
Contro un sistema dominante permeato da logiche mafiose e oppressive, contro guerra, genocidio e repressione, creiamo convergenza, pace e solidarietà!
Invitiamo tutti e tutte a partecipare e a costruire le iniziative per il 48esimo anniversario dell’omicidio mafioso di Peppino Impastato.
In un contesto come quello attuale, segnato a livello globale da una crescente economia di guerra, da una spinta repressiva autoritaria nel quale le mafie continuano a mostrare la loro capacità riorganizzativa e il proprio volto violento, sentiamo l’urgenza di rompere il senso di impotenza e rassegnazione e vogliamo farlo ricalcando il modello ed il metodo di resistenza attiva praticato dagli attivisti della Global Sumud Flottilla e da tutte quelle persone che sono scese in piazza costituendo il cosiddetto equipaggio di terra.
Vogliamo farlo per esprimere ed alimentare una opinione contro il genocidio o il riarmo, ma anche per costruire un rapporto di forza sociale attraverso il mutualismo conflittuale e la messa in gioco dei corpi. Un metodo praticato in tante mobilitazioni pacifiste da migliaia e migliaia di persone, soprattutto giovani, che hanno detto no alle guerre e che in questi giorni, attraverso le urne, si sono opposti alla propaganda mediatica, all’attacco alla democrazia, in difesa dei valori della nostra Costituzione.
Vogliamo farlo durante le giornate del 9 Maggio a Cinisi, luogo di memoria e di impegno, con chi ogni giorno lotta dal basso contro mafia e negazione dei diritti. Da questo posizionamento, insieme fisico e politico, intendiamo rilanciare la nostra iniziativa sul piano nazionale e soprattutto internazionale, assumendo una prospettiva mediterranea e una chiara scelta di campo a favore delle popolazioni del Sud globale.
“Discutiamo, ma agiamo. Facciamolo ora, è urgente, oggi più che mai”. Facciamolo in nome di Peppino Impastato, all’anniversario del suo omicidio mafioso per ricordare le sue lotte, le sue idee, per farle nostre.
Dal 3 al 9 maggio svilupperemo un programma denso di attività, di momenti culturali, di comunanza e convergenza. Incontreremo attivisti impegnati da anni a livello territoriale e nazionale in ambito di antimafia sociale e culturale, in ambito sindacale, contro le guerre e in difesa del territorio e ambiente. Incontreremo giornalisti e magistrati che si sono occupati di mafie, poteri criminali, depistaggi per analizzare lo stato della “comunicazione in tempi di mafie e fascismi”, sarà conferito il Premio Musica e Cultura a chi attraverso l’arte ha dato un importante contributo al cambiamento sociale e culturale.
Si ripercorrerà la storia dell’impegno di Peppino e dei suoi compagni a cinquant’anni dalla nascita del Circolo Musica e Cultura, nato nel 1976. Ci saranno momenti laboratoriali dedicati alle scuole. Ci sarà un corteo di lotta e impegno che si concluderà con un grande concerto! Vi aspettiamo!
A breve pubblicheremo il Programma che è in via di elaborazione.
In foto il particolare del murale “Il filo rosso della memoria” di Pino Manzella
Ph Mara Manzella

