guarda sempre in alto e non smette mai di fare domande. Peppino ama la verità e vuole dirla, anche quando le sue parole sono scomode e disturbano i prepotenti. Per questo viene spesso preso in giro, considerato un ficcanaso, che parla troppo o addirittura un bugiardo, come Pinocchio. Ma Peppino non mente: osserva e racconta ciò che vede, però la società non accetta gli spiriti liberi come lui. Ma Peppino non si arrende: insieme ai suoi amici mette in atto la “resistenza della bellezza”, fatta di parole, amicizia, sogni e partecipazione. La sua storia non si interrompe con il suo assassinio: a raccoglierne l’eredità è sua madre Felicia. Sarà lei a consegnare alla nipote, e ai bambini in platea, una memoria viva e un impegno per il futuro. Nel finale, lo spettacolo coinvolge direttamente il giovane pubblico in un momento di partecipazione democratica, ricordando che anche i bambini possono scegliere, prendere parola e contribuire al cambiamento.
Peppino naso all’insù è rivolto ai bambini dai 6 ai 13 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Lo spettacolo è ideato per essere inserito in un percorso formativo caratterizzato dalla lettura del libro, dalla discussione preliminare con gli insegnanti e dalla visione dello spettacolo, a cui seguirà un breve dibattito. Lo spettacolo può essere goduto anche dalle famiglie dei bambini in altri contesti extrascolastici.
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